giovedì 14 settembre 2017

Spaghetti, o quasi


Piatto Costa Nova, distribuito da Livellara

Spaghetti di verdure.

Sempre guardati con un poco di naso storto. Siamo in Italia, suvvia, gli spaghetti di verdure? Davvero?
Salvo poi cambiare idea e mettersi a prepararli. Complice una specie di temperaverdure, trovato da Tiger, che riduce zucchine, carote ed ortaggi simili in lunghi fili, quasi degli spaghetti, appunto.
Macchine apposta per creare spirali di verdure ce ne sono, ma l'idea di mettersi in cucina un altro aggeggio ingombrante non era proprio allettante. Che fa pure rima. Il temperaverdure invece è poco più piccolo del pugno di una mano, si nasconde facilmente in qualche cassetto :)
Questa cosa degli spaghetti di verdura ha iniziato a frullare nella testa e si è concretizzata con un'insalata; ma di arrivare a condirli con una salsa, come se fossero proprio pasta vera e propria...quello no, decisamente troppo.
Le zucchine invece, perché queste abbiamo poi usato, spiralizzate in insalata hanno il loro perché; è un modo diverso per servirle crude, un modo per renderle invitanti anche a chi le verdure non le può proprio vedere.
Il tofu invece serve per completare l'insalata con qualcosa di sostanzioso, che di sole verdure non si può mica vivere eh :)
Oramai lo si trova anche nelle catene italiane di supermercati ed è veramente facile da cucinare. L'unico difetto è che al naturale non sa assolutamente di nulla, quindi bisogna insaporirlo prima di cuocerlo; ma basta una veloce marinatura e tutto si sistema. In questo caso a base di salsa di soia, olio di sesamo e limone, personalizzabile secondo i propri gusti e quello che si ha in casa. Anche solo olio, limone ed erbe aromatiche andranno benissimo.

Insalata di Spaghetti di Zucchine con Tofu
dosi | 4 persone
zucchine | 4 medie
tofu fresco compatto | 300 gr
salsa di soia | 4 cucchiai
olio di sesamo | 1 cucchiaio
limone | uno
basilico&menta | una manciata di foglie
sesamo nero | 2 cucchiai
olio evo | 5 cucchiai
sale | qb

Preparare la marinata versando in un barattolo la salsa di soia, l'olio di sesamo, la scorza grattuggiata del limone più il succo di metà; mettere il coperchio, scuotere per amalgamare gli ingredienti, poi tenere da parte.
Scolare il tofu dal liquido di conserva , metterlo tra due strati di carta assorbente e pressarlo con l'aiuto di un tagliere ed un peso, in modo che perda il più possibile l'acqua.
Tagliarlo a cubi di circa 2 cm di lato e metterlo in una ciotola assieme alla marinata, mescolare bene in modo che sia completamente ricoperto, poi lasciare riposare per 10 minuti.
Nel frattempo, con l'attrezzo apposta, ricavare gli spaghetti dalle zucchine e trasferirli in una ciotola assieme a quattro cucchiai d'olio, sale, il succo di mezzo limone e le foglie sminuzzate di menta e basilico; mescolare per amalgamare bene gli ingredienti e trasferire nei piatti di portata.
Scolare il tofu dalla marinata e farlo saltare in padella con un cucchiaio d'olio, fino a che non sarà ben abbrustolito; trasferirlo nei piatti, sopra gli spaghetti di zucchine, cospargere con i semi di sesamo fatti tostare leggermente in padella e servire.

Il consiglio di Joe Toastino
Questo piatto si può preparare anche sostituendo, in parte o del tutto, le zucchine con delle carote; il procedimento rimane esattamente lo stesso. 

mercoledì 6 settembre 2017

Riprendere le abitudini











Piatto Costa Nova, distribuito da Livellara

Il rientro dalle vacanze.

Con quello che si porta dietro. 
Disfare le valigie, fare le lavatrici, pulire casa e rifornire frigorifero e dispensa; il tutto con quel sottofondo di malinconia per l'estate che è appena passata, sfuggita praticamente dalle mani come la sabbia che fino a pochi giorni fa era invece un piacevolissimo, questo si, sottofondo. Assieme al mare, che mai come quest'anno è stato provvidenziale per evitare di evaporare. Ve ne siete accorti anche voi che ha fatto parecchio caldo? :D
E tornando a casa bisogna riprendere in mano le abitudini quotidiane abbandonate qualche settimana addietro, riproponendo un qualcosa che in vacanza piaceva fare. Magari un qualcosa che abbia a che fare con il cibo.
E questi spaghetti al pesto di avocado sono una di quelle abitudini prese per pranzo, almeno una volta a settimana, al ritorno dalla spiaggia. Ricetta preparata più e più volte, da quando Alice, alias A Gipsy In The Kitchen, la cucinò durante la realizzazione del suo libro, Ricette Dal Cuore
Che ci si faceva lì, vi starete chiedendo? Bhe, a fare le foto dei piatti ;)
Non è il classico libro di cucina, le ricette sono il perfetto contorno ai racconti della vita di Alice; ricette buonissime accompagnate da foto belle (momento autocelebrativo)...vale la pena di tenerlo in cucina, no?
Chiusa la piccola parentesi, questo pesto è veramente veloce da fare; si prepara mentre la pasta cuoce, giusto il tempo di frullare assieme tutti gli ingredienti ed è pronta una salsa buonissima che si sposa non solo con gli spaghetti, ma anche con delle penne o rigatoni.
Scegliete il formato di pasta che preferite, il risultato non cambierà: pronti in tavola in meno di 10 minuti, promesso ;)

Spaghetti al Pesto di Avocado
dosi | 4 persone
avocado maturo | uno grande
cipollotto fresco | 2
sedano | una costa
mandorle | 50 gr
pomodorini | 100 gr
basilico | una manciata di foglie
spaghetti | 300 gr
olio evo | 3 cucchiai
sale&pepe | qb

Portare a ebollizione dell'acqua in una pentola capiente, salarla e versarci gli spaghetti.
Nel frattempo, nel bicchiere di un tritatutto riunire la polpa dell'avocado, i cipollotti ed il sedano lavati e tagliati a pezzi grossolani, le foglie del basilico, le mandorle, l'olio, sale, pepe e frullare il tutto, allungando con poca acqua di cottura della pasta, fino ad ottenere una salsa omogenea e cremosa.
Scolare la pasta al dente, condirla con il pesto e servire accompagnata con i pomodorini tagliati a metà.

Il consiglio di Joe Toastino
Potete sostituire le mandorle con altra frutta secca che preferite, dai classici pinoli, fino agli anacardi, in versione non salata.

mercoledì 2 agosto 2017

Pesche&Cocco

Rieccoci con le pesche :)

Dopo la ricetta della torta pesche e cioccolato oggi è tempo della versione con il cocco.
Che dire del cocco? Tanto buono e versatile in cucina, quanto complicato da aprire; hai voglia a sbatterlo a terra, prenderlo a martellate, scaraventarlo giù dal balcone, usare il lanciafiamme (ok, stiamo esagerando)...ogni volta una lotta.
Con il tempo però abbiamo messo a punto un nostro personale metodo che ci permette di aprire la noce senza fare troppi danni. Per prima cosa, con un cavatappi, facciamo un foro in uno dei tre buchi che si trovano agli estremi del cocco; si individua in fretta perché è l'unico dei tre che si riesce a forare. Poi ci mettiamo sul lavandino e facciamo uscire tutta l'acqua.
Fatto questo, prendiamo il cocco con una mano, senza stringerlo troppo, e diamo dei colpi con il batticarne, sul lato bombato; il questo modo si crea una grossa crepa, che con un altro colpo secco apre del tutto la noce. Poi, con un coltellino senza punta e facendo molta attenzione, stacchiamo la polpa dal guscio e la mettiamo in un recipiente sotto l'acqua corrente per sciacquarlo bene. Ed il gioco è fatto.
Tutto questo preambolo per dirvi che a noi non piace usare il cocco secco, se non in rari casi. Di cui magari parleremo per altre ricette :)
Questa torta, per quello che riguarda l'impasto, ricorda molto un'altra torta, o meglio pie, sempre di pesche, che vi proponemmo l'anno scorso. Una specie di frolla, ma senza uova; preparata con acqua ghiacciata e un goccio di aceto che, nella versione senza zucchero, è perfetta anche per le torte salate.
In realtà assomiglia alle galette di origine francese; un impasto ripiegato poi sui bordi che contiene i più diversi tipi di ripieni...ed infatti ci si può sbizzarrire e scegliere la frutta che si preferisce.
In questo caso pesche e cocco si abbinano alla perfezione e le scaglie che si spargono a pioggia dopo che il dolce è stato cotto in forno, sono la classica ciliegina sulla torta :D

Torta alle Pesche e Cocco
dosi | 8 persone
noce di cocco | una
pesche | 1 kg
farina 00 | 250 gr
farina integrale | 200 gr
zucchero | 100 gr
burro | 180 gr
aceto di mele | un cucchiaio
acqua fredda | 125 gr
vaniglia | una bacca
uovo | uno
zucchero di canna | due cucchiai
sale | un pizzico

In un'ampia ciotola versare la farina, i semini della bacca di vaniglia, il sale ed il burro freddo tagliato a cubetti. Impastare con la punta delle dita, fino a che non si formeranno delle frosse briciole, poi aggiungere l'acqua fredda e l'aceto. Impastare velocemente, fino ad ottenere un panetto liscio e mettere a riposare in frigorifero per almeno un paio d'ore. Nel caso l'impasto fosse troppo molle aggiungere un paio di cucchiai di farina.
Aprire la noce di cocco e ricavarne la polpa; grattuggiarne metà, mentre l'altre parte ridurla a lamelle sottili con l'aiuto di un pelapatate.
Riprendere l'impasto e stenderlo in un rettangolo di circa 30x40 cm, spesso 5 mm. Trasferirlo in una teglia foderata con carta da forno e cospargerlo con il cocco grattuggiato. Cospargere con le pesche lavate e tagliate a fette spesso circa 3 mm, lasciando libero uno spazio di circa 4 cm su tutti i lati; ripiegare i bordi su se stessi, spennellarli con l'uovo sbattuto, cospargere tutta la torta con lo zucchero di canna e cuocere in forno caldo a 200° per 40 minuti o fino a che la pasta non sarà dorata.
Lasciare intiepidire e servire con le lamelle di cocco.

Il consiglio di Joe Toastino
Si possono usare diversi tipi di frutta per questa torta. Ad esempio un misto di pesche e prugne oppure prepararla solamente con dei frutti di bosco misti come more e mirtilli.

venerdì 28 luglio 2017

Zuppa di pesce, più o meno




Questa la dovete proprio provare.

Una zuppa di
pesce, buona buona, che piacerà anche a chi il pesce lo guarda un poco di traverso.
Zuppa di pesce vuol dire tutto e niente; ci sono mille versioni, mille varianti, mille pesci da metterci dentro. E in effetti una ricetta vera e propria non esiste...ci si mette dentro quello che il pescatore ha portato in porto dopo una notte di lavoro; quindi quella di oggi non sarà necessariamente uguale a quella che si farà domani.
Detto questo, la ricetta non è nostra :D
Arriva dritta dritta da un amico cuoco che ce l'ha preparata per cena la scorsa estate (sì, a volte ce la prendiamo con calma) esordiendo dicendo: “è tutta scena, ma è veramente facile da fare. Si prende un poco di questo, un poco di quello ed il gioco è fatto”.
“Ah si? Lo sai che ora la tua zuppa di pesce facilissima diveterà anche la nostra?”
Ed eccoci qui con la ricetta; che in effetti è veramente semplice. Semplice non vuol dire veloce, però. Il brodo richiede una cottura abbastanza prolungata e poi bisogna mettersi a pulire il pesce; niente di tragico, sia chiaro, ma diciamo che un mezzo pomeriggio va via per la preparazione. E se non si sa da che parte iniziare a pulirlo? Bhe chiedetelo di farlo al pescivendolo, vi risparmierete un po' di tempo. E di mani puzzolenti :D
Il segreto di questa zuppa, oltre alla freschezza delle materie prime, ovvio, è il brodo. Fatto con le teste dei gamberi (tutto il sapore è lì dentro) e verdure di stagione, imprescindibili i pomodori. Dalla pentola che sobbollirà per un paio d'ore usciranno, appunto, un buonissimo brodo e una crema ottenuta frullando tutte le verdure.
Ed è proprio la combinazione di questi due elementi che renderà il piatto così speciale. Che poi, può anche non essere una vera e propria zuppa, quello lo si decide secondo i propri gusti.
Quella cucinata dal nostro amico è la zuppa, che vi proponiamo nella ricetta qui sotto. Quella della foto invece è più una crema, una vellutata a per accompagnare il pesce; una nostra variante, con i sapori ancora più concentrati.
Voi provatela in tutte e due i modi, giusto per capire quale preferite :) 
Ah, il brodo rimasto non buttatelo assolutamente, è perfetto per preparare risotti o paste a base di pesce; versatelo nei sacchetti del ghiaccio e conservatelo in freezer.

Zuppa di Pesce
dosi | 6 persone
cozze | 1 kg
gamberi | 600 gr
calamari | 500 gr
triglie | 600 gr
pomodori perini | 1 kg
cipolla bianca | una media
sedano | 2 coste 
patata | una grande
aglio | 4 spicchi
basilico | un mazzetto
prezzemolo | un mazzetto
peperoncino | uno
vino bianco | un bicchiere
olio evo | qb
sale&pepe | qb

Sciacquare velocemente i gamberi sotto l'acqua corrente, poi pulirli, tenendo le teste da parte. 
In una pentola capiente versare 3 cucchiai d'olio e farci soffriggere le teste dei gamberi, fino a che non saranno ben tostate; aggiungere 2 spicchi d'aglio, la cipolla tagliata grossolanamente e far soffriggere ancora un paio di minuti. Unire i pomodori e il sedano tagliati a pezzi, poi la patata, sbucciata e tagliata a fette spesse, le foglie del basilico ed il peperoncino. Continuare a cuocere qualche minuto e versare acqua calda fino a coprire abbondantemente le verdure; portare a bollore, incoperchiare, senza però chiudere completamente la pentola e lasciare cuocere a fuoco basso per 2 ore, aggiungendo acqua se necessario. Alla fine il liquido si dovrà essere ridotto almeno della metà.
Nel frattempo pulire i calamari, tagliare a rondelle le sacche e, se troppo grandi, a pezzi i ciuffi; tenere poi in frigorifero.
Filtrare il brodo con un colino a maglie fitte e metterlo da parte. Eliminare le teste dei gamberi e passare tutte le verdure con un frullatore ad immersione, fino ad ottenere una crema liscia.
Prendere una pentola e versare a piacere la crema di verdure ed il brodo, portarle a bollore e versare i calamari; cuocere fino a che non saranno teneri, poi aggiungere le triglie sfilettate, spegnere il fuoco, coprire e lasciare riposare 5 minuti.
In un'ampia padella versare un paio di cucchiai d'olio e farci soffriggere uno spicchio d'aglio e il mazzetto di prezzemolo; aggiungere le cozze, prima pulite sotto l'acqua corrente eliminando le barbe e le impurità, sfumare con il vino bianco, coprire la padella e farle andare a fuoco vivace fino a che non saranno aperte. Scartare quelle rimaste chiuse, tenere al caldo le altre e filtrare il liquido di cottura. Aggiungerle alla zuppa, assieme a del liquido di cottura e, se serve, regolare di sale e pepe; Servire con il pane tostato e sfregato con uno spicchio d'aglio.

Il consiglio di Joe Toastino
Nel caso non si volesse una zuppa, ma una sorta di vellutata ad accompagnare il pesce ed i frutti di mare, bisogna cambiare leggermente il procedimento.
La crema di verdure va allungata con il brodo quel poco che basta da renderle leggermente liquida, il modo da essere messa sul fondo del piatto. I calamari puliti e tagliati a pezzi vanno fatti saltare il padella con olio e uno spicchio d'aglio; lo stesso vale per i pesci sfilettati. Per le cozze il procedimento rimane lo stesso.
Impiattare allungando leggermente la crema di verdure con poco brodo e mettendola a specchio sul piatto; aggiungere i calamari, i filetti di pesce, le cozze e servire con il pane abbrustolito.

lunedì 24 luglio 2017

Alternativa







Piatto fondo Costa Nova, distribuito da Livellara

Non è la solita insalata di riso.

Non la stiamo demonizzando, sia chiaro. Anzi, l'insalata di riso ci piace molto ma, ogni tanto, abbiamo voglia di cambiare ed usare altri tipi di cereali.
Ed ultimamente il nostro preferito è il farro; ottimo nelle minestre e minestroni invernali, perfetto per le insalate estive. Più corposo del riso, tiene la cottura che è un piacere e, sopratutto, non bisogna preoccuparsi che diventi una massa unica; una volta cotto basta condirlo con un poco di olio ed il gioco è fatto :)
Quella che vi proponiamo oggi non è esattamente un'insalata; il farro infatti fa da base, su cui poi si appoggiano sopra gli altri ingredienti; starà poi ad ogni commensale decidere come combinarli assieme.
Le verdure che vi proponiamo sono assolutamente intercambiabili a vostro gusto. Non risparmiatevi però il passaggio del forno; lo sappiamo, fa caldissimo e solo a pensare di accenderlo ci si sente male. Ma niente come il forno le abbrustolisce alla perfezione...forse la griglia. Ma in quel caso bisogna starci chinati sopra e sudare a più non posso; con il forno invece si chiude tutto dentro e si cambia stanza. Molto meglio, no? ;)
Basta poi poco per fare diventare queste insalate un bel piatto unico; noi abbiamo aggiunto un uovo, non troppo sodo, diciamo una via di mezzo, con il tuorlo ancora leggermente morbido, e qualche fetta di avocado.
Il risultato è un'ottima insalata da portarsi dietro per pranzo, magari in spiaggia sotto l'ombrellone...che ne dite?

Insalata di Farro con Verdure al Forno
dosi | 6 persone
farro | 400 gr
pomodorini | 200 gr
patate dolci | 2 grandi
peperoni | 2 grandi
avocado | 2
uova | 6
olio evo | 8 cucchiai
curry | due cucchiaini
origano | due cucchiaini
limone | uno
sale&pepe | qb

Sciacquare il farro in acqua fredda corrente, poi cuocerlo in abbondante acqua bollente salata per circa 25 minuti, o fino a che non sarà tenero, ma ancora al dente.
Scolarlo, versarlo in una ciotola capiente, condirlo con tre cucchiai d'olio, il succo di mezzo limone, pepe e, se serve, del sale. Tenere da parte.
Pulire bene le patate, tagliarle a spicchi, poi condirle con due cucchiai d'olio, sale, il curry e metterle in una teglia coperta con carta da forno. Infornare per 15 minuti a 200°.
Pulire i peperoni, tagliarli a metà, eliminare i semi e poi tagliarli a falde spesse un paio di centimentri; condire con due cucchiai d'olio, sale, pepe e metterlli nella teglia assieme alle patate e continuare la cottura per 10 minuti.
Lavare i pomodori, condirli con un cucchiai d'olio, sale, pepe ed origano e versarli nella teglia con le altre verdure e cuocere per 15 min o fino a che non saranno abbrustolite. Lasciarle poi intiepidire.
Nel frattempo mettere le uova in una pentola che le contenga a misura, coprirle con abbondante acqua e cuocerle per 4 minuti a partire dal bollore.
Dividere l'orzo nei piatti da portata e servirlo con le verdure al forno, le uova e l'avocado tagliato a fette e condito con qualche goccia di succo di limone ed un pizzico di sale.

Il consiglio di Joe Toastino
Questa insalata la potete arricchire come più vi piace; alle verdure si possono unire anche delle zucchine e melanzane, ed anche aggiungere al farro una manciata di noci ed uvette.

mercoledì 12 luglio 2017

Condivisione


Teglia Costa Nova, distribuita da Livellara

Oh, le pesche.

Dicevamo giusto l’altra settimana che eravamo al limite con la stagione delle ciliegie, che ecco arrivare le pesche.
E le pesche per noi vogliono dire fare immediatamente un dolce che, ci siamo accorti solo ora, non vi avevamo ancora mai proposto.
Quindi rimediamo subito con questa buonissima torta al cioccolato, da portare in tavola direttamente nella teglia, per condividerla con i commensali. Tra l’altro la si può servire in due modi: o appena uscita dal forno, oppure dopo averla lasciata riposare in frigorifero per qualche ora.
Ancora tiepida di forno, all’interno è ancora leggermente morbida, come le tortine con il cuore fondente; lasciandola riposare in frigorifero invece si rapprende e assume la consistenza di un brownie. In tutti i due i casi comunque è ottima, grazie anche alle pesche che non devono essere troppo mature, in modo che il leggero retrogusto acido vada a contrastare con la ricchezza dell’impasto al cioccolato.
Questo dolce, lo abbiamo messo assieme quasi per caso, tempo fa: cena con amici, che chiedevano, appunto, i tortini con cuore fondente. Però se gli amici iniziano ad essere più di 10, stare dietro a riempire gli stampini singoli non è cosa; quindi ci è venuto in mente di mettere tutto in una teglia grande, da portare sulla tavola con un bel cucchiaio. Della serie…minima fatica, massimo risultato.
Le pesche diciamo che ci sono finite dentro quasi per caso; le avevamo lì da usare e ci siamo detti…proviamo! L’abbinata con il cioccolato è perfetta e poi lo stacco cromatico è proprio bello. D’altronde, anche l’occhio vuole la sua parte, no? ;)
Da quella cena quindi questo dolce è diventato un classico delle nostre estati, fa niente se si deve accendere il forno…ne sarete ampiamente ricompensati :)

Torta Fondente alle Pesche
dosi | 10 persone
pesche | 5
cioccolato fondente | 150 gr
burro | 150 gr
zucchero | 150 gr
farina | 75 gr
uova | 3
sale | un pizzico

Tritare grossolanamente il cioccolato e farlo fondere a bagnomaria assieme al burro; lasciare poi intiepidire.
Montare i tuorli con lo zucchero, fino a che non saranno gonfi e chiari; versarli nel composto di cioccolato, seguiti poi dalla farina.
Montare gli albumi con un pizzico di sale e incorporarli delicatamente con una spatola all'impasto, per non smontarli; versare in una teglia dal diametro di circa 24 cm leggermente imburrata, completare con le pesche tagliate a metà e cuocere in forno caldo a 150° per 50 minuti o fino a che non si sarà formata una crosticina sulla superficie.
Lasciare riposare 10 minuti poi servire oppure, lasciare raffreddare completamente il dolce, metterlo in frigorifero per un paio d'ore almeno e poi servirlo.

Il consiglio di Joe Toastino
Per un sapore ancora più ricco potete aggiungere degli amaretti; basta aggiungerne una manciata, sbriciolati, all'impasto, subito prima di versarlo nella teglia.

giovedì 6 luglio 2017

I Toast di Joe Toastino_Insalata di Ciliegie e Crescenza



Siamo arrivati giusto in tempo! 

La stagione delle ciliegie é quasi finita e noi non ci avevamo ancora preparato nulla. Bisognava rimediare :) 
E il modo migliore per farlo é preparare un bel toast. 
Oggi ve ne proponiamo uno che potrebbe sembrare azzardato ma, fidatevi di noi, é buonissimo. 
Si sa, frutta e formaggio vanno d'accordo, quindi questa accoppiata non é poi così strana. Ma se vi dicessimo che le ciliegie le abbiamo condite con sale, olio e pepe? Esattamente come si prepara un'insalata, tralasciando l'aceto perché basta il leggero acido delle frutta. Credeteci, sono ottime con il formaggio, in questo caso crescenza lavorata con timo e scorza di limone.
Tutti sapori freschissimi che si sposano alla perfezione con il pane che abbiamo usato; la ricetta é sempre la stessa, che trovate qui. È stata solo arricchita con qualche cucchiaiata di semi di sesamo nero che, oltre a punteggiare il pane, gli donano anche un buonissimo aroma. 
Che ne dite, vi va di provare anche voi questo toast? :)



Lavare le ciliegie, tagliarle a metà, eliminare il nocciolo e metterle in una ciotola, cercando di raccoglierne il succo. Condirle con un filo d'olio, sale, pepe e tenerle da parte.
Lavorare la crescenza con le foglioline di un paio di rametti di timo e la scorza del limone.
Prendere una fetta di pancarré, farla tostare in una padella antiaderente e poi spalmarci sopra la crescenza; completare con l'insalata di ciliegie e servire subito.

mercoledì 28 giugno 2017

Gelato. Anzi, biscotto gelato.


Alzatina Maxwell&Williams, distribuita da Livellara

É passato un po' di tempo.

Ma eccoci tornati con una nuova ricetta per LolaGlam. Dopo il risotto in rosa e la granola salata, oggi é tempo di gelato. É estate d'altronde, no?
Tra l'altro...dopo aver scoperto che lo possiamo fare benissimo senza gelatiera, stiamo sperimentando nuovi gusti e combinazioni. E questa é la volta del cocco.
E se ve lo ricordate, parecchio tempo fa preparammo un gelato vegano al cocco.
Questa volta però il gelato non é vegano, ma rimane comunque al cocco. Con tanti lamponi a punteggiare di rosso questa bianca bontà :)
Per prepararlo dovrete procurarvi, oltre a della panna freschissima, una lattina di crema di cocco zuccherata, che si trova negli alimentari etnici o nei supermercati più forniti; controllate bene che sia crema e non latte, che sono due cose completamente diverse.
Potevamo fermarci al gelato, ma abbiamo voluto fare di più. E che cosa c'é di più buono di un gelato? Facile, un biscotto gelato :)
Che poi, é facilissimo da fare; si potrebbero anche usare dei biscotti già pronti, ma lo sapete...dobbiamo fare tutto con le nostre mani. Questi biscotti, o cookies se preferite, sono talmente buoni che li potrete preparare anche da mangiare da soli ;) 
Tra l'altro, è la ricetta perfetta per un pranzo estivo con gli amici...basterà prepararli, avvolgerli singolarmente in carta da forno e conservarli poi in freezer fino al momento di mangiarli. Sarà anche un modo diverso dal solito per servire il gelato :)

Biscotti Gelato al Cocco e Lamponi
dosi | 8 persone
panna fresca | 500 gr
crema di cocco dolce | una lattina da 425 gr
lamponi | 150 gr
burro | 160 gr
uova | 2
zucchero di canna | 130 gr
farina | 300 gr
vaniglia | una bacca
lievito in polvere | 1 cucchiaino
cioccolato fondente | 150 gr
sale | un pizzico

Preparare il gelato montando la panna fino a che non sarà ben ferma. Unire poi la crema di cocco, mescolando delicatamente con una spatola; aggiungere i lamponi lavati e asciugati e mescolare ancora brevemente.
Versare il composto in un contenitore basso e largo, chiuderlo con il coperchio e lasciare riposare in freezer per tutta la notte.
Per i biscotti montare il burro morbido assieme allo zucchero di canna, il sale e i semini della bacca di vaniglia. Aggiungere poi le uova, una alla volta, la farina e il lievito; per ultimo unire poi il cioccolato fondente tritato grossolanamente. Trasferire il composto in una ciotola, coprirla con pellicola trasparente e poi lasciare il frigorifero per almeno un'ora, in modo che si solidifichi.
Riprendere l'impasto e, con l'aiuto di un dosatore per gelato, formare delle palline della grandezza di una grossa noce e poi metterle ben distanziate su una placca rivestita con carta da forno. Cuocere poi in forno a 180° per 15 minuti o fino a che i biscotti non sono leggermente dorati; toglierli dal forno e farli raffreddare completamente su una griglia per dolci.
Togliere il gelato dal freezer e lasciarlo a temperatura ambiente fino a che non sarà lavorabile. Prendere un biscotto, distribuirci sopra un paio di cucchiaiate di gelato, completare con il secondo biscotto, avvolgere il tutto in un pezzo di carta da forno, poi rimettere in freezer a solidificare. Continuare poi fino ad esaurire gli ingredienti.
Prima di servirli, scartare i biscotti e lasciali a temperatura ambiente per 5 minuti.

Il consiglio di Joe Toastino
Il gelato lo si può arricchire con altri tipi di frutta, come delle more oppure, per richiamare l'esotico del cocco, dei pezzetti di ananas fresco.

giovedì 22 giugno 2017

Verde

Ciotola Maxwell&Williams, distribuita da Livellara

Caldo eh?

Il rimedio, se non si ha voglia di mettersi davanti ai fornelli? Semplice, una fresca insalata :)
Facile però dire insalata; se ne possono preparare di infinite varianti e non necessariamente con l'insalata vera e propria.
E visto che siamo nella stagione perfetta per sbizzarrirsi con le verdure, tanto vale sperimentare, no?
Per noi, con il caldo, l'insalata é il piatto unico per eccellenza, un qualcosa di leggero e fresco, ma anche sostanzioso...giusto per non essere dopo un'ora di nuovo alla ricerca di cibo :D
In questo caso prepariamo una buonissima ricetta completamente vegana. E tutta in verde. Un'insalata di avocado, peperoncini verdi dolci, sedano e una manciata di semi misti; il tutto condito con una vinaigrette al lime. Niente di più facile e fresco :)
E l'avocado è pure un vero toccasana: molto grasso, ok, ma sono grassi buoni, amici del cuore. E in più contiene tantissimi elementi nutritivi indispensabili per il resto del corpo. Come tutte le cose basta non esagerare...un avocado alla settimana fa benissimo, anzi, dovrebbe essere inserito stabilmente nella nostra dieta.
State attenti però: sceglietelo maturo al punto giusto, che acerbo é immangiabile, e passato idem come sopra. Il trucco per sceglierlo al punto giusto é guardare sotto al picciolo: deve essere di un colore marrone chiaro. Se poi ne avete uno acerbo, mettetelo in un sacchetto di carta assieme a un paio di mele; in qualche giorno sarà pronto.
Ora non vi resta che andare a scegliere il vostro avocado perfetto e preparare anche voi questa buonissima insalata!


Insalata in Verde
dosi | 4 persone
avocado | 2
peperoncini dolci | 500 gr
sedano | 500 gr
lime | due
semi misti | 4 cucchiai
olio evo | 6 cucchiai
sale&pepe | qb

Lavare bene sedano e peperoncini. Con un pelapatate togliere i filamenti del sedano e tagliarlo a fette di mezzo centimetro circa di spessore; tagliare via la calotta ai peperoncini, eliminare semi e filamenti interni e tagliarli a rondelle.
Tagliare a metà gli avocado, eliminare i semi e, con l'aiuto di un cucchiaio ricavare la polpa; tagliarla poi a fette spesse un centimetro e metterle in un'insalatiera assieme ai peperoncini e il sedano.
Spremere i lime, mettere il succo in un barattolo, unire olio, sale, pepe, chiudere con il coperchio e scuotere energicamente fino a che gli ingredienti non saranno amalgamati. Versare sull'insalata, mescolare delicatamente, completare con i semi misti e servire subito.

Il consiglio di Joe Toastino
Se vi piace, potete aggiungere un pezzetto di peperoncino verde tritato assieme a quelli dolci; darete uno sprint in più all'insalata ;)

giovedì 8 giugno 2017

La teoria del Risotto

Ciotola Maxwell&Williams, distribuita da Livellara

Che ne dite di un bel risottino?

Di quelli che sanno di fresco e primavera.
Non sappiamo cosa ne pensate voi, ma per noi il risotto é uno di quei piatti salva pranzo (o cena). Nel senso cLa teoria del Risottohe ci si può mettere dentro veramente qualsiasi cosa ed il risultato è sempre perfetto...certo, bisogna un minimo ragionare sulle combinazioni di ingredienti, ma non é poi così difficile :)

Raramente superiamo i 2 ingredienti principali: uno deve essere il protagonista del risotto, mentre l'altro lo deve accompagnare e valorizzare; e molto spesso questo secondo ingrediente ha la funzione di mantecare il tutto a fine cottura.
Nel soffritto poi ci piace mettere aromi di stagione, in modo da dare quella nota aromatica che rimanga in sottofondo. Sempre parlando di soffritto: olio o burro, cipolla o scalogno o addirittura nulla...questo sta al proprio gusto personale e a che tipo di risotto si sta preparando. Lo stesso vale per il brodo; vi sembrerà strano ma noi, in alcuni casi, usiamo solo acqua bollente salata per la cottura, in modo da valorizzare al meglio gli ingredienti che stiamo usando.
Ed é proprio questo il caso: un risotto alle fave fresche mantecato con crescenza. E nel soffritto un bel rametto di freschissima menta. Tutti ingredienti molto delicati che non volevamo assolutamente coprire con del brodo che, anche se di verdure, rischiava di mascherare troppo i sapori.
Non vi lasciamo la ricetta di questo super concentrato di primavera, voi vedete se il nostro modo di preparare il risotto funziona anche per voi :)

Risotto Fave e Crescenza
dosi | 4 persone
riso carnaroli | 320 gr
fave fresche | 1kg
cipollotto fresco | uno medio
menta | un rametto
crescenza | 150 gr
olio evo | 4 cucchiai
vino bianco | mezzo bicchiere
sale | qb

Sbucciare le fave, tuffarle in un pentolino di acqua bollente per 30 secondi, poi spegnere il fuoco. Toglierne poche alla volta dall'acqua ed eliminare la pellicina esterna.
In una larga pentola versare l'olio, il rametto di menta, il cipollotto tritato e far cuocere a fuoco basso fino a che non sarà lucido e trasparente; eliminare la menta, aggiungere il riso e far tostare per un paio di minuti.
Sfumare con il vino bianco e portare a cottura con acqua bollente salata; a due minuti dalla fine aggiungere le fave, poi spegnere il fuoco e mantecare con la crescenza. Se serve regolare di sale e servire subito.

Il consiglio di Joe Toastino
Se non trovate le fave potete sostituirle con dei piselli freschi o surgelati. In tutti e due i casi uniteli a metà cottura del risotto, in modo che abbiano il tempo di cuocersi.

martedì 6 giugno 2017

I Toast di Joe Toastino_Puntarelle con Crema di Tofu e Olive


Un nuovo toast.

Questa volta con tofu e puntarelle.
E apriamo un momento una parentesi.

Parecchio tempo fa vi proponemmo una ricetta a base di tofu, una mousse al cioccolato vegana...se non ve la ricordate la trovate qua. Dopo quella mousse più nulla a base di tufo non per altro, non sappiamo proprio come cucinarlo bene, perché di base non é che sappia di molto, ammettiamolo.
Poi in giro per il web abbiamo iniziato a vedere che sempre più spesso veniva usato il tufo morbido per fare delle creme a sostituzione della maionese; una versione light e vegana insomma.

Perché non provarci anche noi? Ecco quindi il toast di oggi: una crema di tofu e olive taggiasche con insalata di puntarelle. Per il pane ci siamo affidati alla nostra ricetta super collaudata, che potete recuperare qua.
E la sapete una cosa? Questa salsa é veramente, ma veramente, buona. E per il tofu non preoccupatevi; oramai lo si trova in qualsiasi negozio di alimentazione biologica o nei supermercati più forniti. Se poi abitate nelle grandi città basta fare un salto negli alimentari etnici per trovarne quanto ne volete :)


Snocciolare le olive, metterle in un frullatore assieme al tofu morbido e frullare fino ad ottenere una crema liscia; se serve regolare di sale e tenere da parte in fresco.
Pulire le puntarelle e lavarle bene, poi metterle in una ciotola con acqua e ghiaccio e lasciarle a bagno per mezz'ora; poi scolarle, asciugarle bene e condirle con olio, sale, pepe, succo di limone e uno spicchio di aglio schiacciato.
Far tostare il pancarrè, spalmarci sopra la crema di tofu e olive, appoggiarci sopra le puntarelle e completare con un cucchiaio di condimento.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...