domenica 18 dicembre 2016

Taccuino di viaggio_Lione

La Festa delle Luci.

Ecco perché per il ponte dell'Immacolata siamo partiti alla volta di Lione. Se vi piacciono le atmosfere natalizie e le luci colorate...bhe, l'anno prossimo sapete dove andare :)
La Fête des Lumières ha origine quando, nel 1643, la città venne travolta dalla peste; i cittadini fecero voto alla Vergine Maria di salvarli dall'epidemia, recandosi ogni anno alla collina di Fourvière per renderle omaggio. L'epidemia si placò e un corteo si recò alla Cattedrale di Saint-Jean, ai piedi della collina, per portare in ringraziamento alla Vergine ceri e offerte; questo pellegrinaggio si ripete ogni anno per rinnovare il voto dell'epoca.
Con il passare degli anni si decise di demolire il campanile della cappella che ospitava la venerazione, per costruirne uno nuovo sovrastato dalla statua della Vergine; la posa della statua venne però rimandata a causa di un'alluvione del fiume Saona. Finalmente si riuscì a posarla l'8 di dicembre, proprio il giorno della festa dell'Immacolata Concezione; i lionesi, in segno di adorazione alla Vergine, illuminarono le loro finestre con dei lumini e scesero per le strade cantando inni a Maria. 
Dal 1989 poi la festa iniziò ad essere conosciuta a livello internazionale perché accompagnata da installazioni luminose proposte dal Comune; l'importanza della Festa delle Luci è cresciuta con il passare del tempo e ad oggi richiama migliaia di visitatori nei 4 giorni di durata; sì perché queste installazioni si possono ammirare per poco tempo, a cavallo dell'8 di dicembre.








Siccome era da un po' di anni che ne sentivamo parlare abbiamo deciso di prendere il treno che, in 5 ore, da Milano ci ha portato a Lione.
La città è stata una piacevole scoperta: quasi una Parigi in piccolo, due fiumi che la lambiscono e un nucleo medioevale patrimonio dell'umanità. Insomma, perfetta per un week end diverso dal solito. 
I fiumi sono la Saona e il Rodano; alla destra della Saona il nucleo storico, alla sinistra del Rodano la parte moderna con i grattacieli e nel mezzo il centro, fulcro della Festa delle Luci.







La parte moderna, quella a sinistra del Rodano, è prevalentemente residenziale, ma ci abbiamo comunque fatto un salto perché lì si trova un mercato coperto, con prodotti tipici della regione di Lione, ma anche di tutta la Francia. Non un mercato rionale, per nulla; un mercato organizzatissimo, riscaldato, dove i lionesi vanno a pranzare e cenare. Infatti ogni stand ha dei tavoli a disposizione dove vengono serviti piatti preparati con i prodotti in vendita.
Si passa quindi dalle ostriche al salmone affumicato, dai polli alla selvaggina, verdure e formaggi, fino ad un tripudio di dolci...impossibile non fermarsi per un almeno un piccolo assaggio.






Sempre sul lato sinistro del Rodano si trova il Parc de la Tête d'Or che, oltre ad essere il parco della città di Lione, è anche il più grande parco urbano di Francia; al suo interno si trovano zoo, serre, giardino botanico (anche questo il più grande della Nazione) e il giardino delle rose. Tutti assolutamente gratuiti, attirano cittadini e turisti in cerca di una piccola fuga dalla città; vi è inoltre un grosso lago navigabile. 
Anche se il mese di dicembre è molto freddo, il parco è decisamente godibile, soprattutto se si vogliono visitare le serre; bisogna prestare un poco di attenzione quando si passeggia nei viali vicino al lago, perché ogni tanto ci si imbatte in diverse specie di anatre a passeggio...e alcune non sono per nulla amichevoli. Meglio tenerle a distanza ;)




Andando invece sulla riva destra della Saona troviamo il nucleo storico di Lione, patrimonio Unesco dell'umanità. Ai piedi della collina di Fourvière, si sviluppano attorno alla cattedrale tante stradine collegate tra loro dai Traboule, che sono elementi tipici dell'urbanistica di alcune parti della Francia, in particolare di Lione. Dei passaggi pedonali che passano attraverso le corti private delle abitazioni, permettendo facilmente di attraversare un isolato, invece che girarci attorno. Siccome sono su proprietà private, il comune della città ne ottiene la servitù di passaggio in cambio della pulizia e interventi economici per la loro ristrutturazione.



Alle spalle del centro storico si innalza la collina di Fourvière, sulla cui sommità si trova la Basilica di Notre-Dame de Fourvière; dedicata alla Madonna fu costruita ispirandosi alla Basilica del Sacro Cuore di Parigi. Da qui si domina tutta Lione e, a poca distanza, si trova l'Anfiteatro delle Tre Gallie, a testimonianza dell'antica epoca romana della città.







Tra la Saona e il Rodano si trova invece il centro vero e proprio della città; girando per le vie abbiamo trovato tanti piccoli negozietti che si sono rivelati preziosi per fare qualche regalino di Natale. Qui ci sono anche il municipio e l'opera, le cui piazze sono sedi di installazioni della Festa.
Il fulcro di questa zona è Place Carnot, una delle più grandi d'Europa, con la sua ruota panoramica, simbolo della piazza e facilmente visibile anche da altre parti di Lione.




Ed è nel centro che si svolge gran parte della Festa delle Luci; quest'anno erano circa 70 le installazioni e per vederle tutte ci abbiamo messo esattamente le tre sere della durata della manifestazione. Vengono accese dalle 8 di sera fino a mezzanotte e in quel lasso di tempo le strade vengono invase da migliaia di persone che si spostano da una parte all'altra per potere assistere ai diversi spettacoli.







Al calare della sera è tutto un brulicare di preparativi: i vari bar riforniscono i banchetti di fronte alle vetrine di vino caldo e lungo il fiume vengono allestiti diversi banchi di cibo da strada.
In attesa dell'inizio è stato molto piacevole girare per le strade addobbate a festa, sorseggiando il famoso vino caldo, che ci ha tenuto in piedi per le 3 sere; alla prima non eravamo molto preparati al freddo e girare per 4 ore di seguito è stato abbastanza impegnativo. Le altre due siamo arrivati con vari strati di vestiti addosso, così, giusto per evitare l'assideramento :)






Come dicevamo, le installazioni erano molte e per comodità divise su tre percorsi consigliati, in modo da poterne vedere uno diverso a sera. Ecco...c'è da mettere in conto la quantità enorme di gente in movimento a piedi per le strade; inoltre alcuni giochi di luci erano pensati come dei mini spettacoli, soprattutto quando si trovavano all'interno delle piazze; bisognava quindi seguire percorsi obbligati e aspettare che finisse, attendere il ricambio di persone e il successivo inizio. Niente attese infinite comunque, l'organizzazione era perfetta e tutto si svolgeva nella massima sicurezza.



Vi abbiamo fatto venire voglia di farci un giro? Da quello che abbiamo visto noi Lione può essere bellissima in qualsiasi stagione, ma se volete vederla addobbata anche illuminata a festa non vi resta che attendere un annetto e immergervi anche voi in questa bellissima Fête des Lumières.



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