mercoledì 12 luglio 2017

Condivisione


Teglia Costa Nova, distribuita da Livellara

Oh, le pesche.

Dicevamo giusto l’altra settimana che eravamo al limite con la stagione delle ciliegie, che ecco arrivare le pesche.
E le pesche per noi vogliono dire fare immediatamente un dolce che, ci siamo accorti solo ora, non vi avevamo ancora mai proposto.
Quindi rimediamo subito con questa buonissima torta al cioccolato, da portare in tavola direttamente nella teglia, per condividerla con i commensali. Tra l’altro la si può servire in due modi: o appena uscita dal forno, oppure dopo averla lasciata riposare in frigorifero per qualche ora.
Ancora tiepida di forno, all’interno è ancora leggermente morbida, come le tortine con il cuore fondente; lasciandola riposare in frigorifero invece si rapprende e assume la consistenza di un brownie. In tutti i due i casi comunque è ottima, grazie anche alle pesche che non devono essere troppo mature, in modo che il leggero retrogusto acido vada a contrastare con la ricchezza dell’impasto al cioccolato.
Questo dolce, lo abbiamo messo assieme quasi per caso, tempo fa: cena con amici, che chiedevano, appunto, i tortini con cuore fondente. Però se gli amici iniziano ad essere più di 10, stare dietro a riempire gli stampini singoli non è cosa; quindi ci è venuto in mente di mettere tutto in una teglia grande, da portare sulla tavola con un bel cucchiaio. Della serie…minima fatica, massimo risultato.
Le pesche diciamo che ci sono finite dentro quasi per caso; le avevamo lì da usare e ci siamo detti…proviamo! L’abbinata con il cioccolato è perfetta e poi lo stacco cromatico è proprio bello. D’altronde, anche l’occhio vuole la sua parte, no? ;)
Da quella cena quindi questo dolce è diventato un classico delle nostre estati, fa niente se si deve accendere il forno…ne sarete ampiamente ricompensati :)

Torta Fondente alle Pesche
dosi | 10 persone
pesche | 5
cioccolato fondente | 150 gr
burro | 150 gr
zucchero | 150 gr
farina | 75 gr
uova | 3
sale | un pizzico

Tritare grossolanamente il cioccolato e farlo fondere a bagnomaria assieme al burro; lasciare poi intiepidire.
Montare i tuorli con lo zucchero, fino a che non saranno gonfi e chiari; versarli nel composto di cioccolato, seguiti poi dalla farina.
Montare gli albumi con un pizzico di sale e incorporarli delicatamente con una spatola all'impasto, per non smontarli; versare in una teglia dal diametro di circa 24 cm leggermente imburrata, completare con le pesche tagliate a metà e cuocere in forno caldo a 150° per 50 minuti o fino a che non si sarà formata una crosticina sulla superficie.
Lasciare riposare 10 minuti poi servire oppure, lasciare raffreddare completamente il dolce, metterlo in frigorifero per un paio d'ore almeno e poi servirlo.

Il consiglio di Joe Toastino
Per un sapore ancora più ricco potete aggiungere degli amaretti; basta aggiungerne una manciata, sbriciolati, all'impasto, subito prima di versarlo nella teglia.

giovedì 6 luglio 2017

I Toast di Joe Toastino_Insalata di Ciliegie e Crescenza



Siamo arrivati giusto in tempo! 

La stagione delle ciliegie é quasi finita e noi non ci avevamo ancora preparato nulla. Bisognava rimediare :) 
E il modo migliore per farlo é preparare un bel toast. 
Oggi ve ne proponiamo uno che potrebbe sembrare azzardato ma, fidatevi di noi, é buonissimo. 
Si sa, frutta e formaggio vanno d'accordo, quindi questa accoppiata non é poi così strana. Ma se vi dicessimo che le ciliegie le abbiamo condite con sale, olio e pepe? Esattamente come si prepara un'insalata, tralasciando l'aceto perché basta il leggero acido delle frutta. Credeteci, sono ottime con il formaggio, in questo caso crescenza lavorata con timo e scorza di limone.
Tutti sapori freschissimi che si sposano alla perfezione con il pane che abbiamo usato; la ricetta é sempre la stessa, che trovate qui. È stata solo arricchita con qualche cucchiaiata di semi di sesamo nero che, oltre a punteggiare il pane, gli donano anche un buonissimo aroma. 
Che ne dite, vi va di provare anche voi questo toast? :)



Lavare le ciliegie, tagliarle a metà, eliminare il nocciolo e metterle in una ciotola, cercando di raccoglierne il succo. Condirle con un filo d'olio, sale, pepe e tenerle da parte.
Lavorare la crescenza con le foglioline di un paio di rametti di timo e la scorza del limone.
Prendere una fetta di pancarré, farla tostare in una padella antiaderente e poi spalmarci sopra la crescenza; completare con l'insalata di ciliegie e servire subito.

mercoledì 28 giugno 2017

Gelato. Anzi, biscotto gelato.


Alzatina Maxwell&Williams, distribuita da Livellara

É passato un po' di tempo.

Ma eccoci tornati con una nuova ricetta per LolaGlam. Dopo il risotto in rosa e la granola salata, oggi é tempo di gelato. É estate d'altronde, no?
Tra l'altro...dopo aver scoperto che lo possiamo fare benissimo senza gelatiera, stiamo sperimentando nuovi gusti e combinazioni. E questa é la volta del cocco.
E se ve lo ricordate, parecchio tempo fa preparammo un gelato vegano al cocco.
Questa volta però il gelato non é vegano, ma rimane comunque al cocco. Con tanti lamponi a punteggiare di rosso questa bianca bontà :)
Per prepararlo dovrete procurarvi, oltre a della panna freschissima, una lattina di crema di cocco zuccherata, che si trova negli alimentari etnici o nei supermercati più forniti; controllate bene che sia crema e non latte, che sono due cose completamente diverse.
Potevamo fermarci al gelato, ma abbiamo voluto fare di più. E che cosa c'é di più buono di un gelato? Facile, un biscotto gelato :)
Che poi, é facilissimo da fare; si potrebbero anche usare dei biscotti già pronti, ma lo sapete...dobbiamo fare tutto con le nostre mani. Questi biscotti, o cookies se preferite, sono talmente buoni che li potrete preparare anche da mangiare da soli ;) 
Tra l'altro, è la ricetta perfetta per un pranzo estivo con gli amici...basterà prepararli, avvolgerli singolarmente in carta da forno e conservarli poi in freezer fino al momento di mangiarli. Sarà anche un modo diverso dal solito per servire il gelato :)

Biscotti Gelato al Cocco e Lamponi
dosi | 8 persone
panna fresca | 500 gr
crema di cocco dolce | una lattina da 425 gr
lamponi | 150 gr
burro | 160 gr
uova | 2
zucchero di canna | 130 gr
farina | 300 gr
vaniglia | una bacca
lievito in polvere | 1 cucchiaino
cioccolato fondente | 150 gr
sale | un pizzico

Preparare il gelato montando la panna fino a che non sarà ben ferma. Unire poi la crema di cocco, mescolando delicatamente con una spatola; aggiungere i lamponi lavati e asciugati e mescolare ancora brevemente.
Versare il composto in un contenitore basso e largo, chiuderlo con il coperchio e lasciare riposare in freezer per tutta la notte.
Per i biscotti montare il burro morbido assieme allo zucchero di canna, il sale e i semini della bacca di vaniglia. Aggiungere poi le uova, una alla volta, la farina e il lievito; per ultimo unire poi il cioccolato fondente tritato grossolanamente. Trasferire il composto in una ciotola, coprirla con pellicola trasparente e poi lasciare il frigorifero per almeno un'ora, in modo che si solidifichi.
Riprendere l'impasto e, con l'aiuto di un dosatore per gelato, formare delle palline della grandezza di una grossa noce e poi metterle ben distanziate su una placca rivestita con carta da forno. Cuocere poi in forno a 180° per 15 minuti o fino a che i biscotti non sono leggermente dorati; toglierli dal forno e farli raffreddare completamente su una griglia per dolci.
Togliere il gelato dal freezer e lasciarlo a temperatura ambiente fino a che non sarà lavorabile. Prendere un biscotto, distribuirci sopra un paio di cucchiaiate di gelato, completare con il secondo biscotto, avvolgere il tutto in un pezzo di carta da forno, poi rimettere in freezer a solidificare. Continuare poi fino ad esaurire gli ingredienti.
Prima di servirli, scartare i biscotti e lasciali a temperatura ambiente per 5 minuti.

Il consiglio di Joe Toastino
Il gelato lo si può arricchire con altri tipi di frutta, come delle more oppure, per richiamare l'esotico del cocco, dei pezzetti di ananas fresco.

giovedì 22 giugno 2017

Verde

Ciotola Maxwell&Williams, distribuita da Livellara

Caldo eh?

Il rimedio, se non si ha voglia di mettersi davanti ai fornelli? Semplice, una fresca insalata :)
Facile però dire insalata; se ne possono preparare di infinite varianti e non necessariamente con l'insalata vera e propria.
E visto che siamo nella stagione perfetta per sbizzarrirsi con le verdure, tanto vale sperimentare, no?
Per noi, con il caldo, l'insalata é il piatto unico per eccellenza, un qualcosa di leggero e fresco, ma anche sostanzioso...giusto per non essere dopo un'ora di nuovo alla ricerca di cibo :D
In questo caso prepariamo una buonissima ricetta completamente vegana. E tutta in verde. Un'insalata di avocado, peperoncini verdi dolci, sedano e una manciata di semi misti; il tutto condito con una vinaigrette al lime. Niente di più facile e fresco :)
E l'avocado è pure un vero toccasana: molto grasso, ok, ma sono grassi buoni, amici del cuore. E in più contiene tantissimi elementi nutritivi indispensabili per il resto del corpo. Come tutte le cose basta non esagerare...un avocado alla settimana fa benissimo, anzi, dovrebbe essere inserito stabilmente nella nostra dieta.
State attenti però: sceglietelo maturo al punto giusto, che acerbo é immangiabile, e passato idem come sopra. Il trucco per sceglierlo al punto giusto é guardare sotto al picciolo: deve essere di un colore marrone chiaro. Se poi ne avete uno acerbo, mettetelo in un sacchetto di carta assieme a un paio di mele; in qualche giorno sarà pronto.
Ora non vi resta che andare a scegliere il vostro avocado perfetto e preparare anche voi questa buonissima insalata!


Insalata in Verde
dosi | 4 persone
avocado | 2
peperoncini dolci | 500 gr
sedano | 500 gr
lime | due
semi misti | 4 cucchiai
olio evo | 6 cucchiai
sale&pepe | qb

Lavare bene sedano e peperoncini. Con un pelapatate togliere i filamenti del sedano e tagliarlo a fette di mezzo centimetro circa di spessore; tagliare via la calotta ai peperoncini, eliminare semi e filamenti interni e tagliarli a rondelle.
Tagliare a metà gli avocado, eliminare i semi e, con l'aiuto di un cucchiaio ricavare la polpa; tagliarla poi a fette spesse un centimetro e metterle in un'insalatiera assieme ai peperoncini e il sedano.
Spremere i lime, mettere il succo in un barattolo, unire olio, sale, pepe, chiudere con il coperchio e scuotere energicamente fino a che gli ingredienti non saranno amalgamati. Versare sull'insalata, mescolare delicatamente, completare con i semi misti e servire subito.

Il consiglio di Joe Toastino
Se vi piace, potete aggiungere un pezzetto di peperoncino verde tritato assieme a quelli dolci; darete uno sprint in più all'insalata ;)

giovedì 8 giugno 2017

La teoria del Risotto

Ciotola Maxwell&Williams, distribuita da Livellara

Che ne dite di un bel risottino?

Di quelli che sanno di fresco e primavera.
Non sappiamo cosa ne pensate voi, ma per noi il risotto é uno di quei piatti salva pranzo (o cena). Nel senso cLa teoria del Risottohe ci si può mettere dentro veramente qualsiasi cosa ed il risultato è sempre perfetto...certo, bisogna un minimo ragionare sulle combinazioni di ingredienti, ma non é poi così difficile :)

Raramente superiamo i 2 ingredienti principali: uno deve essere il protagonista del risotto, mentre l'altro lo deve accompagnare e valorizzare; e molto spesso questo secondo ingrediente ha la funzione di mantecare il tutto a fine cottura.
Nel soffritto poi ci piace mettere aromi di stagione, in modo da dare quella nota aromatica che rimanga in sottofondo. Sempre parlando di soffritto: olio o burro, cipolla o scalogno o addirittura nulla...questo sta al proprio gusto personale e a che tipo di risotto si sta preparando. Lo stesso vale per il brodo; vi sembrerà strano ma noi, in alcuni casi, usiamo solo acqua bollente salata per la cottura, in modo da valorizzare al meglio gli ingredienti che stiamo usando.
Ed é proprio questo il caso: un risotto alle fave fresche mantecato con crescenza. E nel soffritto un bel rametto di freschissima menta. Tutti ingredienti molto delicati che non volevamo assolutamente coprire con del brodo che, anche se di verdure, rischiava di mascherare troppo i sapori.
Non vi lasciamo la ricetta di questo super concentrato di primavera, voi vedete se il nostro modo di preparare il risotto funziona anche per voi :)

Risotto Fave e Crescenza
dosi | 4 persone
riso carnaroli | 320 gr
fave fresche | 1kg
cipollotto fresco | uno medio
menta | un rametto
crescenza | 150 gr
olio evo | 4 cucchiai
vino bianco | mezzo bicchiere
sale | qb

Sbucciare le fave, tuffarle in un pentolino di acqua bollente per 30 secondi, poi spegnere il fuoco. Toglierne poche alla volta dall'acqua ed eliminare la pellicina esterna.
In una larga pentola versare l'olio, il rametto di menta, il cipollotto tritato e far cuocere a fuoco basso fino a che non sarà lucido e trasparente; eliminare la menta, aggiungere il riso e far tostare per un paio di minuti.
Sfumare con il vino bianco e portare a cottura con acqua bollente salata; a due minuti dalla fine aggiungere le fave, poi spegnere il fuoco e mantecare con la crescenza. Se serve regolare di sale e servire subito.

Il consiglio di Joe Toastino
Se non trovate le fave potete sostituirle con dei piselli freschi o surgelati. In tutti e due i casi uniteli a metà cottura del risotto, in modo che abbiano il tempo di cuocersi.

martedì 6 giugno 2017

I Toast di Joe Toastino_Puntarelle con Crema di Tofu e Olive


Un nuovo toast.

Questa volta con tofu e puntarelle.
E apriamo un momento una parentesi.

Parecchio tempo fa vi proponemmo una ricetta a base di tofu, una mousse al cioccolato vegana...se non ve la ricordate la trovate qua. Dopo quella mousse più nulla a base di tufo non per altro, non sappiamo proprio come cucinarlo bene, perché di base non é che sappia di molto, ammettiamolo.
Poi in giro per il web abbiamo iniziato a vedere che sempre più spesso veniva usato il tufo morbido per fare delle creme a sostituzione della maionese; una versione light e vegana insomma.

Perché non provarci anche noi? Ecco quindi il toast di oggi: una crema di tofu e olive taggiasche con insalata di puntarelle. Per il pane ci siamo affidati alla nostra ricetta super collaudata, che potete recuperare qua.
E la sapete una cosa? Questa salsa é veramente, ma veramente, buona. E per il tofu non preoccupatevi; oramai lo si trova in qualsiasi negozio di alimentazione biologica o nei supermercati più forniti. Se poi abitate nelle grandi città basta fare un salto negli alimentari etnici per trovarne quanto ne volete :)


Snocciolare le olive, metterle in un frullatore assieme al tofu morbido e frullare fino ad ottenere una crema liscia; se serve regolare di sale e tenere da parte in fresco.
Pulire le puntarelle e lavarle bene, poi metterle in una ciotola con acqua e ghiaccio e lasciarle a bagno per mezz'ora; poi scolarle, asciugarle bene e condirle con olio, sale, pepe, succo di limone e uno spicchio di aglio schiacciato.
Far tostare il pancarrè, spalmarci sopra la crema di tofu e olive, appoggiarci sopra le puntarelle e completare con un cucchiaio di condimento.

martedì 30 maggio 2017

E per finire, il gelato




Ultima.

Eccoci alla fine del periodo che abbiamo dedicato alle fragole. 
E non potevamo che chiudere con questo buonissimo, e facilissimo, gelato. 
Gelato non vuol dire necessariamente gelatiera, anzi; già l'anno scorso vi proponemmo un'altra ricetta simile...basta il freezer e si ottiene comunque un prodotto ottimo. Se poi avete la gelatiera usatela pure eh, non ve lo stiamo vietando :)
Oggi dunque la ricetta di un gelato alle fragole variegato all'aceto balsamico. Sì, avete capito benissimo, e non è una cosa poi così strana :)
Che poi a noi piaccia sperimentare è un'altro discorso, ma mangiare le fragole con un goccio di aceto balsamico non è assolutamente così inusuale. Forse è l'idea di mettere tutto in un gelato che vi può far rimanere perplessi, ma date retta a noi, è veramente speciale.
Tra l'altro si fa in un attimo, bisogna solo aspettare una notte, in modo che il freezer faccia la sua magia, poi basta munirsi di cucchiaini e cercare di non fare fuori l'intera vaschetta :D
E in più è anche bello da vedere, con un bellissimo color pastello, screziato dalle venature scure dell'aceto. Vi diamo un consiglio: fate come noi e servitelo in una bella coppetta di vetro, magari di quelle del servizio della nonna, farete un figurone!


Gelato alla Fragola Variegato all'Aceto Balsamico
dosi | 8 persone
fragole | 200 gr
succo di limone | 2 cucchiai
latte condensato | 150 ml
panna | 300 ml
aceto balsamico | 50 ml

Versare l'aceto balsamico in un pentolino, portarlo a bollore e lasciarlo ridurre della metà o fino a che non sarà diventato sciropposo; lasciare poi raffreddare.
Lavare bene le fragole, tagliarle a pezzetti e metterle in una pentola assieme al succo di limone; coprire e cuocere a fuoco medio per 5 minuti. Versarle in una ciotola ampia, schiacciarle grossolanamente con una forchetta e lasciare raffreddare.
Versare poi il latte condensato sulla purea di fragole e mescolare fino a che non sarà tutto ben amalgamato; unire la panna e montare con le fruste elettriche fino a che il composto non si addenserà. Trasferire in un contenitore con coperchio, va benissimo riutilizzare una vaschetta da gelato, e versare a filo l'aceto balsamico ridotto, tenendone da parte un cucchiaio. Con l'aiuto di un coltello distribuire l'aceto all'interno del composto, senza però farlo amalgamare; lasciare in freezer per tutta la notte.
Prima di servirlo, tenere il gelato a temperatura ambiente per 15 minuti, poi servirlo con l'aceto rimasto.

Il consiglio di Joe Toastino
Potete arricchire questo gelato con altre fragole; vi basterà aggiungerne una manciata a pezzetti, prima di versare l'aceto.

venerdì 26 maggio 2017

Leggera leggera





Piatto Maxwell&Williams, distribuito da Livellara

Abbiamo cambiato idea.
Diciamo che non eravamo proprio in buoni rapporti con la cheesecake. Quella da cuocere in forno intendiamo.
La versione senza cottura ci piace, ma la cugina da forno proprio no; troppo pesante per i nostri gusti, troppo formaggio, troppo zucchero, troppi biscotti....troppo tutto insomma. Questa invece che vi proponiamo ha attirato la nostra attenzione perché é decisamente più leggera di quella classica.
La ricetta l'abbiamo presa da Donna Hay: se non la conoscete andate a vedere il suo sito, le ricette sono molto interessanti e le foto veramente, ma veramente, belle :)
In questa cheescake ci sono ricotta, yogurt magro e formaggio spalmabile, sempre magro, tutto poi aromatizzato con vaniglia e buccia e succo di limone; che noi abbiamo sostituito con il pompelmo, che avevamo in casa.
Ma la base di biscotti? Bhe, non c'è...e non se ne sente affatto la mancanza. Sì perché questa torta é veramente fresca e delicata al palato, senza bisogno di aggiungere altro.
E visto che da un paio di settimane vi stiamo proponendo ricette a base di fragole, l'abbiamo servita con una semplicissima salsa di fragole frullate. Un dolce perfetto per l'estate, insomma, da gustare senza troppi sensi di colpa ;)

Cheesecake con Salsa alle Fragole
dosi | 8 persone
ricotta | 650 gr
formaggio spalmabile magro | 250 gr
yogurt bianco magro | 280 gr
uova | 3
zucchero | 220 gr
fragole | 500 gr
zucchero a velo | 2 cucchiai
succo di limone | 80 ml
scorza di limone | un cucchiaio
bacca di vaniglia | una
maizena | un cucchiaio

In una ciotola capiente lavorare con una frusta la ricotta, il formaggio spalmabile, lo yogurt, lo zucchero, la vaniglia e la scorza di limone, fino ad ottenere una crema liscia.
Unire poi le uova, una alla volta, e la maizena mescolata con il succo di limone.
Versare il composto in una tortiera con la cerniera apribile, foderata sul fondo e lati con carta da forno, e cuocere in forno caldo a 170° per 50/60 min, o fino a che la superficie del dolce non sarà dorata e leggermente soda. Togliere dal forno, far raffreddare completamente e lasciare poi in frigorifero per una notte. 
Servire la cheesecake con la salsa ottenuta frullando assieme le fragole con lo zucchero a velo.

Il consiglio di Joe Toastino
Potete arricchire questa cheesecake con dei mirtilli; basterà inserirli nell'impasto prima di metterla in forno.

giovedì 18 maggio 2017

Una frullata e via



Ciotola Costa Nova, distribuita da Livellara

Questa é veramente facile eh ;)
Dovete solo mettere tutto nel frullatore ed il gioco é fatto, non avete scuse.
Il piatto di oggi é un freschissimo gazpacho, perfetto per i primi caldi. La ricetta originale dice di usare come base pomodori e poi verdure che variano da versione a versione; noi invece, visto che ve le stiamo proponendo da qualche ricetta, abbiamo usato le fragole. Che, ça va sans dire sono perfette con i pomodori ;) 
E quando vi diciamo che é veramente facile, non stiamo scherzando...quanto ci vuole a frullare tutto assieme e poi servirlo poi, magari, come piatto di apertura per una cena in terrazza con amici? 
Ecco, le cose cambiano se siete di quelli a cui non piace la pelle dei pomodori. Lì allora bisogna prima sbollentarli e poi pelarli ed eliminare i semi...ma ascoltate noi. Voi frullate tutto assieme e poi, se proprio vedete ancora qualche pezzettino di pellicina, passate allora il gazpacho al setaccio; vi risparmierete il passaggio della sbollentatura ;) 
Ovviamente, sia pomodori che fragole devono essere belli e maturi; per i pomodori usate quelli che più vi piace. Magari sceglietene una varietà non troppo acidognola, in modo da non coprire troppo il sapore delle fragole. 
Per completare il tutto poi noi abbiamo messo qualche bella briciola di feta, per dare quella nota salina decisa che in questo gazpacho è perfetta.

Gazpacho alle Fragole
dosi | 4 persone
fragole | 600 gr
pomodori maturi | 500 gr
feta | 200 gr
pancarrè | 2 fette
menta | 1 rametto
aglio | 2 spicchi
olio evo | 4 cucchiai
aceto | un cucchiaio
sale&pepe | qb

Lavare fragole e pomodori, tagliarli a pezzi e metterli in una ciotola assieme alle foglie del rametto di menta, gli spicchi d'aglio sbucciati, sale, pepe e l'olio; coprire e lasciare riposare al fresco per un paio d'ore.
Eliminare la crosta dal pancarrè, spezzettarlo e metterlo in una ciotola assieme all'aceto e poca acqua, quella che serve per bagnarlo.
Riprendere fragole e pomodori e versare tutto il contenuto della ciotola in un frullatore, assieme al pane strizzato; frullare tutto fino ad ottenere una crema liscia, regolando poi eventualmente di sale e pepe.
Servire il gazpacho freddo, sbriciolandoci sopra, all'ultimo, la feta.

Il consiglio di Joe Toastino
Se vi piace il piccante potete unire una punta di peperoncino fresco; basterà aggiungerlo tritato assieme a fragole e pomodori e poi procedere come indicato nella ricetta.

mercoledì 10 maggio 2017

Senza fronzoli








Piatto Costa Nova, distribuito da Livellara

Non poteva mancare.

Tra le ricette a base di fragole che in questo periodo stiamo pubblicando sul blog, la torta alle fragole non potevamo non prepararla.
Un anno fa vi proponemmo la crostata, questa volta abbiamo preparato una sorta di pie; come quella alle pesche della scorsa estate; questa versione, molto simile per quanto riguarda la frolla e il ripieno, non ha però lo strato di pasta superiore...quindi proprio pie non è. Facciamo che chiamarla torta va :)
Quello che ci piace di questa torta è la sua bellissima imperfezione; la frutta, cuocendo, fuoriesce dallo stampo...una specie di colata lavica di buonissime fragole :)
Come dicevamo, manca lo strato di pasta superiore che però è sostituito da un crumble di avena, che non fa altro che rendere questa torta deliziosamente rustica, le dona proprio quell'aspetto da fatto in casa, quell'aspetto senza fronzoli che fa sentire subito bene. Possiamo forse considerarla un comfort food, no?
E visto che stiamo parlando di cose senza fronzoli...non state ad usare le fragole perfette, quelle tenetele per una macedonia, o da mangiare così come sono. Piuttosto utilizzate quelle un pochino più piccole, bruttine o leggermente abbacchiate (non stiamo dicendo di utilizzare quelle da buttare via eh); tanto finiranno nel ripieno, trasformandosi in una buonissima marmellata...nessuno lo verrà a sapere ;)

Torta alle Fragole
dosi | 8 persone
farina 00 | 230 gr
burro | 170 gr
zucchero | 150 gr + 3 cucchiai
fragole | 500 gr
limone | uno
avena | 50 gr
sale | un pizzico
acqua fredda | 5 cucchiai

Preparare la frolla mescolando in una ciotola la farina con 3 cucchiai di zucchero e un pizzico di sale. Aggiungere 150 gr di burro freddo tagliato a cubetti e impastare velocemente con la punta delle dita; unire l'acqua fredda, lavorare velocemente fino a che non si formerà un panetto; se fosse necessario aggiungere altra poco acqua fredda. Avvolgere l'impasto in pellicola trasparente e lasciarlo in frigorifero a riposare per almeno 3 ore, meglio tutta la notte.
Lavare le fragole, tagliarle a metà e metterle in una ciotola assieme a 150 gr di zucchero, 20 gr di farina e un cucchiaio di succo di limone; mescolare bene, coprire e lasciare riposare al fresco un'ora almeno.
Riprendere l'impasto, stenderlo in uno spessore di 3 mm e foderarci un cerchio per crostate da 24 cm di diametro (in alternativa una teglia per crostate della stessa dimensione), poi versarci dentro le fragole e il succo che si sarà formato.
Mescolare i fiocchi d'avena con 20 gr di burro freddo e 20 gr di farina, fino ad ottenere delle briciole; spargerle sulle fragole e cuocere a 180° per 45/50 minuti, fino a quando la superficie sarà leggermente dorata. Far raffreddare, poi lasciare riposare in frigorifero fino al giorno successivo.

Il consiglio di Joe Toastino
Per una torta più rustica potete usare per metà farina integrale e sostituire lo zucchero bianco con quello di canna.

giovedì 4 maggio 2017

Effetti speciali

Piatto Maxwell&Williams, distribuito da Livellara

Sì, anche in questa ricetta ci sono le fragole :)

Le vedete queste bellissime uova? Ecco, il colore é anche merito loro.
Sull'ultimo libro di Nigella le abbiamo viste e ce ne siamo innamorati; di base sono delle semplicissime uova sott'aceto, ma con in più lo sprint del colore.
Ecco, noi diciamo semplicissime uova sott'aceto, ma in realtà non le avevamo mai mangiate o preparate, quindi ci siamo fatti convincere dalla foto del libro :)
Ma che cos'é che le tinge di rosa? La ricetta originale prevede barbabietola, cipolla rossa e aceto di vino rosso; noi ci abbiamo messo anche le fragole. Non sappiamo se la nostra aggiunta abbia aiutato o meno, ma le uova vengono proprio bene; fuori sono di un forte rosa scuro, mentre quando le si taglia, dentro si scopre un'altra sfumatura più leggera, che con il tuorlo crea un contrasto che è una gioia per gli occhi.
Per arrivare a questo risultato le abbiamo lasciate per una settimana nella salamoia, ma più rimangono immerse e più si colorano. Tra l'altro durano un mese abbondante, quindi se ne possono preparare in quantità e provarle con il passare del tempo.
Il procedimento poi è veramente semplicissimo, lo vedrete nella ricetta...bisogna essere solo pazienti e aspettare che la marinata faccia la sua magia :)
Ah, un piccolo appunto sulla barbabietola cruda: si trova facilmente anche al supermercato, quindi non preoccupatevi. Con quella avanzata abbiamo preparato un'insalata, semplicemente grattuggiandola e condendola con olio, qualche goccia di limone, sale e pepe.
Ma lo sapete che è molto più buona di quella già cotta?

Uova Sott'Aceto Rosa
dosi | 10 uova
uova | 10
fragole | 100 gr
barbabietola cruda | 100 gr
cipolla rossa | una media
sale | 3 cucchiai
zucchero | 3 cucchiai
zucchero a velo | 80 gr
aceto di vino rosso | 500 ml
acqua | 500 ml

Lavare le fragole, eliminare il picciolo, tagliarle in quattro, o in due se piccole, e metterle in una pentola assieme alla barbabietola pelata e tagliata a cubetti e la cipolla sbucciata e tagliata a fette spesse. Aggiungere sale, zucchero, acqua, aceto e portare a ebollizione; far sobbollire per un minuto, togliere dal fuoco e lasciare in infusione per un giorno.
Mettere le uova a temperatura ambiente in una pentola capiente, coprirle d'acqua fredda, portare a bollore e lasciare sobbollire dolcemente per 7 minuti. Farle poi raffreddare sotto l'acqua fredda e sgusciarle.
Lavare bene un barattolo di vetro con chiusura ermetica, che entri comodamente in frigorifero; mettere dentro le uova sode e versare la marinata, prima filtrata per eliminare fragole e verdure. Se il liquido non fosse sufficiente a coprire le uova, rabboccarlo con altro aceto.
Chiudere con il coperchio e lasciare riposare in frigorifero per almeno 4 giorni prima di consumarle. Si conservano, sempre in frigorifero, per un mese.

Il consiglio di Joe Toastino
Se vi piace il piccante unite alla marinata anche mezzo peperoncino rosso, privato però dei semi. Aiuterà anche a colorare di più le uova :)

venerdì 28 aprile 2017

I Toast di Joe Toastino_Fragole e More

Tempo di fragole!

E noi iniziamo a proporvi ricette con questi buonissimi frutti.
Partiamo con un toast, tanto facile da preparare quanto scenografico; la base é sempre quella del nostro pancarré, mentre per la farcitura abbiamo giocato con i colori.
Due creme di formaggio color pastello, leggermente speziate e addolcite con un filo di miele, sui cui adagiare le fragole. In realtà la crema doveva essere solo di fragola, ma poi abbiamo trovato anche delle bellissime more...perché privarsene? ;)
Il risultato è un toast primaverile e freschissimo, bello da vedere, ma ancora più buono da mangiare, provatelo!





Lavare bene fragole e more ed asciugarle.
Mettere nel mixer mezzo caprino o due cucchiai di formaggio spalmabile, 4 grosse fragole tagliate a pezzi, un pizzico di cannella e un filo di miele; azionare l'apparecchio fino ad ottenere una crema omogenea.
Preparare la crema di more allo stesso modo, sostituendo la cannella con un pizzico di cardamomo.
Far tostare una fetta di pancarrè, spalmare le due creme, adagiarci sopra fragole e more e servire subito.

giovedì 20 aprile 2017

Pace fatta


Siamo arrivati ad una conclusione.

Le torte salate ci garbano proprio. Ah sì.
Perché dentro ci si può mettere veramente quello che si vuole e in più sono anche veloci da fare. Anche mettendosi a impastare con le proprie mani la base. Davvero!
Fino a qualche tempo fa anche noi ripiegavamo sulle basi pronte da supermercato; non che non siano buone eh, ma fatte in casa sono decisamente meglio e, come per il ripieno, sono personabilizzabili in mille modi diversi.
Questo cambio verso l'impasto home made è perchè abbiamo fatto pace con la pasta frolla. Nel senso che non riuscivamo proprio a stenderla, succedeva sempre un disastro; poi un'amica ci ha svelato il suo trucco per la frolla perfetta: lasciarla riposare in frigorifero più tempo possibile, magari anche una notte intera, in modo che il burro nell'impasto abbia il tempo di compattarsi. E poi si stende che é un piacere :)
Superato questo scoglio, ci siamo messi a sperimentare e, ve lo diciamo, non abbiamo nessuna nostalgia degli impasti già pronti. Ok, si tratta solo di organizzarsi e mettersi a prepararli il giorno prima, ma ci si impiegano veramente 10 minuti, poi basta mettere in frigorifero e andare a dormirci sopra :)
Per la torta di oggi vi proponiamo un impasto a base di farina di mais, che lo rende più croccante e con una consistenza diversa, tipo quella delle patatine tortillas di mais. E il ripieno? Anche qui abbiamo sperimentato con una cosa mai provata: di solito usiamo ricotta a cui aggiungiamo uova e un goccio di panna o yogurt e poi il resto degli ingredienti; questa volta invece abbiamo utilizzato crème fraîche e uova, con asparagi e pancetta.
E visto che la stagione dei picnic si é ufficialmente aperta con Pasquetta, questa torta salata è perfetta da portare ad un pranzo al parco.
O al mare.
O in montagna.
Insomma...avete capito ;)

Torta agli Asparagi e Pancetta
dosi | 8 persone
farina 00 | 80 gr
farina di mais o farina per polenta istantanea | 170 gr
burro | 120 gr
acqua fredda | 80 ml
crème fraîche | 500 gr
uova | 3
asparagi | un mazzo
pancetta | 100 gr
timo | un rametto
sale&pepe | qb

In una ciotola mescolare le due farine, un pizzico di sale e il burro freddo tagliato a pezzetti. Lavorare con la punta delle dita fino ad ottenere delle grosse briciole, poi unire l'acqua fredda. Lavorare velocemente fino ad avere un panetto liscio, poi avvolgere nella pellicola da cucina e lasciare riposare in frigorifero tutta la notte.
Riprendere l'impasto, stenderlo nello spessore di circa 3mm e foderare uno stampo da 24 cm di diametro; bucherellare l'impasto con una forchetta, coprire con della carta da forno e versare nello stampo dei fagioli secchi. Cuocere a 180° per 15 minuti, poi eliminare i fagioli secchi e la carta da forno e continuare a cuocere per 10 minuti, o fino a che la pasta non è dorata.
Nel frattempo lavare gli asparagi, tenere da parte le punte e tagliare sottili i gambi. In una padella far cuocere la pancetta fino a che non sarà ben dorata, scolarla e cuocere nella stessa padella i gambi e le punte degli asparagi per 10 minuti circa o fino a che non sono teneri.
In una grossa ciotola versare la crème fraîche, le uova, pepe, le foglioline del timo e mescolare bene con una frusta; unire la pancetta, i gambi degli asparagi e, se serve, regolare di sale. Versare il composto nella tortiera, completare con le punte degli asparagi e continuare la cottura in forno per 30 minuti o fino a che il composto non è sodo.
Lasciare intiepidire e servire.

Il consiglio di Joe Toastino
Se non trovate la crème fraîche, potete sostituirla con metà ricotta e metà yogurt denso, il risultato sarà molto simile.
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