lunedì 6 febbraio 2017

La Sequenza di Fibonacci



Cavoli!

Sì, ancora cavoli. E no, niente cavoletti questa volta ;)
Oggi la ricetta è a base di broccolo romanesco. Lo avete presente? Quello verde chiaro, con le cimette a spirale, che formano anche loro, tutte messe assieme, un'unica grande spirale a piramide. Un frattale insomma.
Un che?
Anche a noi ci si è stampato in faccia un gigantesco punto di domanda quando lo abbiamo letto; eppure questo particolare tipo di broccolo è strettamente legato al mondo della matematica. 
È un frattale: ovvero, geometricamente parlando, la sua forma si ripete allo stesso modo su scale diverse. In altre parole, ogni singola cimetta del broccolo romanesco ha la forma di un broccolo.
Ma non è finita qui eh. Il numero di cimette che compongono il broccolo è sempre un numero di Fibonacci, cioè è una successione di numeri interi positivi in cui ciascun numero è la somma dei due precedenti. Per essere più chiari: 1,1,2,3,5,8,13,21,34,55,89,144, ecc.
Dal cuore del broccolo romanesco partono tante spirali di Fibonacci, attorno alle quali sorgono le cimette; e il loro numero è un numero di Fibonacci. Lo stesso discorso vale per le cimette più piccole, dalle quali a loro volta partono tante spirali. 
E infatti la rappresentazione grafica della successione di Fibonacci è una spirale, che si riscontra anche nel numero dei petali dei fiori, nella disposizione delle foglie sugli alberi, ma anche nella forma delle conchiglie. La successione di Fibonacci non si ferma però al mondo della natura, ma la si ritrova in tantissimi altri campi che spaziano dalla chimica, alla musica, all'arte, all'informatica e anche all'economia.
Ok, parentesi scientifica finita, ritorniamo alla cucina :)
Questo tipo di cavolo a noi piace molto perché ha un sapore più delicato rispetto ai cugini della sua famiglia e si presta benissimo per delle vellutate. Che è il piatto che vi proponiamo oggi ;)
Tra l'altro la ricetta è una non ricetta, nel senso che è veramente banale; l'abbiamo però voluta rendere un pochino più particolare con l'aggiunta di feta e gorgonzola che, credeteci, rendono questa vellutata cremosissima e super golosa.

Vellutata di Broccoli, Feta e Gorgonzola
dosi | 4 persone
broccolo romanesco | 1 kg
cipolla bianca | una media
feta | 150 gr
gorgonzola dolce | 100 gr
olio evo | 4 cucchiai
brodo vegetale | qb
sale&pepe | qb

Pulire il broccolo, dividerlo in cimette e lavarlo bene sotto l'acqua corrente.
In una larga pentola far scaldare l'olio, poi unire la cipolla tritata e lasciare dorare per un paio di minuti; aggiungere il broccolo e far cuocere per 5 minuti circa, mescolando spesso.
Versare a filo il brodo bollente e lasciare sobbollire a fuoco dolce fino a che il broccolo non è tenero e il brodo ridotto di circa la metà; passare tutto con il frullatore ad immersione, unendo feta e gorgonzola.
Se la vellutata dovesse essere troppo liquida lasciarla sul fuoco ancora per qualche minuto, fino ad ottenere la densità preferita; regolare di pepe, sale, se necessario, e servire con qualche pezzetto di feta e gorgonzola.

Il consiglio di Joe Toastino
Potete dare un tocco in più a questa vellutata con l'uso delle spezie; in questo caso ci sta benissimo del cumino. Fatene soffriggere un cucchiaino di semi con la cipolla, poi proseguite con la ricetta. Il piatto avrà una marcia in più!

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