lunedì 6 novembre 2017

Bon Appétit





Alla fine, con molta calma, l'ho visto.

Ho guardato il film Julie&Julia e mi sono fatto fregare anche io. O almeno, questo ho capito a leggere qua e là su diversi blog di cucina.
La sequenza, più o meno per tutti, é questa: guardare il film, passare le ore davanti a YouTube sui filmati di Julia Child e poi cucinare il Boeuf Bourguignon.
I filmati di YouTube sono giustificati, almeno per quello che mi riguarda, per capire se effettivamente Julia Child fosse veramente così, oppure solo la caratterizzazione di Meryl Streep. In definitiva sì, era effettivamente un donnone, passatemi il termine, di quasi 1.90 m e con un carattere scanzonato, al limite del comico; tanto che a guardare i suoi programmi di cucina, i primi in bianco e nero, ho tenuto sempre il sorriso sulle labbra.
Il Boeuf Bourguignon é venuto di conseguenza; é forse il piatto più rappresentativo del suo libro, Mastering the Art of French Cooking e anche perché nel film gli viene dato un certo rilievo, quel tanto che basta per farlo rimanere appiccicato nel cervello.
Prima di prepararlo mi sono anche messo a guardare il filmato dove Julia lo cucina; tralasciando il delirio di padelle, pentole, pentolini e affini che utilizza, non é nemmeno così difficile da eseguire. Certo, fa parte di quelle ricette che richiedono tempo, quindi meglio mettersi dietro in una giornata piovosa, quando si é costretti in casa :)
Ma, alla fine dei conti, ne vale la pena? Io dico di sì, é uno di quei piatti che riescono a metterti a posto l'umore in una giornata no; il classico comfort food insomma. Se poi lo accompagnate con un buon purè, come ho fatto io, ne sarà veramente valsa la pena ;)

Boeuf Bourguignon
dosi | 6 persone
fesa di manzo | 1 kg
pancetta tesa | 150 gr
carote | 2 grandi
cipolla bianca | una grande
aglio | 3 spicchi
vino rosso corposo | una bottiglia
cipolline pulite | 400 gr
funghi champignon | 500 gr
olio evo | 5 cucchiai
brodo di manzo | 1 lt
farina | 30 gr
concentrato di pomodoro | due cucchiai
alloro | 3 foglie
rosmarino | un rametto
timo | 4 rametti
prezzemolo | una manciata
sale&pepe | qb

Con un coltello affilato togliere la cotenna e tagliare la pancetta a bastoncini; tuffarli poi, assieme alla cotenna, in acqua bollente e lasciare scottare per 10 minuti. In una pentola capiente, meglio di ghisa, che poi possa andare in forno, scaldare un cucchiaio d'olio e farci rosolare la pancetta, fino a che non sarà ben dorata. Scolarla, tenerla da parte e farci rosolare la fesa di manzo, prima tagliata a pezzi di circa 5 cm di lato e ben asciugata con carta da cucina; eseguire questa operazione con pochi pezzi di carne alla volta, facendo attenzione che il fondo nella pentola non bruci. Mano a mano che i pezzi di carne saranno rosolati metterli da parte su un piatto; aggiungere poi carota e cipolla tagliate grossolanamente e farle cuocere per 10 minuti circa, fino a che non saranno morbide; unire poi la pancetta e la carne.
Far cuocere per qualche minuto, poi versare la farina setacciata, mescolare bene e trasferire la pentola in forno caldo a 250° per 10 minuti, mescolando dopo 5 minuti. Estrarre la pentola dal forno, metterla su fuoco medio e unire il rosmarino, il timo e due foglie d'alloro legati assieme con dello spago, due spicchi d'aglio tritati fini, il vino rosso, la cotenna della pancetta e tanto brodo di manzo caldo quanto ne basta per coprire di un centimetro circa la carne. Aggiungere il concentrato di pomodoro, regolare di sale e pepe, portare a bollore, mettere il coperchio e rimettere in forno a 130° per 3 ore.
Nel frattempo scaldare in una padella 2 cucchiai d'olio assieme a una foglia di alloro, unire le cipolline pulite e farle rosolare per qualche minuto; versare un paio di mestoli di brodo caldo, mettere il coperchio e fare cuocere fino a che le cipolline non saranno tenere.
In un'altra padella scaldare i due cucchiai d'olio rimanenti assieme a uno spicchio d'aglio sbucciato, che andrà eliminato una volta dorato; unire i funghi puliti e tagliati a metà, o in quarti se grandi, salare, pepare, e farli rosolare per qualche minuto. Versare poco brodo caldo e continuare a cuocere fino a che non saranno morbidi ma ancora leggermente croccanti. Completarli con il prezzemolo tritato.
Riprendere la pentola dal forno, eliminare le erbe aromatiche e la cotenna della pancetta; togliere tutti i pezzi di carne e tenerli da parte in un piatto. Versare nella pentola il fondo di cottura delle cipolline e dei funghi e passare poi il tutto con il frullatore ad immersione.
Travasare la salsa in un'altra pentola, filtrandola prima con un colino. Questo passaggio non è necessario, ma se volete una salsa più liscia la dovrete filtrare. Portare a bollore la salsa fino a che non velerà il dorso di un cucchiaio.
Lavare la pentola dove è stata cotto il boeuf, poi versarci dentro i pezzi di carne, le cipolline, i funghi ed infine la salsa; pmettere la pentola su fuoco lento per una decina di minuti e poi servire.

Il consiglio di Joe Toastino
Questo piatto è stato servito con del semplicissimo purè di patate. Per prepararlo prendete delle patate, circa una media a testa, e fatele cuocere in abbondante acqua bollente per 40 minuti circa o fino a quando sarà facile infilzarle con una forchetta. Sbucciarle ancora calde e passarle con lo schiacciapatate, facendole cadere direttamente in una pentola. Accendere il fuoco e versare poco a poco del latte caldo, lavorando con una frusta; la quantità di latte dipende dal grado di consistenza del purè. Per 6 persone ne servirà circa mezzo litro.
Raggiunta la consistenza desiderata completare con un pezzetto di burro, del parmigiano, noce moscata e, se serve, del sale.

martedì 24 ottobre 2017

E con questo sono tre



Come non detto.

Secondo il calendario siamo in autunno, metereologicamente parlando però non sembrerebbe proprio; al mare si fa ancora tranquillamente il bagno e in città, di tirare fuori i cappotti, non se ne parla.
E questo caldo fuori stagione si ripercuote anche sui prodotti del mercato; ci sono ancora in giro delle pesche, neanche fossimo in pieno agosto. Lo stesso vale per i fichi: belli e profumati. Ho quindi voluto provare a prenderne un po', senza nessuna aspettativa in realtà, e vedere se erano anche mangiabili oltre che carini da guardare...e guarda un po', buonissimi, dolci al punto giusto.
Talmente buoni che ho voluto provare ad usarli per preparare un pan brioche che mi ero segnato tempo fa: la ricetta originale prevede l'utilizzo dei fichi secchi...ma avendo questi freschi, tanto valeva provare :)
Ve ne ho già proposti due qui sul blog: uno classico e l'altro di zucca e nocciole. Questa volta è senza burro, sostituito da olio extra vergine di oliva e con, appunto, i fichi; sono profumati da arancia, limone e ridotti in purea. 
Vi devo dire però una cosa: con le dosi della ricetta viene un pan brioche decisamente grande, e la treccia in cui avevo modellato il pan brioche non ci sarebbe stata assolutamente stesa in lunghezza nel forno; per questo, una volta formata, l'ho poi arrotolata su se stessa, in modo che potesse lievitare tranquillamente, senza debordare ovunque.
Il risultato é ottimo, anche perché sulla superficie ho messo una spolverata di fior di sale, il che lo rende perfetto anche per preparare dei golosi toast ;)

Pan Brioche ai Fichi
dosi | 10 persone
fichi | 200 gr
farina 00 | 500
lievito di birra liofilizzato | 7 gr
miele | 80 gr + un cucchiaino
uova | 3
olio evo | 80 ml
acqua tiepida | 160 ml
limone | uno
arancia | una
fior di sale | qb
sale&pepe | qb

Mescolare il lievito e un cucchiaino di miele nell'acqua tiepida e tenere da parte per 5 minuti.
Nella ciotola dell'impastatrice versare il mix di lievito con il resto del miele, l'olio, e due uova. Mescolare bene e poi aggiungere un cucchiaino e mezzo di sale e la farina; lavorare con il gancio per impasti fino a che non appiccicherà più e sarà liscio. Nel caso aiutarsi con altra poca farina.
Trasferire l'impasto in una ciotola unta d'olio, coprire con della pellicola trasparente e lasciare lievitare per un'ora, o fino al raddoppio del volume.
Nel frattempo lavare bene i fichi, tagliarli a pezzi grossolani e metterli in un pentolino assieme alla scorza del limone, il succo di arancia, un pizzico di sale ed uno di pepe. Coprire a filo con acqua, portare a bollore e cuocere a fuoco medio fino a che i fichi non saranno morbidi; passare poi con il frullatore ad immersione e lasciare raffreddare.
Riprendere l'impasto e dividerlo in tre parti; stendere ognuno dei tre pezzi in un rettangolo lungo e stretto (circa 60x20 cm) e spalmarlo con il composto di fichi. Arrotolarlo dalla parte della lunghezza, stando attenti che sia ben sigillato e poi, assieme agli altri due pezzi di impasto, formare una treccia; arrotolarla poi su se stessa e trasferirla su una teglia foderata con carta da forno; lasciarla lievitare al tiepido per un'ora.
Spennellare il pan brioche con l'uovo sbattuto, cospargerlo di fior di sale e cuocere in forno caldo a 190° per 40 minuti circa, fino a che la superficie non sarà ben dorata e uno stecchino di legno, infilato nel centro, non ne uscirà asciutto. Lasciare raffreddare su una griglia per dolci e servire.
Il pan brioche si conserva morbido per qualche giorno in un sacchetto di cotone; lo si può surgelare a fette e poi scaldare in una padella antiaderente o nel tostapane.

Il consiglio di Joe Toastino
Se non avete l'impastatrice potete preparare l'impasto anche a mano; servirà solamente più olio di gomito ;)

martedì 10 ottobre 2017

Sott'aceto fai da te



Coppetta Maxwell&Williams, distribuito da Livellara
Sott'aceto.

Perfetti da sgranocchiare come aperitivo o quando si ha un attacco improvviso di fame...hanno talmente poche calorie che si possono mangiare senza sensi di colpa. E non vuol dire che non siano buoni, anzi!
E lo sapete che sono veramente una delle cose più banali da preparare in casa? Sul serio, sembra complicato, ma quando leggerete la ricetta vi accorgerete anche voi dell'estrema facilità....a prova di errore insomma.
Poi mettersi a fare le conserve é pure gratificante; volete mettere la soddisfazione di avere preparato tutto con le proprie mani e poi poter mangiare anche d'inverno prodotti estivi?
Ecco, con i cetrioli si é giusto giusto al limite come stagione, però con la tecnica del sott'aceto si possono preparare anche molte altre verdure. Ad esempio rapanelli, rape, cipolle rosse tagliate a fette, ma anche la giardiniera, cioè un mix di cavolfiore, carote, sedano e peperoni. 
Per fare i sott'aceto si devono scegliere verdure freschissime e senza abbaccature, che vanno lavate bene, tagliate a pezzi regolari, messe nei barattoli sterilizzati e coperte con marinata bollente. Si chiudono poi i barattoli, li si lascia raffreddare capovolti e si aspettano un paio di giorni in modo che la marinata faccia la sua magia. 
Sì, perché il segreto é tutto lì, nel liquido: aceto, acqua, sale e zucchero, ai quali si aggiungono poi spezie ed erbe aromatiche a piacere. Imprescindibile é l'aneto, che conferisce quel gusto inconfondibile al tutto. 
Voi iniziate a prepararne un paio di barattoli e poi vedrete che non potrete più farne a meno ;)

Cetrioli Sott'Aceto
dosi | 3 vasi da 500 ml
cetrioli | 1,5 kg
aceto bianco | 350 ml
acqua | 350 ml
sale grosso | un cucchiaio
pepe | un cucchiaio
pepe rosa | un cucchiaio
semi cumino | un cucchiaio
cardamomo | 5 capsule
aneto | un mazzetto
alloro | 3 foglie

Lavare bene e tagliare a bastoncini i cetrioli, senza sbucciarli: dovranno essere della stessa altezza del vaso che li conterrà. Disporli nei vasi, alternati all'aneto lavato.
In una larga pentola riunire acqua, aceto, sale, zucchero e spezie. Quando raggiungerà il bollore spegnere il fuoco e versare il liquido, comprese le spezie, nei vasi sterilizzati direttamente sopra le verdure; chiudere bene, e lasciare raffreddare capovolti.
Si conservano a temperatura ambiente per 6 mesi e, una volta aperti, in frigorifero per un paio di settimane.

Il consiglio di Joe Toastino
Come già detto sopra, si possono usare tutte le verdure che si preferiscono. Lo stesso vale per le spezie: utilizzate quelle che vi piacciono di più :)

mercoledì 4 ottobre 2017

Concentrato d'autunno




Piatto Maxwell&Williams, distribuito da Livellara

Come ogni anno, tempo di zucca.
È autunno, quindi non bisogna più trovare giustificazioni per portarla in tavola ogni giorno :)
Antipasti, primi, secondi, dolci, l'importante é dare quella bella sfumatura arancione. E il piatto che oggi prende una sfumatura é un primo, un concentrato d'autunno che più di così non si può: gnocchi di zucca con salsiccia di Bra e funghi porcini. Avete già l'acquolina in bocca, vero?
Gli gnocchi sono uno di quei piatti che si possono tranquillamente inserire nella categoria del comfort food. Coccolano il palato e lo spirito, e sono anche semplici da preparare...ok, un piatto di pasta é molto più veloce e sbrigativo, ma ogni tanto ne vale la pena. Tanto più che poi si possono anche surgelare, tirare fuori dal freezer e cuocerli in acqua bollente senza che perdano di consistenza; quindi se ci si mette a impastare, tanto vale prepararne in quantità e farsi una piccola scorta, no? ;)
La preparazione è più o meno simile a quella degli gnocchi di patate, solo che la zucca non va assolutamente fatta bollire, ma invece cotta in forno, in modo che si asciughi e perda il più possibile acqua. Poi il procedimento rimane lo stesso della ricetta classica: si passa la polpa allo schiacciapatate, la si impasta con farina, uovo, sale e un pizzico di noce moscata e si formano gli gnocchi. Quindi l'importante é la scelta della zucca; quella migliore é la mantovana, poco acquosa e dalla consistenza simile alla patata.
E la salsiccia di Bra? Se non l'avete mai provata, se vi capita, assaggiatela. Tipica appunto di Bra, é preparata con carni magre di bovino e pancetta di suino; la si mangia sia cotta che, i puristi dicono che sia la cosa migliore, cruda. É finita nel sugo, assieme ai porcini, perché portata a casa un paio di settimane fa da una gita a Bra, in occasione della fiera del formaggio; un weekend a base di formaggi e salsiccia, una sorta di paradiso insomma.
La ricetta degli gnocchi la trovate qua sotto, più avanti arriverà anche qualche idea con i formaggi presi alla fiera :)


Gnocchi di Zucca con Salsiccia di Bra e Porcini
dosi | 6 persone
zucca mantovana | 1,5 kg
farina 00 | 300 gr
uovo | uno
salsiccia di bra | 500 gr
funghi porcini | 500 gr
aglio | uno spicchio
olio evo | 3 cucchiai
prezzemolo | un mazzetto
noce moscata | una grattata
sale&pepe | qb

Pulire bene la zucca, eliminare i semi interni con l'aiuto di un cucchiaio, poi tagliarla a fette spesse circa 3 cm; metterla in solo strato in una teglia e cuocere in forno caldo a 200° per 30 minuti, o fino a che non sarà morbida e ben asciutta.
Eliminare la buccia e passare la polpa con lo schiacciapatate: bisognerà ottenere circa 300 gr di polpa. Unire la farina, l'uovo, sale, una grattata di noce moscata e lavorare brevemente, fino ad ottenere un impasto morbido e non più appiccicose. Se dovesse servire aggiungere altra farina, ma non troppa, altrimenti gli gnocchi diventerebbero duri.
Ricavare dall'impasto tanti salsicciotti spessi un dito, tagliarli a pezzi di circa 2 cm e passarli su di una forchetta, in modo da ottenere delle striature che serviranno a raccogliere il sugo. Mano a mano che sono pronti appoggiarli in un solo strato su un vassoio leggermente infarinato e tenerli da parte.
Preparare poi il sugo pulendo i funghi con uno straccetto leggermente umido ed eliminando le parti più rovinate; tagliarli poi a pezzi di 3 cm circa.
In una larga padella scaldare l'olio e farci soffriggere lo spicchio d'aglio; appena sarà dorato eliminarlo e versare i funghi, facendoli saltare a fuoco vivace. Abbassare la fiamma, salare e continuare la cottura per 10 minuti, fino a che non saranno teneri.
Mentre i funghi cuociono eliminare il budello dalla salsiccia, tagliarla a pezzi di un centimetro e farla saltare velocemente in una padella antiaderente; quando sarà ben rosolata aggiungerla nella padella dei funghi e cuocere per altri 5 minuti. Regolare di sale e pepe, spolverare con il prezzemolo e spegnere la fiamma.
Tuffare gli gnocchi, pochi per volta, in una pentola capiente colma di acqua bollente salata; scolarli quando salgono a galla e trasferirli man mano nelle padella con il sugo. Farli saltare brevemente nel condimento e servirli subito.

Il consiglio di Joe Toastino
Potete sostituire la salsiccia di Bra con un'altra a vostro piacere, lo stesso vale per i funghi. In questo caso basta regolarsi con il tempo di cottura dei funghi ed aggiungere la salsiccia già rosolata 5 minuti prima di spegnere il fuoco.

venerdì 22 settembre 2017

Tempo di zuppe

Ciotola Maxwell&Williams, distribuito da Livellara

Ecco l'autunno.

Forse forse ci siamo lasciati alle spalle il caldo estivo ed è tempo di iniziare a pensare alle castagne, zucche, maglioni caldi e passeggiate nei boschi.
Ma anche alle zuppe. Che sono il piatto autunnale per eccellenza, facili e da preparare e perfette per riscaldare il corpo e lo spirito.
La base è fondamentalmente sempre quella; un bel soffritto di sedano, carota e cipolla, patata per dare cremosità e poi ingredienti a piacere, tutto va bene una volta che finisce in pentola :)
In questo caso una zuppa di mais; un ingrediente poco considerato in cucina dalle nostre parti, a differenza dell'America, dove viene utilizzato per molti piatti, anche dessert. 
Ed è veramente un peccato relegarlo solamente ai popcorn o come ingrediente per insalate miste; in versione fresca, preso direttamente dalla pannocchia, è veramente interessante e versatile. Lo si può usare per preparare delle frittelle, o per dare una consistenza diversa ad una frittata, per esempio; oppure dentro ad una zuppa, come nella ricetta di oggi :)
Zuppa caratterizzata da un retrogusto leggermente dolce; per bilanciarlo la si accompagna con un pesto super veloce ottenuto frullando qualche foglia di basilico, olio e mandorle. Niente di complicato, ma la zuppa è veramente buona. Anzi, se vi avanza, il giorno dopo è ancora meglio...provare per credere!

Zuppa di Mais
dosi | 4 persone
pannocchie fresche | 2
sedano | due coste
cipolla bianca | una media
aglio | 2 spicchi
patate | due medie
carote | due
brodo vegetale | qb
basilico | una manciata di foglie
alloro | una foglia
mandorle | 30 gr
olio evo | 8 cucchiai
sale&pepe | qb

Togliere le foglie alle pannocchie e, con un coltello ben affilato, ricavarne i chicchi.
In una pentola capiente scaldare 4 cucchiai d'olio e far soffriggere la cipolla e l'aglio tritati, fino a che non saranno morbidi e dorati. Aggiungere il sedano e le carote tagliati a pezzi di mezzo centimetro circa, poi le patate pelate e ridotte a cubetti di un paio di centimetri; versare a filo il brodo caldo, portare a bollore e lasciare cuocere per 10 minuti. Unire il mais e continuare a cuocere per altri 10 minuti, aggiungendo dell'altro brodo, se necessario.
Passare circa metà della zuppa con il frullatore ad immersione, rimetterla nella pentola mescolare bene, regolare di sale e pepe e servirla con il basilico frullato assieme alle mandorle, un pizzico di sale e quattro cucchiai di olio.

Il consiglio di Joe Toastino
La zuppa la si può anche personalizzare a piacere con delle spezie. In questo caso stanno benissimo del curry leggermente piccante ed un pizzico di curcuma. Basterà aggiungerli all'inizio, quando si soffriggono cipolla ed aglio.

giovedì 14 settembre 2017

Spaghetti, o quasi


Piatto Costa Nova, distribuito da Livellara

Spaghetti di verdure.

Sempre guardati con un poco di naso storto. Siamo in Italia, suvvia, gli spaghetti di verdure? Davvero?
Salvo poi cambiare idea e mettersi a prepararli. Complice una specie di temperaverdure, trovato da Tiger, che riduce zucchine, carote ed ortaggi simili in lunghi fili, quasi degli spaghetti, appunto.
Macchine apposta per creare spirali di verdure ce ne sono, ma l'idea di mettersi in cucina un altro aggeggio ingombrante non era proprio allettante. Che fa pure rima. Il temperaverdure invece è poco più piccolo del pugno di una mano, si nasconde facilmente in qualche cassetto :)
Questa cosa degli spaghetti di verdura ha iniziato a frullare nella testa e si è concretizzata con un'insalata; ma di arrivare a condirli con una salsa, come se fossero proprio pasta vera e propria...quello no, decisamente troppo.
Le zucchine invece, perché queste abbiamo poi usato, spiralizzate in insalata hanno il loro perché; è un modo diverso per servirle crude, un modo per renderle invitanti anche a chi le verdure non le può proprio vedere.
Il tofu invece serve per completare l'insalata con qualcosa di sostanzioso, che di sole verdure non si può mica vivere eh :)
Oramai lo si trova anche nelle catene italiane di supermercati ed è veramente facile da cucinare. L'unico difetto è che al naturale non sa assolutamente di nulla, quindi bisogna insaporirlo prima di cuocerlo; ma basta una veloce marinatura e tutto si sistema. In questo caso a base di salsa di soia, olio di sesamo e limone, personalizzabile secondo i propri gusti e quello che si ha in casa. Anche solo olio, limone ed erbe aromatiche andranno benissimo.

Insalata di Spaghetti di Zucchine con Tofu
dosi | 4 persone
zucchine | 4 medie
tofu fresco compatto | 300 gr
salsa di soia | 4 cucchiai
olio di sesamo | 1 cucchiaio
limone | uno
basilico&menta | una manciata di foglie
sesamo nero | 2 cucchiai
olio evo | 5 cucchiai
sale | qb

Preparare la marinata versando in un barattolo la salsa di soia, l'olio di sesamo, la scorza grattuggiata del limone più il succo di metà; mettere il coperchio, scuotere per amalgamare gli ingredienti, poi tenere da parte.
Scolare il tofu dal liquido di conserva , metterlo tra due strati di carta assorbente e pressarlo con l'aiuto di un tagliere ed un peso, in modo che perda il più possibile l'acqua.
Tagliarlo a cubi di circa 2 cm di lato e metterlo in una ciotola assieme alla marinata, mescolare bene in modo che sia completamente ricoperto, poi lasciare riposare per 10 minuti.
Nel frattempo, con l'attrezzo apposta, ricavare gli spaghetti dalle zucchine e trasferirli in una ciotola assieme a quattro cucchiai d'olio, sale, il succo di mezzo limone e le foglie sminuzzate di menta e basilico; mescolare per amalgamare bene gli ingredienti e trasferire nei piatti di portata.
Scolare il tofu dalla marinata e farlo saltare in padella con un cucchiaio d'olio, fino a che non sarà ben abbrustolito; trasferirlo nei piatti, sopra gli spaghetti di zucchine, cospargere con i semi di sesamo fatti tostare leggermente in padella e servire.

Il consiglio di Joe Toastino
Questo piatto si può preparare anche sostituendo, in parte o del tutto, le zucchine con delle carote; il procedimento rimane esattamente lo stesso. 

mercoledì 6 settembre 2017

Riprendere le abitudini











Piatto Costa Nova, distribuito da Livellara

Il rientro dalle vacanze.

Con quello che si porta dietro. 
Disfare le valigie, fare le lavatrici, pulire casa e rifornire frigorifero e dispensa; il tutto con quel sottofondo di malinconia per l'estate che è appena passata, sfuggita praticamente dalle mani come la sabbia che fino a pochi giorni fa era invece un piacevolissimo, questo si, sottofondo. Assieme al mare, che mai come quest'anno è stato provvidenziale per evitare di evaporare. Ve ne siete accorti anche voi che ha fatto parecchio caldo? :D
E tornando a casa bisogna riprendere in mano le abitudini quotidiane abbandonate qualche settimana addietro, riproponendo un qualcosa che in vacanza piaceva fare. Magari un qualcosa che abbia a che fare con il cibo.
E questi spaghetti al pesto di avocado sono una di quelle abitudini prese per pranzo, almeno una volta a settimana, al ritorno dalla spiaggia. Ricetta preparata più e più volte, da quando Alice, alias A Gipsy In The Kitchen, la cucinò durante la realizzazione del suo libro, Ricette Dal Cuore
Che ci si faceva lì, vi starete chiedendo? Bhe, a fare le foto dei piatti ;)
Non è il classico libro di cucina, le ricette sono il perfetto contorno ai racconti della vita di Alice; ricette buonissime accompagnate da foto belle (momento autocelebrativo)...vale la pena di tenerlo in cucina, no?
Chiusa la piccola parentesi, questo pesto è veramente veloce da fare; si prepara mentre la pasta cuoce, giusto il tempo di frullare assieme tutti gli ingredienti ed è pronta una salsa buonissima che si sposa non solo con gli spaghetti, ma anche con delle penne o rigatoni.
Scegliete il formato di pasta che preferite, il risultato non cambierà: pronti in tavola in meno di 10 minuti, promesso ;)

Spaghetti al Pesto di Avocado
dosi | 4 persone
avocado maturo | uno grande
cipollotto fresco | 2
sedano | una costa
mandorle | 50 gr
pomodorini | 100 gr
basilico | una manciata di foglie
spaghetti | 300 gr
olio evo | 3 cucchiai
sale&pepe | qb

Portare a ebollizione dell'acqua in una pentola capiente, salarla e versarci gli spaghetti.
Nel frattempo, nel bicchiere di un tritatutto riunire la polpa dell'avocado, i cipollotti ed il sedano lavati e tagliati a pezzi grossolani, le foglie del basilico, le mandorle, l'olio, sale, pepe e frullare il tutto, allungando con poca acqua di cottura della pasta, fino ad ottenere una salsa omogenea e cremosa.
Scolare la pasta al dente, condirla con il pesto e servire accompagnata con i pomodorini tagliati a metà.

Il consiglio di Joe Toastino
Potete sostituire le mandorle con altra frutta secca che preferite, dai classici pinoli, fino agli anacardi, in versione non salata.

mercoledì 2 agosto 2017

Pesche&Cocco

Rieccoci con le pesche :)

Dopo la ricetta della torta pesche e cioccolato oggi è tempo della versione con il cocco.
Che dire del cocco? Tanto buono e versatile in cucina, quanto complicato da aprire; hai voglia a sbatterlo a terra, prenderlo a martellate, scaraventarlo giù dal balcone, usare il lanciafiamme (ok, stiamo esagerando)...ogni volta una lotta.
Con il tempo però abbiamo messo a punto un nostro personale metodo che ci permette di aprire la noce senza fare troppi danni. Per prima cosa, con un cavatappi, facciamo un foro in uno dei tre buchi che si trovano agli estremi del cocco; si individua in fretta perché è l'unico dei tre che si riesce a forare. Poi ci mettiamo sul lavandino e facciamo uscire tutta l'acqua.
Fatto questo, prendiamo il cocco con una mano, senza stringerlo troppo, e diamo dei colpi con il batticarne, sul lato bombato; il questo modo si crea una grossa crepa, che con un altro colpo secco apre del tutto la noce. Poi, con un coltellino senza punta e facendo molta attenzione, stacchiamo la polpa dal guscio e la mettiamo in un recipiente sotto l'acqua corrente per sciacquarlo bene. Ed il gioco è fatto.
Tutto questo preambolo per dirvi che a noi non piace usare il cocco secco, se non in rari casi. Di cui magari parleremo per altre ricette :)
Questa torta, per quello che riguarda l'impasto, ricorda molto un'altra torta, o meglio pie, sempre di pesche, che vi proponemmo l'anno scorso. Una specie di frolla, ma senza uova; preparata con acqua ghiacciata e un goccio di aceto che, nella versione senza zucchero, è perfetta anche per le torte salate.
In realtà assomiglia alle galette di origine francese; un impasto ripiegato poi sui bordi che contiene i più diversi tipi di ripieni...ed infatti ci si può sbizzarrire e scegliere la frutta che si preferisce.
In questo caso pesche e cocco si abbinano alla perfezione e le scaglie che si spargono a pioggia dopo che il dolce è stato cotto in forno, sono la classica ciliegina sulla torta :D

Torta alle Pesche e Cocco
dosi | 8 persone
noce di cocco | una
pesche | 1 kg
farina 00 | 250 gr
farina integrale | 200 gr
zucchero | 100 gr
burro | 180 gr
aceto di mele | un cucchiaio
acqua fredda | 125 gr
vaniglia | una bacca
uovo | uno
zucchero di canna | due cucchiai
sale | un pizzico

In un'ampia ciotola versare la farina, i semini della bacca di vaniglia, il sale ed il burro freddo tagliato a cubetti. Impastare con la punta delle dita, fino a che non si formeranno delle frosse briciole, poi aggiungere l'acqua fredda e l'aceto. Impastare velocemente, fino ad ottenere un panetto liscio e mettere a riposare in frigorifero per almeno un paio d'ore. Nel caso l'impasto fosse troppo molle aggiungere un paio di cucchiai di farina.
Aprire la noce di cocco e ricavarne la polpa; grattuggiarne metà, mentre l'altre parte ridurla a lamelle sottili con l'aiuto di un pelapatate.
Riprendere l'impasto e stenderlo in un rettangolo di circa 30x40 cm, spesso 5 mm. Trasferirlo in una teglia foderata con carta da forno e cospargerlo con il cocco grattuggiato. Cospargere con le pesche lavate e tagliate a fette spesso circa 3 mm, lasciando libero uno spazio di circa 4 cm su tutti i lati; ripiegare i bordi su se stessi, spennellarli con l'uovo sbattuto, cospargere tutta la torta con lo zucchero di canna e cuocere in forno caldo a 200° per 40 minuti o fino a che la pasta non sarà dorata.
Lasciare intiepidire e servire con le lamelle di cocco.

Il consiglio di Joe Toastino
Si possono usare diversi tipi di frutta per questa torta. Ad esempio un misto di pesche e prugne oppure prepararla solamente con dei frutti di bosco misti come more e mirtilli.

venerdì 28 luglio 2017

Zuppa di pesce, più o meno




Questa la dovete proprio provare.

Una zuppa di
pesce, buona buona, che piacerà anche a chi il pesce lo guarda un poco di traverso.
Zuppa di pesce vuol dire tutto e niente; ci sono mille versioni, mille varianti, mille pesci da metterci dentro. E in effetti una ricetta vera e propria non esiste...ci si mette dentro quello che il pescatore ha portato in porto dopo una notte di lavoro; quindi quella di oggi non sarà necessariamente uguale a quella che si farà domani.
Detto questo, la ricetta non è nostra :D
Arriva dritta dritta da un amico cuoco che ce l'ha preparata per cena la scorsa estate (sì, a volte ce la prendiamo con calma) esordiendo dicendo: “è tutta scena, ma è veramente facile da fare. Si prende un poco di questo, un poco di quello ed il gioco è fatto”.
“Ah si? Lo sai che ora la tua zuppa di pesce facilissima diveterà anche la nostra?”
Ed eccoci qui con la ricetta; che in effetti è veramente semplice. Semplice non vuol dire veloce, però. Il brodo richiede una cottura abbastanza prolungata e poi bisogna mettersi a pulire il pesce; niente di tragico, sia chiaro, ma diciamo che un mezzo pomeriggio va via per la preparazione. E se non si sa da che parte iniziare a pulirlo? Bhe chiedetelo di farlo al pescivendolo, vi risparmierete un po' di tempo. E di mani puzzolenti :D
Il segreto di questa zuppa, oltre alla freschezza delle materie prime, ovvio, è il brodo. Fatto con le teste dei gamberi (tutto il sapore è lì dentro) e verdure di stagione, imprescindibili i pomodori. Dalla pentola che sobbollirà per un paio d'ore usciranno, appunto, un buonissimo brodo e una crema ottenuta frullando tutte le verdure.
Ed è proprio la combinazione di questi due elementi che renderà il piatto così speciale. Che poi, può anche non essere una vera e propria zuppa, quello lo si decide secondo i propri gusti.
Quella cucinata dal nostro amico è la zuppa, che vi proponiamo nella ricetta qui sotto. Quella della foto invece è più una crema, una vellutata a per accompagnare il pesce; una nostra variante, con i sapori ancora più concentrati.
Voi provatela in tutte e due i modi, giusto per capire quale preferite :) 
Ah, il brodo rimasto non buttatelo assolutamente, è perfetto per preparare risotti o paste a base di pesce; versatelo nei sacchetti del ghiaccio e conservatelo in freezer.

Zuppa di Pesce
dosi | 6 persone
cozze | 1 kg
gamberi | 600 gr
calamari | 500 gr
triglie | 600 gr
pomodori perini | 1 kg
cipolla bianca | una media
sedano | 2 coste 
patata | una grande
aglio | 4 spicchi
basilico | un mazzetto
prezzemolo | un mazzetto
peperoncino | uno
vino bianco | un bicchiere
olio evo | qb
sale&pepe | qb

Sciacquare velocemente i gamberi sotto l'acqua corrente, poi pulirli, tenendo le teste da parte. 
In una pentola capiente versare 3 cucchiai d'olio e farci soffriggere le teste dei gamberi, fino a che non saranno ben tostate; aggiungere 2 spicchi d'aglio, la cipolla tagliata grossolanamente e far soffriggere ancora un paio di minuti. Unire i pomodori e il sedano tagliati a pezzi, poi la patata, sbucciata e tagliata a fette spesse, le foglie del basilico ed il peperoncino. Continuare a cuocere qualche minuto e versare acqua calda fino a coprire abbondantemente le verdure; portare a bollore, incoperchiare, senza però chiudere completamente la pentola e lasciare cuocere a fuoco basso per 2 ore, aggiungendo acqua se necessario. Alla fine il liquido si dovrà essere ridotto almeno della metà.
Nel frattempo pulire i calamari, tagliare a rondelle le sacche e, se troppo grandi, a pezzi i ciuffi; tenere poi in frigorifero.
Filtrare il brodo con un colino a maglie fitte e metterlo da parte. Eliminare le teste dei gamberi e passare tutte le verdure con un frullatore ad immersione, fino ad ottenere una crema liscia.
Prendere una pentola e versare a piacere la crema di verdure ed il brodo, portarle a bollore e versare i calamari; cuocere fino a che non saranno teneri, poi aggiungere le triglie sfilettate, spegnere il fuoco, coprire e lasciare riposare 5 minuti.
In un'ampia padella versare un paio di cucchiai d'olio e farci soffriggere uno spicchio d'aglio e il mazzetto di prezzemolo; aggiungere le cozze, prima pulite sotto l'acqua corrente eliminando le barbe e le impurità, sfumare con il vino bianco, coprire la padella e farle andare a fuoco vivace fino a che non saranno aperte. Scartare quelle rimaste chiuse, tenere al caldo le altre e filtrare il liquido di cottura. Aggiungerle alla zuppa, assieme a del liquido di cottura e, se serve, regolare di sale e pepe; Servire con il pane tostato e sfregato con uno spicchio d'aglio.

Il consiglio di Joe Toastino
Nel caso non si volesse una zuppa, ma una sorta di vellutata ad accompagnare il pesce ed i frutti di mare, bisogna cambiare leggermente il procedimento.
La crema di verdure va allungata con il brodo quel poco che basta da renderle leggermente liquida, il modo da essere messa sul fondo del piatto. I calamari puliti e tagliati a pezzi vanno fatti saltare il padella con olio e uno spicchio d'aglio; lo stesso vale per i pesci sfilettati. Per le cozze il procedimento rimane lo stesso.
Impiattare allungando leggermente la crema di verdure con poco brodo e mettendola a specchio sul piatto; aggiungere i calamari, i filetti di pesce, le cozze e servire con il pane abbrustolito.

lunedì 24 luglio 2017

Alternativa







Piatto fondo Costa Nova, distribuito da Livellara

Non è la solita insalata di riso.

Non la stiamo demonizzando, sia chiaro. Anzi, l'insalata di riso ci piace molto ma, ogni tanto, abbiamo voglia di cambiare ed usare altri tipi di cereali.
Ed ultimamente il nostro preferito è il farro; ottimo nelle minestre e minestroni invernali, perfetto per le insalate estive. Più corposo del riso, tiene la cottura che è un piacere e, sopratutto, non bisogna preoccuparsi che diventi una massa unica; una volta cotto basta condirlo con un poco di olio ed il gioco è fatto :)
Quella che vi proponiamo oggi non è esattamente un'insalata; il farro infatti fa da base, su cui poi si appoggiano sopra gli altri ingredienti; starà poi ad ogni commensale decidere come combinarli assieme.
Le verdure che vi proponiamo sono assolutamente intercambiabili a vostro gusto. Non risparmiatevi però il passaggio del forno; lo sappiamo, fa caldissimo e solo a pensare di accenderlo ci si sente male. Ma niente come il forno le abbrustolisce alla perfezione...forse la griglia. Ma in quel caso bisogna starci chinati sopra e sudare a più non posso; con il forno invece si chiude tutto dentro e si cambia stanza. Molto meglio, no? ;)
Basta poi poco per fare diventare queste insalate un bel piatto unico; noi abbiamo aggiunto un uovo, non troppo sodo, diciamo una via di mezzo, con il tuorlo ancora leggermente morbido, e qualche fetta di avocado.
Il risultato è un'ottima insalata da portarsi dietro per pranzo, magari in spiaggia sotto l'ombrellone...che ne dite?

Insalata di Farro con Verdure al Forno
dosi | 6 persone
farro | 400 gr
pomodorini | 200 gr
patate dolci | 2 grandi
peperoni | 2 grandi
avocado | 2
uova | 6
olio evo | 8 cucchiai
curry | due cucchiaini
origano | due cucchiaini
limone | uno
sale&pepe | qb

Sciacquare il farro in acqua fredda corrente, poi cuocerlo in abbondante acqua bollente salata per circa 25 minuti, o fino a che non sarà tenero, ma ancora al dente.
Scolarlo, versarlo in una ciotola capiente, condirlo con tre cucchiai d'olio, il succo di mezzo limone, pepe e, se serve, del sale. Tenere da parte.
Pulire bene le patate, tagliarle a spicchi, poi condirle con due cucchiai d'olio, sale, il curry e metterle in una teglia coperta con carta da forno. Infornare per 15 minuti a 200°.
Pulire i peperoni, tagliarli a metà, eliminare i semi e poi tagliarli a falde spesse un paio di centimentri; condire con due cucchiai d'olio, sale, pepe e metterlli nella teglia assieme alle patate e continuare la cottura per 10 minuti.
Lavare i pomodori, condirli con un cucchiai d'olio, sale, pepe ed origano e versarli nella teglia con le altre verdure e cuocere per 15 min o fino a che non saranno abbrustolite. Lasciarle poi intiepidire.
Nel frattempo mettere le uova in una pentola che le contenga a misura, coprirle con abbondante acqua e cuocerle per 4 minuti a partire dal bollore.
Dividere l'orzo nei piatti da portata e servirlo con le verdure al forno, le uova e l'avocado tagliato a fette e condito con qualche goccia di succo di limone ed un pizzico di sale.

Il consiglio di Joe Toastino
Questa insalata la potete arricchire come più vi piace; alle verdure si possono unire anche delle zucchine e melanzane, ed anche aggiungere al farro una manciata di noci ed uvette.
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