martedì 24 ottobre 2017

E con questo sono tre



Come non detto.

Secondo il calendario siamo in autunno, metereologicamente parlando però non sembrerebbe proprio; al mare si fa ancora tranquillamente il bagno e in città, di tirare fuori i cappotti, non se ne parla.
E questo caldo fuori stagione si ripercuote anche sui prodotti del mercato; ci sono ancora in giro delle pesche, neanche fossimo in pieno agosto. Lo stesso vale per i fichi: belli e profumati. Ho quindi voluto provare a prenderne un po', senza nessuna aspettativa in realtà, e vedere se erano anche mangiabili oltre che carini da guardare...e guarda un po', buonissimi, dolci al punto giusto.
Talmente buoni che ho voluto provare ad usarli per preparare un pan brioche che mi ero segnato tempo fa: la ricetta originale prevede l'utilizzo dei fichi secchi...ma avendo questi freschi, tanto valeva provare :)
Ve ne ho già proposti due qui sul blog: uno classico e l'altro di zucca e nocciole. Questa volta è senza burro, sostituito da olio extra vergine di oliva e con, appunto, i fichi; sono profumati da arancia, limone e ridotti in purea. 
Vi devo dire però una cosa: con le dosi della ricetta viene un pan brioche decisamente grande, e la treccia in cui avevo modellato il pan brioche non ci sarebbe stata assolutamente stesa in lunghezza nel forno; per questo, una volta formata, l'ho poi arrotolata su se stessa, in modo che potesse lievitare tranquillamente, senza debordare ovunque.
Il risultato é ottimo, anche perché sulla superficie ho messo una spolverata di fior di sale, il che lo rende perfetto anche per preparare dei golosi toast ;)

Pan Brioche ai Fichi
dosi | 10 persone
fichi | 200 gr
farina 00 | 500
lievito di birra liofilizzato | 7 gr
miele | 80 gr + un cucchiaino
uova | 3
olio evo | 80 ml
acqua tiepida | 160 ml
limone | uno
arancia | una
fior di sale | qb
sale&pepe | qb

Mescolare il lievito e un cucchiaino di miele nell'acqua tiepida e tenere da parte per 5 minuti.
Nella ciotola dell'impastatrice versare il mix di lievito con il resto del miele, l'olio, e due uova. Mescolare bene e poi aggiungere un cucchiaino e mezzo di sale e la farina; lavorare con il gancio per impasti fino a che non appiccicherà più e sarà liscio. Nel caso aiutarsi con altra poca farina.
Trasferire l'impasto in una ciotola unta d'olio, coprire con della pellicola trasparente e lasciare lievitare per un'ora, o fino al raddoppio del volume.
Nel frattempo lavare bene i fichi, tagliarli a pezzi grossolani e metterli in un pentolino assieme alla scorza del limone, il succo di arancia, un pizzico di sale ed uno di pepe. Coprire a filo con acqua, portare a bollore e cuocere a fuoco medio fino a che i fichi non saranno morbidi; passare poi con il frullatore ad immersione e lasciare raffreddare.
Riprendere l'impasto e dividerlo in tre parti; stendere ognuno dei tre pezzi in un rettangolo lungo e stretto (circa 60x20 cm) e spalmarlo con il composto di fichi. Arrotolarlo dalla parte della lunghezza, stando attenti che sia ben sigillato e poi, assieme agli altri due pezzi di impasto, formare una treccia; arrotolarla poi su se stessa e trasferirla su una teglia foderata con carta da forno; lasciarla lievitare al tiepido per un'ora.
Spennellare il pan brioche con l'uovo sbattuto, cospargerlo di fior di sale e cuocere in forno caldo a 190° per 40 minuti circa, fino a che la superficie non sarà ben dorata e uno stecchino di legno, infilato nel centro, non ne uscirà asciutto. Lasciare raffreddare su una griglia per dolci e servire.
Il pan brioche si conserva morbido per qualche giorno in un sacchetto di cotone; lo si può surgelare a fette e poi scaldare in una padella antiaderente o nel tostapane.

Il consiglio di Joe Toastino
Se non avete l'impastatrice potete preparare l'impasto anche a mano; servirà solamente più olio di gomito ;)

martedì 10 ottobre 2017

Sott'aceto fai da te



Coppetta Maxwell&Williams, distribuito da Livellara
Sott'aceto.

Perfetti da sgranocchiare come aperitivo o quando si ha un attacco improvviso di fame...hanno talmente poche calorie che si possono mangiare senza sensi di colpa. E non vuol dire che non siano buoni, anzi!
E lo sapete che sono veramente una delle cose più banali da preparare in casa? Sul serio, sembra complicato, ma quando leggerete la ricetta vi accorgerete anche voi dell'estrema facilità....a prova di errore insomma.
Poi mettersi a fare le conserve é pure gratificante; volete mettere la soddisfazione di avere preparato tutto con le proprie mani e poi poter mangiare anche d'inverno prodotti estivi?
Ecco, con i cetrioli si é giusto giusto al limite come stagione, però con la tecnica del sott'aceto si possono preparare anche molte altre verdure. Ad esempio rapanelli, rape, cipolle rosse tagliate a fette, ma anche la giardiniera, cioè un mix di cavolfiore, carote, sedano e peperoni. 
Per fare i sott'aceto si devono scegliere verdure freschissime e senza abbaccature, che vanno lavate bene, tagliate a pezzi regolari, messe nei barattoli sterilizzati e coperte con marinata bollente. Si chiudono poi i barattoli, li si lascia raffreddare capovolti e si aspettano un paio di giorni in modo che la marinata faccia la sua magia. 
Sì, perché il segreto é tutto lì, nel liquido: aceto, acqua, sale e zucchero, ai quali si aggiungono poi spezie ed erbe aromatiche a piacere. Imprescindibile é l'aneto, che conferisce quel gusto inconfondibile al tutto. 
Voi iniziate a prepararne un paio di barattoli e poi vedrete che non potrete più farne a meno ;)

Cetrioli Sott'Aceto
dosi | 3 vasi da 500 ml
cetrioli | 1,5 kg
aceto bianco | 350 ml
acqua | 350 ml
sale grosso | un cucchiaio
pepe | un cucchiaio
pepe rosa | un cucchiaio
semi cumino | un cucchiaio
cardamomo | 5 capsule
aneto | un mazzetto
alloro | 3 foglie

Lavare bene e tagliare a bastoncini i cetrioli, senza sbucciarli: dovranno essere della stessa altezza del vaso che li conterrà. Disporli nei vasi, alternati all'aneto lavato.
In una larga pentola riunire acqua, aceto, sale, zucchero e spezie. Quando raggiungerà il bollore spegnere il fuoco e versare il liquido, comprese le spezie, nei vasi sterilizzati direttamente sopra le verdure; chiudere bene, e lasciare raffreddare capovolti.
Si conservano a temperatura ambiente per 6 mesi e, una volta aperti, in frigorifero per un paio di settimane.

Il consiglio di Joe Toastino
Come già detto sopra, si possono usare tutte le verdure che si preferiscono. Lo stesso vale per le spezie: utilizzate quelle che vi piacciono di più :)

mercoledì 4 ottobre 2017

Concentrato d'autunno




Piatto Maxwell&Williams, distribuito da Livellara

Come ogni anno, tempo di zucca.
È autunno, quindi non bisogna più trovare giustificazioni per portarla in tavola ogni giorno :)
Antipasti, primi, secondi, dolci, l'importante é dare quella bella sfumatura arancione. E il piatto che oggi prende una sfumatura é un primo, un concentrato d'autunno che più di così non si può: gnocchi di zucca con salsiccia di Bra e funghi porcini. Avete già l'acquolina in bocca, vero?
Gli gnocchi sono uno di quei piatti che si possono tranquillamente inserire nella categoria del comfort food. Coccolano il palato e lo spirito, e sono anche semplici da preparare...ok, un piatto di pasta é molto più veloce e sbrigativo, ma ogni tanto ne vale la pena. Tanto più che poi si possono anche surgelare, tirare fuori dal freezer e cuocerli in acqua bollente senza che perdano di consistenza; quindi se ci si mette a impastare, tanto vale prepararne in quantità e farsi una piccola scorta, no? ;)
La preparazione è più o meno simile a quella degli gnocchi di patate, solo che la zucca non va assolutamente fatta bollire, ma invece cotta in forno, in modo che si asciughi e perda il più possibile acqua. Poi il procedimento rimane lo stesso della ricetta classica: si passa la polpa allo schiacciapatate, la si impasta con farina, uovo, sale e un pizzico di noce moscata e si formano gli gnocchi. Quindi l'importante é la scelta della zucca; quella migliore é la mantovana, poco acquosa e dalla consistenza simile alla patata.
E la salsiccia di Bra? Se non l'avete mai provata, se vi capita, assaggiatela. Tipica appunto di Bra, é preparata con carni magre di bovino e pancetta di suino; la si mangia sia cotta che, i puristi dicono che sia la cosa migliore, cruda. É finita nel sugo, assieme ai porcini, perché portata a casa un paio di settimane fa da una gita a Bra, in occasione della fiera del formaggio; un weekend a base di formaggi e salsiccia, una sorta di paradiso insomma.
La ricetta degli gnocchi la trovate qua sotto, più avanti arriverà anche qualche idea con i formaggi presi alla fiera :)


Gnocchi di Zucca con Salsiccia di Bra e Porcini
dosi | 6 persone
zucca mantovana | 1,5 kg
farina 00 | 300 gr
uovo | uno
salsiccia di bra | 500 gr
funghi porcini | 500 gr
aglio | uno spicchio
olio evo | 3 cucchiai
prezzemolo | un mazzetto
noce moscata | una grattata
sale&pepe | qb

Pulire bene la zucca, eliminare i semi interni con l'aiuto di un cucchiaio, poi tagliarla a fette spesse circa 3 cm; metterla in solo strato in una teglia e cuocere in forno caldo a 200° per 30 minuti, o fino a che non sarà morbida e ben asciutta.
Eliminare la buccia e passare la polpa con lo schiacciapatate: bisognerà ottenere circa 300 gr di polpa. Unire la farina, l'uovo, sale, una grattata di noce moscata e lavorare brevemente, fino ad ottenere un impasto morbido e non più appiccicose. Se dovesse servire aggiungere altra farina, ma non troppa, altrimenti gli gnocchi diventerebbero duri.
Ricavare dall'impasto tanti salsicciotti spessi un dito, tagliarli a pezzi di circa 2 cm e passarli su di una forchetta, in modo da ottenere delle striature che serviranno a raccogliere il sugo. Mano a mano che sono pronti appoggiarli in un solo strato su un vassoio leggermente infarinato e tenerli da parte.
Preparare poi il sugo pulendo i funghi con uno straccetto leggermente umido ed eliminando le parti più rovinate; tagliarli poi a pezzi di 3 cm circa.
In una larga padella scaldare l'olio e farci soffriggere lo spicchio d'aglio; appena sarà dorato eliminarlo e versare i funghi, facendoli saltare a fuoco vivace. Abbassare la fiamma, salare e continuare la cottura per 10 minuti, fino a che non saranno teneri.
Mentre i funghi cuociono eliminare il budello dalla salsiccia, tagliarla a pezzi di un centimetro e farla saltare velocemente in una padella antiaderente; quando sarà ben rosolata aggiungerla nella padella dei funghi e cuocere per altri 5 minuti. Regolare di sale e pepe, spolverare con il prezzemolo e spegnere la fiamma.
Tuffare gli gnocchi, pochi per volta, in una pentola capiente colma di acqua bollente salata; scolarli quando salgono a galla e trasferirli man mano nelle padella con il sugo. Farli saltare brevemente nel condimento e servirli subito.

Il consiglio di Joe Toastino
Potete sostituire la salsiccia di Bra con un'altra a vostro piacere, lo stesso vale per i funghi. In questo caso basta regolarsi con il tempo di cottura dei funghi ed aggiungere la salsiccia già rosolata 5 minuti prima di spegnere il fuoco.
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