lunedì 30 marzo 2015

QB

QB.

No, non quanto basta, almeno in questo caso :)
QB sta per Quality Beef, un ristorante in zona Garibaldi a Milano. Siamo stati invitati dal proprietario Giuseppe, qualche giorno fa, a provare la loro cucina.


Il locale ci mette subito a nostro agio, inondato di luce naturale, con un arredamento che ricorda molto le case di campagna; tante sedie colorate, le credenze della nonna sparse in giro, vecchi piatti appesi alle pareti...ecco, tutto contribuisce a farti sentire in un ambiente familiare.

Il pranzo è stato aperto con delle bucce di patate, fritte; che sono buonissime e un'ottima idea per riciclare quello che di solito finisce nel bidone dell'umido. Sono forse anche più buone delle patate...croccantissime, ottime per accompagnare un calice di prosecco prima del pranzo.

Abbiamo poi assaggiato il filetto di angus australiano, grigliato; che dire? Le aspettative sono state pienamente appagate, si sente che la qualità della carne è eccellente e sopratutto cotta nel modo giusto, senza salse o altro che possano coprirne il sapore. Un goccio d'olio, qualche chicco di sale grosso e basta.  
Piccola parentesi. Se seguite il nostro blog avrete visto che di carne non parliamo molto, anzi, raramente. Questo non per qualche scelta alimentare particolare, ma più semplicemente perché siamo del parere che mangiare della buona carne oramai è molto difficile; QB è uno di quei posti in cui sanno che cos'è la carne e la sanno cucinare molto, molto bene. Nessuna cottura lunga o troppi ingredienti che ne possano coprire il sapore. D'altronde la qualità del prodotto è altissima, non avrebbe nessun senso lavorare troppo la materia prima.
























































Ovviamente ci sono molte altre proposte, tra cui gli hamburger. Ci hanno anche fatto assaggiare l'hamburger gourmet; sempre carne di angus, insalata, pomodoro, senape e brie, racchiusi in un panino, accompagnato da rondelle di patate (non utilizzano solo le bucce allora...).
Il pane dell'hamburger, e quello che viene servito in tavola, arrivano dal panificio di Davide Longoni; pane come lo si faceva una volta, lievitazione lenta, da pasta madre, con l'uso di farine biologiche macinate a pietra. Insomma, Giuseppe ci tiene a che tutto sia di alto livello, lo capiamo anche leggendo i menù. Sì, perché per il pranzo c'è una lista di piatti che cambia tutti i giorni, mentre la sera viene proposto un menù più strutturato, dove la carne è la protagonista, senza però dimenticarsi di chi non ne mangia, quindi anche un'ottima scelta di piatti vegetariani.

Ma il dolce? Bhe, ovviamente non poteva mancare :)
Il loro cavallo di battaglia è la cheesecake, che non abbiamo assaggiato, ma ci crediamo sulla fiducia, visto i piatti proposti prima. Non l'abbiamo provata perché in tavola è arrivata la colomba, che durante il periodo di Pasqua viene proposta ai clienti.
Noi in realtà volevamo la cheescake, perché la colomba ci sembrava una cosa abbastanza ordinaria...nel senso, la potevamo mangiare tranquillamente anche a casa.
Errore.
Giuseppe non poteva farci assaggiare una colomba qualunque, e forse lo avremmo dovuto capire; questa è una produzione di un altro dei fratelli Longoni. Un impasto profumato alla vaniglia, con amarene intere al posto dei canditi...lo sapete che noi siamo per i dolci tradizionali, ma fatecelo dire, le amarene nella colomba sono meravigliose.
La cheesecake dunque è rimasta sul menù, eravamo veramente pieni; saremo costretti a tornare ad assaggiarla, magari al brunch della domenica :)

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