venerdì 26 febbraio 2016

Le giornate no

A volte capitano.

Che cosa? Le giornate storte. Quelle dove pare il mondo ce l'abbia proprio con noi. Solo con noi.
La nostra soluzione a queste giornate no è molto semplice. Un bel dolce, di quelli confortanti, strabordanti di cioccolato e calorie. E per una volta, chi se ne importa della bilancia. Come si dice...a mali estremi, estremi rimedi, no? ;)
Quindi mettiamoci con calma a cucinare qualcosa che ci piace per davvero, in questo caso un bel brownie; che è tanto buono, anche un solo piccolo pezzettino è capace di rimetterti in pace con il mondo, quel mondo che proprio oggi ha deciso di darsi da fare per farci saltare i nervi.
C'è un motivo perché è tanto buono? Bhe, si è un dolce, ma questo particolare tipo di dolce ha un piccolo segreto che lo rende così godurioso. Il burro, tanto burro...fate una cosa, leggete gli ingredienti, arrivate al burro e fate finta di nulla, meglio non soffermarsi sopra troppo :)
Noi quando prepariamo il brownie facciamo in modo di condividerlo il più possibile con tante persone, perché è un dolce che, appunto, va condiviso. Non si può mangiare come la torta, a fette, no. Deve essere servito a quadratini, con parsimonia, perché è veramente ricco e anche una piccola porzione regala soddisfazione. Capirete quindi che averne in casa un'intera teglia non è assolutamente consigliabile, si rischierebbe l'indigestione :D
Per non farci mancare nulla, il brownie che vi proponiamo oggi ha anche l'upgrade; uno strato di caramello mou, che con il cioccolato non ci sta bene, no. Di più. E per completare l'opera qualche cristallo di fleur de sel, che contrasta il dolce.
Insomma, questa è la ricetta giusta per rispondere e combattere una giornata decisamente storta. Scommettiamo che dopo un morso vedrete tutto in chiave molto più dolce? ;)


Brownie al Caramello
dosi | 8/10 persone
cioccolato fondente | 150 gr
burro | 270 gr
zucchero di canna | 200 gr
zucchero | 300 gr
uova | 3
farina 00 | 110 gr
cacao | 2 cucchiai
panna | 180 gr
fior di sale | qb

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato con 180 gr di burro; lasciare raffreddare e tenere da parte.
In una ciotola capiente mescolare assieme zucchero di canna, uova, cacao e farina; unire il cioccolato fuso, mescolare bene e versare il composto in una teglia rettangolare di 25 cm di lato lungo, rivestita con carta da forno. Cuocere in forno caldo a 160° per 30 minuti. Estrarre dal forno e lasciare raffreddare nella teglia.
Per il caramello versare lo zucchero in un pentolino a fondo spesso, aggiungere 125 ml di acqua, accendere il fuoco e, aiutandosi con un cucchiaio, far sciogliere lo zucchero. Portare a bollore e fare cuocere fino a che il caramello non avrà un bel colore dorato o, se si ha un termometro, quando la temperatura raggiungerà i 175°. Togliere dal fuoco ed aggiungere la panna e 90 gr di burro, fatti precedentemente sciogliere assieme; mescolare bene, rimettere sulla fiamma e cuocere, sempre mescolando, per 5 minuti, fino a che il caramello non inizierà a diventare denso.
Versare sul brownie, lasciare raffreddare a temperatura ambiente, poi riporre in frigorifero per 5 ore almeno. Per servirlo, toglierlo dalla teglia aiutandosi con la carta da forno, pareggiare i lati, tagliarlo in porzioni e cospargere ognuna con un pizzico di fior di sale.

Il consiglio di Joe Toastino
Se volete rendere ancora più ricco il brownie, potete aggiungere una manciata abbondante di nocciole o mandorle, lo renderà anche piacevolmente croccante.

mercoledì 24 febbraio 2016

Emme maiuscola

Il Minestrone.

Sì, con la emme maiuscola. Quello dove si può trovare dentro, praticamente, tutto l'orto.
In questo caso, vista la stagione, è un minestrone invernale. L'idea è nata dopo aver preso al mercato un paio di rape che, sinceramente, non avevamo mai assaggiato...da quell'acquisto, fatto più per curiosità, che per altro, è nata l'idea della ricetta di oggi.
Diciamocelo chiaramente, la rapa da sola sa proprio di poco, poverina. Consistenza piacevolmente croccante, ma sapore non pervenuto. In qualche modo  però la dovevamo cucinare; ci è venuto quindi in mente di inserirla, assieme ad altre verdure invernali, in un bel minestrone, che, nella giusta dose, può tranquillamente anche fare da piatto unico; nella nostra versione abbiamo messo della pasta mista, ma nessuno vi vieta di provarlo con il riso. Si tratta solo di regolarsi con i tempi di cottura, nulla di difficile.
Verdure invernali: patata, rapa e zucca come base. La patata, cuocendo, si sfalderà quel tanto abbastanza da rilasciare l'amido e rendere il minestrone cremoso; la zucca e la rapa invece mantengono di più la cottura, dando quindi consistenza.
A metà cottura abbiamo poi unito fagiolini e cavolo nero, in modo da non farli scuocere e dare croccantezza. La pasta serve, come dicevamo, a far diventare il minestrone un bel piatto unico, da mangiare anche a temperatura ambiente, perché no?
Questa è la nostra ricetta, ma voi provate a variarla; perché non provate ad aggiungere anche broccoletti e cavolfiore? O qualche cima di rapa? O dei carciofi? Insomma, sbizzarritevi a creare il vostro Minestrone :)
Ah, ve ne siete accorti che è una ricetta vegana? ;)

Minestrone invernale
dosi | 4 persone
sedano | 3 coste
carote | 4
cipolla | 2
rape | 180 gr
zucca| 150 gr
fagiolini | 100 gr
patate | 250 gr
cavolo nero | 2 manciate
prezzemolo | qualche rametto
pasta secca mista | 200 gr
olio evo | 4 cucchiai
aglio | 3 spicchi
peperoncino | uno
sale&pepe | qb

Per prima cosa preparare il brodo di verdure. Lavare e mondare e mettere in una grossa pentola 2 carote, 2 coste di sedano, una cipolla, 2 spicchi d'aglio, i rametti di prezzemolo, qualche bacca di pepe e due cucchiai rasi di sale grosso. Coprire con abbondante acqua, portare a bollore, abbassare il fuoco, mettere il coperchio e lasciare sobbollire per un'ora e mezza.
In una pentola capiente, meglio se di coccio, versare l'olio e l'aglio e il peperoncino; farli dorare, poi eliminare l'aglio ed aggiungere cipolla, sedano e carota tritati. Cuocere fino a che non sono teneri, poi unire patata, rapa e zucca tagliati a cubetti; lasciare insaporire per qualche minuto e versare a filo il brodo caldo. Lasciare cuocere a fuoco basso per 20 minuti, poi aggiungere i fagiolini e il cavolo nero; dopo altri 10 minuti unire la pasta e, se serve, altro brodo.
Portare a cottura la pasta, lasciare riposare per 5 minuti, poi servire con un filo d'olio a crudo.

Il consiglio di Joe Toastino
Sarebbe meglio preparare il brodo il giorno precedente, in modo che possa riposare tutta la notte e insaporirsi al meglio; in questo caso lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente e poi conservatelo in frigorifero, senza eliminare le verdure. 

mercoledì 10 febbraio 2016

Noccioline&Salatini reloaded

Aperitivo all'ultimo secondo?

Abbiamo la soluzione, tranquilli :)
Voi mettete la bottiglia di vino, noi vi lasciamo questa ricetta veloce veloce, da preparare quando vi si presentano alla porta di casa degli amici e voi dovete pur dargli qualcosa da sgranocchiare, che non siano i soliti salatini e noccioline.
Cioè...questi in realtà sono salatini e noccioline, ma rivisti in chiave un attimino diversa.
I salatini sono i pretzel, quelli che abbiamo anche già usato per preparare i biscotti, vi ricordate? Le noccioline sono frutta secca mista, non sappiamo voi, ma da Natale ne avevamo ancora un po', quindi questa era l'occasione per finirla. Quindi noci, noci brasiliane, anacardi, nocciole, mandorle; insomma, tutto quello che vi piace mettetecelo dentro :D
Poi miele, olio, sale, un pochino di sesamo, 15 minuti di forno et voilà. In 20 minuti avrete pronto un qualcosa da sgranocchiare, perfetto per accompagnare un calice di buon prosecco. Venti minuti se usate frutta secca sgusciata...se fate come noi e la comprate con il guscio ci vuole un poco di più. È una questione di comodità, lo sappiamo, ma ci piace di più la frutta secca con il guscio, si conserva meglio e, sopratutto, sgusciandola da soli se ne mangia decisamente meno che aprendo un sacchetto già pronto.
In teoria si conserva per una settimana abbondante, in pratica non ne avanzerà nemmeno una briciola, scommettiamo? ;)


Frutta secca e Pretzel al forno
dosi | 6 persone
frutta secca mista | 300 gr
pretzel | 100 gr
miele | 3 cucchiai
olio evo | 2 cucchiai
fior di sale | un cucchiaino
sesamo | due cucchiai

In una ciotola capiente mettere frutta secca, pretzel, sale, sesamo e aggiungere l'olio e il miele. Mescolare bene, trasferire su una teglia foderata con carta da forno e cuocere in forno caldo a 180° per 15 minuti, mescolando ogni tanto.
Si conserva per una settimana in un barattolo di vetro ben chiuso.

Il consiglio di Joe Toastino
Potete anche aggiungere delle spezie a questo mix. Provate una versione con un pizzico di peperoncino, un'altra con dei semi di finocchio, oppure con della cannella. Insomma, sbizzarritevi :)

giovedì 4 febbraio 2016

Le Chiacchiere della Nonna

Chiacchiere

Bugie, cenci, crostoli, frappe, galani, lattughe, e così via. Ci fermiamo qui perché l'elenco è ancora lungo :D
Tanti nomi diversi, ma avrete capito che stiamo parlando del dolce di carnevale per eccellenza. Regione, o città che vai il nome cambia, ma non la sostanza; delle sottili strisce di pasta dolce, fritte e poi cosparse di zucchero a velo.
Non è Carnevale senza un dolce fritto, e noi siamo abituati a questi, più che alle varie frittelle; la ricetta è quella classicissima della nonna, a prova di errore. Davvero, nulla può andare storto nella preparazione delle chiacchiere. Ecco, forse la fase della frittura è giusto un momento impegnativa se non avete molta dimestichezza con l'olio bollente...in questo caso fatevi aiutare ed evitatevi ustioni poco simpatiche.
Come tutte le ricette regionali, ne esistono un'infinità di varianti; noi oggi vi proponiamo, appunto, la ricetta della nonna. Si tratta di fare un impasto simile alla pasta fresca, solo che questo contiene burro, zucchero e grappa, altrimenti si preparerebbe dello gnocco fritto :)
Bisogna poi munirsi di forza e mattarello e stendere il più possibile sottile l'impasto, in modo che poi le chiacchiere siano leggere e friabili. Sì, esiste anche la macchinetta per tirare la pasta, ma con il mattarello allenate anche un poco i bicipiti, che non fa mai male ;)
Piccola avvertenza. Creano dipendenza, una tira l'altra. Se sono fatte a regola d'arte sono leggerissime e friabili, neanche passerebbe per la mente che sono state fritte….quindi regolatevi ;)

Chiacchiere
dosi | 8 persone
farina 00 | 500 gr
uova | 3
burro morbido | 50 gr
lievito per dolci | un cucchiaino
zucchero a velo | 80 gr più quello per la guarnizione
grappa | 2 cucchiai
olio di arachidi | qb
sale | un pizzico

In una ciotola mescolare farina, zucchero, lievito e sale, poi aggiungere il burro e lavorare con la punta delle dita, fino ad ottenere delle briciole. Unire poi le uova, sbattute prima con la grappa, e lavorare, fino ad ottenere un impasto liscio. Avvolgerlo nella pellicola da cucina e lasciarlo riposare a temperatura ambiente per mezz'ora circa.
Riprendere l'impasto, stenderlo in una sfoglia di 1-2 mm di spessore e ricavare dei rettangoli, aiutandosi con un tagliapasta; fare poi un taglietto al centro di ogni rettangolo di pasta, in modo che non si gonfi una volta che viene fritto.
Scaldare abbondante olio in una pentola bassa e larga e friggere le chiacchiere poche alla volta; prestare molta attenzione perché si dorano molto in fretta, girarle quando in lato immerso nell'olio inizia a prendere colore, continuare la cottura per qualche secondo, poi metterle in un vassoio foderato con carta assorbente.
Una volta che sono fredde cospargerle con lo zucchero a velo; si conservano per una settimana in una scatola di latta.

Il consiglio di Joe Toastino
Potete sostituire la grappa con un altro liquore aromatico, per esempio del liquore all'arancia. Potete mettere nell'impasto anche della scorza di limone o arancia, grattuggiata molto finemente.

martedì 2 febbraio 2016

Multistrato

Una bella torta a strati.

Quella di oggi è una ricetta che, appena letta, non vedevamo l'ora di provare.
Ve lo diciamo subito, non è proprio una cosa da fare al volo. Della serie...non so cosa preparare per cena e faccio una torta veloce. No no. 
Intanto perché la pasta la bisogna fare con le proprie mani e poi i vari strati che la compongono, ovvero le verdure, hanno diverse preparazioni e tempi di cottura.
Ecco, non spaventatevi eh. Niente di difficile, si tratta solo di dedicarci un poco di tempo; ne sarete ripagati, ve lo promettiamo :)
Dicevamo, la pasta è una specie di brisè, ma arricchita con farina di polenta e parmigiano; a differenza della brisè è più compatta e forse un poco più difficile da stendere, bisogna andarci giù pesanti con il mattarello. Il vantaggio è che non si rompe o buca, quindi non bisogna disperare troppo quando si fodera la tortiera. 
Il ripieno farà la felicità non solo dei vegetariani. Strati di zucca e cipolla al forno, spinaci cotti mescolati con ricotta, mandorle e formaggio di capra; capite bene che questa combinazione di ingredienti non può che essere buonissima. In più, una volta tagliata, la fetta è proprio bella da vedere, invoglierà anche i più restii alle verdure all'assaggio. E non stiamo parlando solo di bambini, conosciamo un sacco di adulti che al solo parlare di verdure fanno le smorfie.
Ci vuole un poco di pazienza per prepararla, ma volete mettere la soddisfazione di portarla in tavola, tagliarla e svelare ai vostri commensali che cosa contiene? ;)

Torta di verdure a strati
dosi | una tortiera da 22 cm
farina 00 | 350 gr
farina di mais | 50 gr
burro | 150 gr
parmigiano | 60 gr
uova | uno
zucca | 1 kg
cipolle bianche | 3 grosse
spinaci freschi | 500 gr
ricotta | 250 gr
formaggio di capra fresco | 200 gr
mandorle | 50 gr
olio evo | 4 cucchiai
cumino | 2 cucchiaini
peperoncino | qb
sale&pepe | qb

Per la pasta mescolare le farine con un pizzico di sale. Aggiungere il burro freddo tagliato a cubetti ed impastare con la punta delle dita, fino ad ottenere delle grosse briciole; unire 50 gr di parmigiano, mescolare bene, poi versare 4 cucchiai di acqua fredda. Continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto liscio. Se necessario aggiungere un altro goccio di acqua. Avvolgere in pellicola trasparente e lasciare riposare in frigorifero.
Pulire la zucca, eliminare la buccia, tagliarla a pezzi di circa 4 cm, condirla con due cucchiai di olio, cumino, peperoncino, sale e pepe, disporla in una teglia e cuocerla in forno caldo a 200° per 40 minuti. Pulire e sbucciare le cipolle, tagliarle a fette, condirle con l'olio rimanente, sale e pepe e metterle in forno, 20 minuti dopo la zucca. Estrarre le verdure dal forno, schiacciare la zucca con una forchetta e lasciare raffreddare.
Lavare gli spinaci e cuocerli in una pentola con un dito d'acqua; scolarli, lasciarli raffreddare e poi strizzarli molto bene, per eliminare tutta l'acqua in eccesso. In una ciotola mettere la ricotta, unire gli spinaci e mescolare bene, regolando di sale e pepe.
Riprendere l'impasto, stenderlo in uno spessore di 3 mm e foderare una teglia con il bordo apribile, da 22 cm. Sul fondo mettere metà del composto di spinaci, poi metà della zucca, cospargere con metà delle mandorle e metà del formaggio di capra. Continuare poi con l'altra metà degli spinaci, la zucca, le mandorle le cipolle e per finire il formaggio di capra. Chiudere con l'impasto rimasto, spennellare con l'uovo sbattute, cospargere con il parmigiano rimasto e cuocere in forno caldo a 200° per 30 minuti o fino a che la superficie non è dorata. Sfornare, far riposare per 10 minuti e poi servire.

Il consiglio di Joe Toastino
Questa torta è molto buona anche il giorno successivo, a temperatura ambiente. Per un sapore più deciso potete sostituire le mandorle con la stessa quantità di pinoli, fatti saltare per qualche minuto in padella.
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