giovedì 10 marzo 2016

Coriandolo: sì o no?

Vellutata.

Di nuovo?
Hm, in effetti ci siamo fatti prendere la mano ultimamente :D
Questa volta abbiamo usato le patate dolci, che era da qualche tempo che volevamo provare a cucinare in una vellutata. Di solito le facciamo al forno: un filo d'olio, salvia, rosmarino, sale e un buonissimo contorno è presto fatto.
Lo spunto ci è venuto dalla classica vellutata di porri e patate, che abbiamo stravolto e rimesso assieme a modo nostro, in chiave etnica.
Una base speziata, a contrasto con la dolcezza della patata; quindi curry e semi di senape neri. Semi acquistati qualche tempo fa ma non ancora utilizzati...e questa era la volta giusta. Perchè hanno un leggero retrogusto piccante, che si sposa benissimo con la patata.
Insomma, avrete capito che la nostra vellutata è leggermente piccantina, quel piccantino che non fa mai male ;)
Vellutata che abbiamo servito con un pesto di coriandolo.
E qui già possiamo immaginarci le facce di alcuni di voi.
Ogni volta che prepariamo qualcosa a base di coriandolo fresco dobbiamo avvisare. Sì, perché per alcune persone è peggio della peste; a sentirli parlare dell'esperienza con il coriandolo pare di assistere a film dell'orrore. Se va bene vi diranno che sembra di mangiare sapone, se va male, cimici. Ma questo vale solo per il coriandolo fresco, con i semi nessun problema.
E allora? Cos'è che, in determinate persone, il coriandolo provoca questo fastidio?
A quanto pare si tratta di genetica; qualcuno ha scritto nel proprio dna che il coriandolo no, va assolutamente evitato. Non si tratta quindi di piacere o non piacere, lo si ha proprio scritto dentro e alla genetica non si scappa. 
Noi ve lo abbiamo spiegato molto terra a terra, se volete qualche info più scientifica, la trovate qua.
Per la cronaca, a noi il coriandolo piace, non avremmo fatto il pesto altrimenti ;)
Pesto velocissimo, da preparare mentre cuoce la vellutata. Coriandolo, aglio, una bella manciata di mandorle, olio buono, una frullata veloce (per i puristi, mortaio) e via pronti in tavola. 
E se voi non lo potete nemmeno sentire nominare il coriandolo? Bhe, le soluzioni sono due: o servite la vellutata con un filo d'olio, oppure potete preparare il pesto con il prezzemolo, che è comunque un'ottima variante :)

Vellutata di Patate Dolci con Pesto di Coriandolo
dosi | 4 persone
patata dolce | 500 gr
cipolla bianca | una media
semi di senape | un cucchiaino
curry | un cucchiaino
coriandolo fresco | un mazzetto
mandorle | 50 gr
aglio | uno spicchio
olio evo | qb
brodo vegetale | qb
sale&pepe | qb

In una pentola capiente scaldare l'olio e unire i semi di senape; quando inizieranno a scoppiettare aggiungere la cipolla tagliata a fette sottili e lasciarla cuocere fino a che non sarà tenera. Unire le patate, pelate e tagliate a cubetti, il curry e far rosolare per un paio di minuti; versare il brodo caldo a filo e far sobbollire, senza coperchio, per 20 minuti circa, o fino a che le patate non saranno tenere. Se necessario aggiungere altro brodo caldo.
Nel frattempo preparare il pesto; in un frullatore mettere le foglie del coriandolo, le mandorle, l'aglio sbucciato ed azionare. Aggiungere a filo l'olio fino a che il pesto non avrà una consistenza fluida. Regolare di sale e pepe.
Con un frullatore ad immersione passare le patate fino ad ottenere una vellutata, regolare di sale e servirla con il pesto di coriandolo e qualche mandorla tostata.

Il consiglio di Joe Toastino
La quantità di curry da usare dipende molto dai vostri gusti; con la dose che vi abbiamo dato noi si sente un leggero retrogusto piccante. Decidete voi se aumentarla o diminuirla :)

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