giovedì 28 aprile 2016

I Toast di Joe Toastino_Salame, Scamorza e Marmellata di Pomodori

Pane e salame.

Cosa c'é di più veloce da preparare per uno spuntino? Del pane, qualche fetta di buon salame ed il gioco é fatto.
Oggi vi proponiamo un toast che porterà il concetto di pane e salame ad un altro livello ;)
Ormai lo sapete, il pane lo facciamo con le nostre mani, la ricetta la trovate qui, e anche oggi abbiamo usato lo stesso dell'ultima volta, con all'interno una parte di farina di farro.
Per il ripieno il salame si accompagna con un altro paio di ingredienti che, credeteci, sono perfetti combinati assieme.
Il primo è la marmellata di pomodori; ve la ricordate? L'abbiamo postata qualche tempo fa. Con il suo sapore dolce ma piccante allo stesso tempo si sposa perfettamente con il salame e il secondo ingrediente, la scamorza affumicata; serve a dare quella nota di fumo che lega tutti i sapori. 
Non vi resta che provarlo, che aspettate? ;)



Prendere una fetta di pancarrè e spalmarla con la marmellata di pomodori. Aggiungere poi delle fette di salame tagliato sottile, delle fette di scamorza e chiudere con l'altra fetta di pane, sempre spalmata di marmellata. Fare dorare in una padella antiaderente, senza nessun grasso, fino a che il formaggio non sarà sciolto.

giovedì 14 aprile 2016

Passato di fave, alias Macco


Questa la volevamo fare da tempo.

Una ricetta semplicissima della tradizione siciliana, la cui origine si perde indietro negli anni.
Ricetta contadina, dove, con pochissimi ingredienti, si tiravano fuori piatti meravigliosi.
In questo caso stiamo parlando del macco, un piatto veramente semplice, costituito da fave secche e poco altro; una sorta di passato, arricchito con finocchietto selvatico e un giro d'olio, da servire con del pane e nient'altro.
Si prepara con le fave secche perché così poteva essere consumato durante tutto l'arco dell'anno e non solo nel periodo in cui si trovavano fresche. Un piatto povero e semplice, ma tanto buono e molto nutriente che serviva a sostenere i contadini nel lavoro nei campi. 
Ora, oggi la gran parte di noi non lavora nei campi, quindi il fabbisogno calorico è decisamente differente. In questo caso però sostanzioso non vuol dire necessariamente ipercalorico, anzi. Si tratta in fondo di fave cotte in acqua e servite con un filo di olio; quindi un pieno di proteine che danno energia, subito disponibile. Non facciamo lavori pesanti, perché però privarsene?
Noi ve lo proponiamo servito con delle catalogne saltate in padella, in modo da avere un bel contrasto amarognolo sulle fave. E poi è un piatto vegano, così facciamo tutti contenti :)


Macco
dosi | 4 persone
fave secche decorticate | 400 gr
acqua | 200 ml
catalogna | 1 kg
olio evo | qb
aglio | uno spicchio
sale&pepe | qb

Mettere a bagno le fave in acqua fredda, per un paio d'ore.
Successivamente sciacquarle, metterle in una pentola capiente, coprirle di acqua fredda, portare a bollore e fare sobbollire fino a che non sono tenere.
Nel frattempo pulire la catalogna, sbollentarla velocemente, e farla saltare in padella con 3 cucchiai d'olio e l'aglio. Salare e pepare.
Quando sono cotte, scolare le fave, tenendo da parte un paio di bicchieri di acqua di cottura e passarle con il frullatore ad immersione o sfaldarle mescolando energicamente con un cucchiaio di legno; se serve regolare la consistenza aggiungendo un poca acqua di cottura. Regolare di sale e pepe, poi servire subito con un filo d'olio e la catalogna saltata.

Il consiglio di Joe Toastino
Se lo avete, mettete un piccolo mazzetto di finocchietto selvatico a bollire assieme alle fave, senza eliminarlo quando le passate; avrete così un macco molto profumato. 

lunedì 4 aprile 2016

La stagione dei picnic


Ce lo hanno chiesto ancora.

Cosa?
Chi?
Il cosa è di pensare una ricetta. Il chi è Dalani.
Ovviamente non potevamo che essere felicissimi :)
La ricetta della scorsa volta era stata una salsa fresca allo yogurt, pensata per l'estate, che era alle porte.
Questa volta invece parliamo di picnic. Partendo dal post sul sito dalani.it, abbiamo iniziato a ragionare che cosa è per noi il picnic.
Vuol dire fuga dalla città, un modo diverso dal solito per passare tempo con amici e parenti. Vuol dire anche mangiare qualche cosa di diverso. Sì, perché quello che si porta ad un picnic deve essere ragionato con molta attenzione; deve essere semplice da mangiare, da trasportare e magari mono porzione, giusto per rendere le cose più facili :)
A ben pensarci, organizzarlo non è la cosa più banale del mondo. Quello che solitamente si mette in tavola bisogna portarselo dietro; quindi via ad impacchettare e giocare a tetris per riuscire a far stare tutto nella borsa.
Poi va scelto con cura dove andare a farlo; magari all'ombra di un bell'albero, in mezzo ai prati. O in riva al mare. O perché no, anche in terrazza, basta creare l'ambientazione giusta e si può scappare anche restando a casa.
Perchè poi non pensare ad organizzarlo di sera, sotto le stelle? Ecco, in questo caso, meglio munirsi di abbondante spray antizanzare, che sennò, al tramonto del sole, si rischia di passare da un picnic da sogno ad uno da incubo...è un attimo.
In fondo è tutta una questione di dettagli, tante piccole cose, che messe assieme contribuiscono a creare qualcosa di speciale. Come la scelta della tovaglia da mettere a terra, magari portare dei cuscini comodi, o addirittura pensare di apparecchiare come se fosse un'occasione di speciale. Ecco, senza complicarsi troppo la vita, in fondo il picnic lo si fa per passare qualche ora spensierata….insomma, non bisogna esagerare :)
Ma veniamo alla ricetta.
Dicevamo, una mono porzione sarebbe perfetta. E cosa c'è di meglio da portare ad un picnic se non una bella torta salata? Con tante verdure di stagione, che in questo periodo si traduce nella torta salata per eccellenza: la torta pasqualina.
Piatto tipico ligure di Pasqua, ma conosciuto praticamente in tutta Italia. Nonostante il nome, noi la prepariamo spesso, variando il ripieno. Carciofi, spinaci, coste; perché relegarla solo ad un preciso periodo dell'anno?
In questo caso di torta pasqualina c'è l'idea perché, dopo la spesa al mercato, siamo tornati a casa con dei piselli freschi che volevamo assolutamente usare. Quindi uno strato di erbette, uno di piselli, poi la crema di ricotta arricchita di stracchino e le uova di quaglia, che per le mono porzioni sono perfette.
E l'impasto dell'involucro? Ve lo diciamo, il tempo di dire non lo voglio fare io con le mie mani, lo compro al supermercato, ed è già bello che pronto. Una semplice pasta di acqua, farina ed olio, che tra l'altro non si trova nemmeno in vendita. E non vale sostituirla con la pasta sfoglia eh ;)
Se proprio vogliamo trovare qualcosa da ridire è che va tirata sottilissima ed il procedimento è da ripetere per tutti gli stampini. Ma non è così difficile, una volta presa la mano si va veloci e si risparmia la sessione di bicipiti in palestra. E in più l'avrete fatta con le vostre mani, volete mettere la soddisfazione?

Buon picnic a tutti!

Mini Torte Pasqualine
dosi | 12 pezzi
farina 00 | 400 gr
acqua | 200 ml
erbette | 500 gr
piselli freschi | 500 gr
cipolla bianca | una piccola
aglio | uno spicchio
ricotta | 250 gr
stracchino | 250 gr
burro | 30 gr
uova | 4
uova di quaglia | 12
parmigiano reggiano | 150 gr
salvia | qualche foglia
timo o maggiorana | qualche rametto
noce moscata | qb
olio evo | qb
sale&pepe | qb

Per prima cosa preparare la pasta della sfoglia. In una ciotola capiente mettere la farina, poi versarci sopra l'acqua, 20 gr di olio evo e tre pizzichi abbondanti di sale. Impastare bene per una decina di minuti, fino a che la pasta non è morbida e liscia. Avvolgerla nella pellicola da cucina e lasciarla riposare a temperatura ambiente per un'ora.
Nel frattempo preparare il ripieno.
In una larga padella scaldare due cucchiai d'olio e farci soffriggere lo spicchio d'aglio sbucciato. Eliminarlo, poi aggiungere le erbette lavate e asciugate e farle cuocere fino a che non sono appassite; regolare di sale e pepe e, una volta che sono fredde unire due uova e 50 gr di parmigiano. Mescolare bene e tenere da parte.
In un'altra padella far fondere il burro, aggiungere la cipolla tritata e la salvia e far soffriggere dolcemente. Unire i piselli e lasciarli cuocere fino a che non sono teneri; se servisse aiutarsi con un poco di acqua calda. Regolare di sale e pepe e tenere da parte.
In una ciotola mettere la ricotta, lo stracchino e lavorarli con una frusta, fino a che non sono bene amalgamati. Unire poi 50 gr di parmigiano, due uova, sale, pepe, una grattata di noce moscata e il timo o la maggiorana; mescolare bene e tenere da parte.
Riprendere la pasta e, prendendone poco per volta, stenderla il più sottile possibile, deve essere quasi trasparente. Ungere 12 stampini monoporzione e foderarli con due strati di pasta; sul fondo di ogni stampino mettere uno strato di spinaci, poi uno di piselli e sopra il composto di ricotta. Aiutandosi con un cucchiaino fare un piccolo solco sullo strato di ricotta e adagiarci all'interno il tuorlo dell'uovo di quaglia. Gli albumi invece vanno montati leggermente, fino a che non assumono una consistenza schiumosa.
Spolverare l'uovo con un poco del parmigiano rimasto, versare uno strato di albumi leggermente sbattuti e coprire con due strati di pasta stesa sottilissima. Rivoltare verso l'interno dello stampino la pasta in eccesso, in modo da formare un bordo, che, oltre da decorazione, serve anche a sigillare bene la torta, impedendo che il ripieno fuoriesca in cottura. Ripetere questa operazione con i rimanenti 11 stampini.
Spennellare le tortine con olio e cuocerle in forno caldo a 180° per 30 minuti.

Il consiglio di Joe Toastino
Le erbette possono essere sostituite con altre verdure come spinaci o bietole. Si possono anche non mettere i piselli; in questo caso bisogna portare la quantità totale delle verdure a 1kg.

venerdì 1 aprile 2016

Gli avanzi delle uova (di Pasqua)

Quanto cioccolato vi è avanzato?

Dalle uova di Pasqua intendiamo :)
C'è ancora qualcosa o vi siete mangiati tutto?
Nel caso ci fosse del cioccolato superstite che non sapete come fare fuori (really?!), vi veniamo noi in soccorso, con un dolce facile facile e buonissimo.
La ricetta ce la siamo fisicamente trovata davanti quando siamo andati all'ikea, qualche setttimana fa. All'ingresso del reparto cucina, un cartellone gigante con sopra, appunto, la ricetta di una torta di cioccolato e marmellata. Vuoi non fermarti a leggere, fare una foto-appunto e poi continuare a ciondolare fino all'area bar dove ci aspettavano le brioche alla cannella e cardamomo?
Piccola parentesi Ikea. Andarci, per noi, significa più o meno questo:
Entrata → dobbiamo comprare solo una cosa → inizio percorso esposizione → tappa bar per brioche alla cannella o gelato fai da te → area acquisti → casse → tappa alla bottega svedese → casa → non abbiamo comprato quello per cui eravamo andati.
Succede così anche a voi?  
Comunque, arrivati a casa con candele e piante (e caramelle e salmone) abbiamo letto meglio la ricetta di cui sopra. E non ci sembrava per niente male, eravamo molto incuriositi dall'abbinamento cioccolato e marmellata. Ci siamo trattenuti nel farla e aspettato perché sapevamo già che ci sarebbe avanzato del cioccolato da Pasqua. Sì, perché abbiamo quasi un blocco psicologico a farci fuori tutte le uova, così, al naturale; meglio usarle per fare qualcosa d'altro, ci sentiamo meno in colpa (giàgià).
La ricetta l'abbiamo rispettata, più o meno; giusto modificato un paio di cose. La base originale doveva essere di marzapane, ma non ci convinceva molto. Meglio fare una base da cheescake, in questo caso però con i pretzel al posto dei biscotti. Avevamo già fatto un esperimento in questo senso, ve lo ricordate?
L'altra modifica riguarda il gusto; la marmellata di lamponi l'abbiamo sostituita con quella di fragole, meno acida per quello che ci riguarda. Risultato? Bhe, un dolce facile e veloce da preparare, un' ottima idea da riciclare per riciclare le uova di cioccolato :)

Torta Cioccolato e Marmellata di Fragole
dosi | 6 persone
pretzel | 150 gr
burro | 100 gr
zucchero | 2 cucchiai
cioccolato fondente | 200 gr
panna fresca | 75 ml
marmellata di fragole | 200 gr
cacao | qb

Passare al mixer i pretzel assieme allo zucchero, fino a che non sono ben tritati. Unire poi 50 gr di burro fuso e amalgamarlo.
Foderare con carta da forno una teglia con cerchio apribile da 20 cm di diametro; versare il composto di pretzel e burro e stenderlo aiutandosi con un cucchiaio, premendo bene.
In un pentolino portare a ebollizione la panna ed il burro rimanenti; spezzettare il cioccolato, metterlo in una ciotola e versarci sopra la panna calda e mescolare fino a che non è ben sciolto. Fare raffreddare, poi aggiungere la marmellata di fragole, amalgamare bene e versare nella tortiera.
Lasciare riposare in frigorifero per almeno 4 ore, poi servire la torta spolverizzata con il cacao.

Il consiglio di Joe Toastino
Se non vi piacciono i pretzel potete sostituirli con la stessa quantità di biscotti integrali; ricordatevi solo di non aggiungere lo zucchero.
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