giovedì 8 giugno 2017

La teoria del Risotto

Ciotola Maxwell&Williams, distribuita da Livellara

Che ne dite di un bel risottino?

Di quelli che sanno di fresco e primavera.
Non sappiamo cosa ne pensate voi, ma per noi il risotto é uno di quei piatti salva pranzo (o cena). Nel senso cLa teoria del Risottohe ci si può mettere dentro veramente qualsiasi cosa ed il risultato è sempre perfetto...certo, bisogna un minimo ragionare sulle combinazioni di ingredienti, ma non é poi così difficile :)

Raramente superiamo i 2 ingredienti principali: uno deve essere il protagonista del risotto, mentre l'altro lo deve accompagnare e valorizzare; e molto spesso questo secondo ingrediente ha la funzione di mantecare il tutto a fine cottura.
Nel soffritto poi ci piace mettere aromi di stagione, in modo da dare quella nota aromatica che rimanga in sottofondo. Sempre parlando di soffritto: olio o burro, cipolla o scalogno o addirittura nulla...questo sta al proprio gusto personale e a che tipo di risotto si sta preparando. Lo stesso vale per il brodo; vi sembrerà strano ma noi, in alcuni casi, usiamo solo acqua bollente salata per la cottura, in modo da valorizzare al meglio gli ingredienti che stiamo usando.
Ed é proprio questo il caso: un risotto alle fave fresche mantecato con crescenza. E nel soffritto un bel rametto di freschissima menta. Tutti ingredienti molto delicati che non volevamo assolutamente coprire con del brodo che, anche se di verdure, rischiava di mascherare troppo i sapori.
Non vi lasciamo la ricetta di questo super concentrato di primavera, voi vedete se il nostro modo di preparare il risotto funziona anche per voi :)

Risotto Fave e Crescenza
dosi | 4 persone
riso carnaroli | 320 gr
fave fresche | 1kg
cipollotto fresco | uno medio
menta | un rametto
crescenza | 150 gr
olio evo | 4 cucchiai
vino bianco | mezzo bicchiere
sale | qb

Sbucciare le fave, tuffarle in un pentolino di acqua bollente per 30 secondi, poi spegnere il fuoco. Toglierne poche alla volta dall'acqua ed eliminare la pellicina esterna.
In una larga pentola versare l'olio, il rametto di menta, il cipollotto tritato e far cuocere a fuoco basso fino a che non sarà lucido e trasparente; eliminare la menta, aggiungere il riso e far tostare per un paio di minuti.
Sfumare con il vino bianco e portare a cottura con acqua bollente salata; a due minuti dalla fine aggiungere le fave, poi spegnere il fuoco e mantecare con la crescenza. Se serve regolare di sale e servire subito.

Il consiglio di Joe Toastino
Se non trovate le fave potete sostituirle con dei piselli freschi o surgelati. In tutti e due i casi uniteli a metà cottura del risotto, in modo che abbiano il tempo di cuocersi.

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