mercoledì 22 febbraio 2017

Viola



Ma quanto ci piacciono :)

Dopo la parentesi cioccolatosa dello scorso post, ritorniamo al nostro benamato mondo dei cavoli; tranquilli, ancora un paio di ricette e poi, fino al prossimo inverno, passeremo ad altri tipi di verdure ;)
La ricetta di oggi è quella che noi chiamiamo ricetta scema, o non ricetta; nel senso che è veramente semplicissima. Attenzione, non stiamo dicendo che sia banale. Anzi, più è semplice da fare, più è facile sbagliare.
Ci spieghiamo meglio: quando gli ingredienti sono così pochi, basta veramente un attimo nel rovinare un piatto. Quello che ci mettiamo dentro, in primis, deve essere di ottima qualità (e questo vale sempre eh) ma sopratutto bisogna stare attenti a come li si cucina questi ingredienti.
Oggi per la vellutata abbiamo usato il cavolfiore viola, che è esattamente uguale a quello bianco. Solo che è colorato e dona subito al piatto un aspetto diverso, in questo caso curioso, che di viola in cucina se ne vede veramente poco.
E la vellutata la abbiamo pensata perché è veramente velocissima da preparare e se fatta come si deve, è uno di quei piatti che soddisfano sia l'occhio che il corpo. E in queste giornate di fine inverno è sempre un piatto gradito :)
Di solito la accompagnamo con dei crostini; questa volta invece abbiamo voluto provare a fare qualcosa di diverso, con il bacon. Niente di strano, solitamente lo cuciniamo al forno, sotto il grill, fino a che non è ben croccante. Questa volta però lo abbiamo fatto caramellato, spolverizzandolo con un poco di zucchero di canna e cardamomo: insomma, una di quelle cose agrodolci che a noi piacciono tanto. E che con questa vellutata è perfetta, ça va sans dire ;)

Vellutata di Broccoli Viola con Bacon Caramellato
dosi | 4 persone
broccoli viola | 1 kg
cipolla bianca | una media
patata | una media
bacon | 8 fette sottili
brodo vegetale | qb
zucchero di canna | 2 cucchiaini
cardamomo | due capsule
olio evo | 2 cucchiai
sale&pepe | qb

Dividere il broccolo in cimette e lavarlo bene; tagliarle poi grossolanamente a pezzi.
In una larga pentola scaldare due cucchiai d'olio e farci soffriggere la cipolla. Quando sarà ben dorata e morbida unire il broccolo e la patata sbucciata e tagliata a dadini; fare rosolare per un paio di minuti, poi versare il brodo vegetale caldo, a filo.
Lasciare cuocere fino a che le verdure non sono tenere, poi passare tutto con il frullatore ad immersione, regolando di sale e pepe. Se la vellutata fosse troppo liquida lasciarla ritirare sul fuoco.
Nel frattempo preparare il bacon caramellato: recuperare i semini di cardamomo dalle capsule e passarli al mortaio, fino a ridurli in polvere, poi mescolarli con lo zucchero di canna. Foderare una teglia con carta da forno, stenderci le fette di bacon, cospargerle con lo zucchero al cardamomo e passarle sotto al grill del forno fino a che non sono caramellate.
Servire la vellutata accompagnandola con il bacon caramellato.

Il consiglio di Joe Toastino
Se non vi piace il cardamomo potete fare tranquillamente senza. Oppure, se vi piace il piccante, aggiungete allo zucchero una punta di cucchiaino di peperoncino in polvere.

venerdì 10 febbraio 2017

Cioccolato ne abbiamo?



E ci risiamo.

Con cosa?
Con le stramaledettissime giornate no. Piove, fa freddo, il mondo pare avercela con noi. Anzi no, facciamo proprio che il mondo ce l'ha con noi. E aggiungiamo pure che nemmeno una virgola va come dovrebbe.
E noi che si fa, ci lasciamo buttare giù? Bhe, forse cinque minuti, ma poi basta, bisogna reagire; e il nostro modo di reagire è quello di preparare un dolce . Ma non un dolce qualsiasi, un dolce al cioccolato, di quelli che solo a vederlo stai meglio. E chissenefrega delle calorie. Ecco.
Un annetto fa incappammo in una giornato no, ed allora furono dei brownie a salvarci; oggi invece è il turno della Devil's Food Cake. Che già il nome è tutto un programma ;)
Una torta americana che è un tripudio di cioccolato, un perfetto comfort food insomma. Torta al cioccolato, con ganache al cioccolato e per finire, decorazioni al cioccolato. Che ne dite, può bastare per una giornata no?
Solitamente guardiamo con occhio sospettoso ai dolci d'oltre oceano, decisamente strabordanti di tutto; e nemmeno questo non è che faccia eccezione eh. Ma come dicevamo, quando ci vuole, ci vuole. Basta far finta di nulla quando si legge la lista degli ingredienti e pensare invece al risultato finale.
E non fatevi ingannare dalla foto, la torta è veramente facile da fare. Anzi, la si può tranquillamente riciclare come torta di compleanno: semplice, buonissima e scenografica...che volere di più?
Una piccola nota per la ganache: in questo caso c'è dentro anche del burro di arachidi. Se non vi piacesse potete sostituirlo tranquillamente con della crema di nocciole oppure con della crema di castagne, il risultato sarà comunque buonissimo!
Noi vi abbiamo lasciato il nostro antidoto per le giornate no...voi segnatevelo e, a necessità, preparate questa golossissima torta ;)


Devil's Food Cake
dosi | 8 persone
farina 00 | 210 gr
burro morbido | 150 gr
zucchero | 300 gr
cacao amaro | 50 gr + quello per la teglia
uova | 3
vaniglia | una bacca
latte | 160 gr
acqua 150 gr
cioccolato fondente | 150 gr
cioccolato al latte | 150 gr
cioccolato fondente al 70% | 120 gr
burro di arachidi | 400 gr
panna fresca | 400 gr
bicarbonato | un cucchiaino
sale | mezzo cucchiaino

Per prima cosa preparare la decorazione in scaglie di cioccolato facendo fondere a bagnomaria il cioccolato fondente al 70%. Prendere un foglio di carta da forno lungo 40 cm e stenderci sopra il cioccolato fuso, lasciando ai bordi della carta 1 cm di margine libero; sovrapporre un altro foglio di carta da forno delle stesse dimensioni e premere bene, facendo fuoriuscire tutte le bolle d'aria. Arrotolare poi dalla parte del lato corto formando un tubo del diametro di circa 2,5 cm; fermarlo con degli elastici e lasciare riposare in frigorifero per almeno un paio d'ore.
Per la torta setacciare il cacao in una ciotola, unire l'acqua e il latte scaldati fino ad ebollizione, mescolare bene fino a che il cacao non si è sciolto e lasciare raffreddare.
Nel frattempo montare il burro morbido fino a che non è spumoso, poi aggiungere lo zucchero e montare per altri 5 minuti; unire le uova, una alla volta, e i semini della bacca di vaniglia. Amalgamare poi, in tre volte, la farina, il bicarbonato ed il sale setacciati insieme, alternandoli con il composto di latte, cacao ed acqua.
Imburrare una teglia da 20 cm di diametro, spolverizzarla con un cucchiaio di cacao , versarci il composto e cuocere a 175° per 50/60 minuti, facendo la prova cottura con uno stuzzicadenti; dovrà uscire dalla torta asciutto. Sfornarla, toglierla dalla teglia e lasciarla raffreddare completamente su una griglia per dolci.
Per la ganache far fondere a bagnomaria il cioccolato fondente e quello al latte, poi trasferirli in una ciotola assieme al burro di arachidi; mescolare bene fino a che non è tutto amalgamato, versarci sopra la panna fredda e montare con le fruste elettriche fino a che la ganache non prenderà corpo, addensandosi.
Riprendere la torta, ormai fredda, dividerla a metà e spalmare sul primo strato 1/3 della ganache; sovrapporre l'altro strato e stendere la ganache rimanente, coprendo anche i lati.
Riprendere dal frigorifero il tubo di carta da forno con dentro il cioccolato. Eliminare gli elastici e srotolarlo delicatamente; in questo modo si creeranno tante scaglie. Scegliere quelle più grosse per decorare i lati della torta, mentre quelle piccole da mettere in cima.
Riporre la torta in frigorifero e prima di servirla lasciarla a temperatura ambiente per una ventina di minuti.

Il consiglio di Joe Toastino
Non è necessario bagnare gli strati di questa torta, perché è umida di suo; nel caso voleste farlo vi consigliamo di usare una bagna fatta con il succo di un'arancia, un paio di cucchiai di rum e un cucchiaio di zucchero. Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino, portate a ebollizione, lasciate raffreddare e poi usate questo liquido per bagnare gli strati della torta. 

lunedì 6 febbraio 2017

La Sequenza di Fibonacci



Cavoli!

Sì, ancora cavoli. E no, niente cavoletti questa volta ;)
Oggi la ricetta è a base di broccolo romanesco. Lo avete presente? Quello verde chiaro, con le cimette a spirale, che formano anche loro, tutte messe assieme, un'unica grande spirale a piramide. Un frattale insomma.
Un che?
Anche a noi ci si è stampato in faccia un gigantesco punto di domanda quando lo abbiamo letto; eppure questo particolare tipo di broccolo è strettamente legato al mondo della matematica. 
È un frattale: ovvero, geometricamente parlando, la sua forma si ripete allo stesso modo su scale diverse. In altre parole, ogni singola cimetta del broccolo romanesco ha la forma di un broccolo.
Ma non è finita qui eh. Il numero di cimette che compongono il broccolo è sempre un numero di Fibonacci, cioè è una successione di numeri interi positivi in cui ciascun numero è la somma dei due precedenti. Per essere più chiari: 1,1,2,3,5,8,13,21,34,55,89,144, ecc.
Dal cuore del broccolo romanesco partono tante spirali di Fibonacci, attorno alle quali sorgono le cimette; e il loro numero è un numero di Fibonacci. Lo stesso discorso vale per le cimette più piccole, dalle quali a loro volta partono tante spirali. 
E infatti la rappresentazione grafica della successione di Fibonacci è una spirale, che si riscontra anche nel numero dei petali dei fiori, nella disposizione delle foglie sugli alberi, ma anche nella forma delle conchiglie. La successione di Fibonacci non si ferma però al mondo della natura, ma la si ritrova in tantissimi altri campi che spaziano dalla chimica, alla musica, all'arte, all'informatica e anche all'economia.
Ok, parentesi scientifica finita, ritorniamo alla cucina :)
Questo tipo di cavolo a noi piace molto perché ha un sapore più delicato rispetto ai cugini della sua famiglia e si presta benissimo per delle vellutate. Che è il piatto che vi proponiamo oggi ;)
Tra l'altro la ricetta è una non ricetta, nel senso che è veramente banale; l'abbiamo però voluta rendere un pochino più particolare con l'aggiunta di feta e gorgonzola che, credeteci, rendono questa vellutata cremosissima e super golosa.

Vellutata di Broccoli, Feta e Gorgonzola
dosi | 4 persone
broccolo romanesco | 1 kg
cipolla bianca | una media
feta | 150 gr
gorgonzola dolce | 100 gr
olio evo | 4 cucchiai
brodo vegetale | qb
sale&pepe | qb

Pulire il broccolo, dividerlo in cimette e lavarlo bene sotto l'acqua corrente.
In una larga pentola far scaldare l'olio, poi unire la cipolla tritata e lasciare dorare per un paio di minuti; aggiungere il broccolo e far cuocere per 5 minuti circa, mescolando spesso.
Versare a filo il brodo bollente e lasciare sobbollire a fuoco dolce fino a che il broccolo non è tenero e il brodo ridotto di circa la metà; passare tutto con il frullatore ad immersione, unendo feta e gorgonzola.
Se la vellutata dovesse essere troppo liquida lasciarla sul fuoco ancora per qualche minuto, fino ad ottenere la densità preferita; regolare di pepe, sale, se necessario, e servire con qualche pezzetto di feta e gorgonzola.

Il consiglio di Joe Toastino
Potete dare un tocco in più a questa vellutata con l'uso delle spezie; in questo caso ci sta benissimo del cumino. Fatene soffriggere un cucchiaino di semi con la cipolla, poi proseguite con la ricetta. Il piatto avrà una marcia in più!
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