martedì 14 luglio 2015

Oggi sarde acciughe

Oggi pesce.

Sarà che abbiamo la testa sempre più proiettata verso le vacanze; ma l'altro giorno ci è venuta voglia di preparare un piatto che abbiamo assaggiato la scorsa estate in Sicilia. Le sarde a beccafico.
Piccolo problema, non trovavamo le sarde; a quanto pare sono delicatissime e iniziano a deteriorarsi già poche ore dopo la pesca. Abbiamo quindi virato sulle acciughe, un poco più piccoline, ma comunque simili come sapore e consistenza alle sarde.
Quindi non sono più sarde a beccafico, ma una nostra rielaborazione, anche per quello che riguarda gli ingredienti del ripieno; avevamo in casa le mandorle e abbiamo messo quelle, al posto dei pinoli della ricetta originale. 
Ecco, con il caldo di questi giorni accendere il forno non è che sia stata un'idea tanto sensata...nonostante porte e finestre spalancate, correnti d'aria e invenzioni simili, in cucina non si poteva stare.
Poco male comunque, per gustare questa acciughe al meglio bisogna aspettare una mezz'oretta dopo la cottura in forno. O nel nostro caso il giorno successivo, a temperatura ambiente; e ve lo diciamo, sono forse ancora più buone...un assaggino dopo il riposo di mezz'ora lo abbiamo fatto, ma se gli si lascia il tempo i sapori si amalgamano al meglio.
Quindi il nostro consiglio è di cucinarle la sera, quando le temperature dovrebbero essere più affrontabili e mangiarle poi il giorno successivo a pranzo...l'attesa sarà ripagata e la cucina rinfrescata. E ci scappa pure la rima :)


Acciughe a Beccafico
dosi | 6 persone
acciughe | 800 gr
pane raffermo | 60 gr
uvetta | 30 gr
mandorle | 30 gr
prezzemolo | un mazzetto
aglio | uno spicchio
foglie di alloro | qb
olio evo | qb
sale | qb

Se potete, fatevi pulire le acciughe dal pescivendolo; altrimenti staccate la testa, portando via anche la lisca centrale e le interiore. Aprirle a libro sciacquarle bene e tamponarle con carta da cucina.
In un frullatore mettere il pane raffermo, l'aglio, le mandorle, il prezzemolo e tritare fino a che tutti gli ingredienti non sono ben mixati. Aggiungere poi l'uvetta lasciata in ammollo e poi strizzata; assaggiare e regolare, in caso, di sale e pepe.
Prendere una acciuga, stendere un cucchiaino di composto di pane, arrotolarla dal lato corto e metterla in una teglia unta di olio, alternando le acciughe con pezzi di foglie di alloro; continuare fino ad esaurimento degli ingredienti. Se è avanzato, mettere sulle acciughe il composto di pane rimasto, completare con un filo d'olio e infornare a 180° per 20 minuti. Lasciare riposare almeno mezz'ora, prima di servirle.

Il consiglio di Joe Toastino
Se vi piace, grattuggiare nel composto di pane della scorza di arancia e limone; daranno una nota di fresco al piatto.

2 commenti:

  1. Sai che non le ho mai mangiate? sembrano davvero invitanti, molto "estive"

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    Risposte
    1. Bhe allora devi assolutamente provarle!!! E non ti far spaventare dall'accendere il forno, ne vale la pena ;)

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