mercoledì 2 marzo 2016

Pace fatta. Quasi.

Mangiamo di tutto.

Soprattutto quando si parla di verdure; ci piacciono veramente tutte. Quasi tutte. C'è n'è una che proprio non riusciamo a contemplare...i finocchi. Abbiamo una sorta di repulsione, ingiustificata tra le altre cose. Perché l'anice ci piace, quindi, in teoria, il problema non è il sapore.
Forse abbiniamo il finocchio ad un piatto che ogni tanto da piccolini finiva in tavola: i finocchi bolliti. Che forse sono la cosa più triste della terra, con quel colore e consistenza non ben definiti. No. 
Raggiunta l'età dove ci si poteva opporre ai piatti portati in tavola dalla mamma, il finocchio è stato bandito.
Sì, ogni tanto finisce tagliato sottile sottile nelle insalate, ma nulla di più. Diciamo che lasciato crudo lo sopportiamo meglio :)
Poi l'altro giorno, sfogliando una rivista, ci siamo imbattuti in una ricetta dove l'ingrediente principale era proprio lui, il finocchio; tra l'altro pure cotto, neanche crudo. Istintivamente abbiamo girato pagina, ma il nostro cervello ci ha fatto tornare indietro perché gli era rimasto impresso qualcosa. Una vellutata di finocchio caramellato.
Alt.
Agrodolce.
Fermati a leggere meglio.
C'è del finocchio, ok.
É cotto. Uhm.
Ma è ridotto in crema, quindi risolto il problema consistenza indesiderata.
Elaborate queste informazioni ci siamo detti...vuoi vedere che è la volta buona che facciamo pace con questo ortaggio e lo inseriamo in qualche nostra ricetta, che non sia un'insalata?
Detto fatto, abbiamo comprato un bel finocchio e ci siamo messi all'opera. Questa storia del finocchio caramellato ci aveva fatto incuriosire e, tra le altre cose, è una preparazione veramente banale, in mezz'ora si prepara una vellutata che, credeteci, è veramente buona.
Il finocchio lo si lascia caramellare in forno con del miele e nel frattempo si prepara a parte una base con sedano e patata; si unisce il tutto, un poco di brodo, qualche minuto di cottura, un bel giro di minipimer e il piatto è servito.
Si sente il finocchio, su questo non avevamo dubbi, ma c'è la sfumatura del miele caramellato che è veramente particolare; non che copra tutti gli altri sapori, ma è quella cosa in più che da sprint al tutto. Ora, non siamo diventati dei super fan del finocchio, ma sicuramente questo piatto lo riproporremo.
E voi? :)

Vellutata ai Finocchi caramellati
dosi | 4 persone
finocchio | 200 gr
sedano | una costa
patata | 150 gr
cipolla bianca | una media
aglio | uno spicchio
miele | 2 cucchiai
olio evo | 3 cucchiai
brodo vegetale | qb
succo di limone | qb 
crème fraîche | qb
sale&pepe | qb

Pulire il finocchio, tenendo da parte le foglioline, tagliarlo a fette sottili e pesarne 200 gr circa; metterlo in una ciotola assieme al miele, un cucchiaio d'olio, sale e pepe, mescolare bene e cuocere in forno caldo a 200° per 15 minuti, mescolando ogni tanto.
Nel frattempo preparare un battuto con sedano, cipolla e aglio e farli soffriggere in una pentola con 2 cucchiai d'olio, fino a che non sono teneri; unire la patata pelata e tagliata a cubetti e lasciare cuocere per 5 minuti. Aggiungere poi il finocchio, assieme a tutto il liquido di cottura, versare a filo il brodo caldo e far sobbollire, scoperto, per 15 minuti.
Passare con il frullatore ad immersione e, se la vellutata fosse poco densa, rimetterla sul fuoco fino alla consistenza desiderata. Regolare di sale e pepe e bilanciare il sapore con qualche goccia di succo di limone.
Servire con un poco di crème fraîche, o yogurt bianco denso, e le foglioline del finocchio tenute da parte.

Il consiglio di Joe Toastino
Potete completare la vellutata preparando dei crostini velocissimi. In una piccola padella scaldate un paio di cucchiai di olio, versate un cucchiaino di semi di finocchio e asciate insaporire. Tagliate del pane a cubetti, lasciatelo dorare nell'olio e poi usatelo per guarnire il piatto.

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