giovedì 4 dicembre 2014

Taccuino di viaggio_Madrid

Madrid in autunno.

Abbiamo deciso di fare una fuga di quattro giorni nella capitale spagnola e ve lo vogliamo dire: Madrid in autunno è una città dorata. Nel senso che il sole, il giallo, l'arancione, il rosso delle foglie degli alberi le donano un colore oro, che avvolge e riempie gli occhi. E ve lo diciamo nonostante abbiamo goduto del sole per un solo giorno, i rimanenti sono stati accompagnati da una sorta di polvere di pioggia, tanto che era inutile anche l'ombrello...complice il vento non c'era modo di proteggersi.

Perdersi tra i viali del Parque del Buen Retiro è un'esperienza che va assolutamente fatta; entrando dall'ingresso, verso il giardino botanico, si trovano una serie di bancarelle di libri usati, in cui non è possibile non fermarsi a curiosare. Una volta all'interno del parco poi si passa dal Palacio de Cristal al Monumento al Rey Alfonso XII, che si specchia su una sorta di enorme piscina dove si possono noleggiare delle barchette a remi azzurre e blu, con cui fare una mini gita sullo specchio d'acqua.


Se non si è in vena di remare basta anche fermarsi al bordo della vasca a godersi il tramonto, magari accompagnato da qualche snack (tipici i cartocci di sfoglie di patatine fritte al momento) da prendere a una delle tante bancarelle che costellano il parco.

Va bene camminare, però bisognerà pur riempire lo stomaco, no? Ecco, già prima della partenza ci eravamo appuntati un paio di posti da non perdere; uno di questi è il Mercado di San Miguel, nel centro storico di Madrid. Potrebbe una sorta di attrazione acchiappa turisti, e in parte lo è; nel senso che tutte le merci sulle bancarelle sono in un ordine perfetto, la frutta pare finta tanto è lucida...ed è pieno di turisti, per l'appunto.

Però, forse per caso, forse per fortuna, noi siamo capitati nell'orario in cui gli autoctoni (passateci il termine) facevano pausa pranzo, intorno alle 14:30 circa; e con loro ci siamo mischiati tra le bancarelle alla ricerca di tapas che placassero la nostra fame. Tralasciando le tapas con la burrata (uhm) e la pizza (doppio uhm), il nostro occhio è cascato sulla bancarella delle tapas ittiche, con prevalenza di baccalà. Bhe, non possiamo che consigliarvele, anzi...ci è piaciuto talmente tanto come hanno usato il baccalà, che stiamo già pensando su come riproporvelo sul blog; quello che c'è piaciuto di più è stato del filetto di baccalà marinato con agrumi e servito con le sue uova, anch'esse marinate, ma nell'aceto. Piccola nota negativa...le tapas erano servite su delle fette biscottate, cosa che ci ha fatto venire un mezzo mancamento...prontamente superato dopo l'assaggio :)




Un'altra tappa obbligata è stata quella alla Pastelleria La Mallorquina, una delle più antiche della città. Anche solo fermarsi davanti alle sue vetrine vale la visita, e gli occhi ringraziano; ci sono dolci di ogni tipo...panna, cioccolato, crema, canditi, torroni, caramelle. Ma attenzione, non sono quei dolci che vanno tanto di moda adesso, niente cake design. Sono i dolci classici, le forme a cui eravamo abituati, fino a che non sono arrivate torte e tortine ricoperte di pasta di zucchero e pupazzetti vari...che si nota la leggerissimissima vena polemica? Chiariamo, non vogliamo demonizzare la pasticceria che arriva dall'altra parte dell'oceano, ogni tanto anche noi facciamo lo strappo alla regola; però tifiamo decisamente di più per i dolci classici, forse un poco agè, ma tanto rassicuranti. E tanto buoni.

Comunque, non potevamo fermarci alle vetrine e, ovviamente siamo entrati. E ci siamo innamorati del posto. Turisti praticamente zero, nonostante sia in pieno centro; solo madrileni intenti a fare colazione (se si può chiamare colazione quella fatta quasi a mezzogiorno). L'interno è rimasto praticamente ai tardi anni '80, così come le ricette...e la cosa ci piace tanto tanto; ci siamo messi quindi in fila sul bancone, gomito a gomito con gli altri clienti e abbiamo ordinato il nostro bel dolce. In mezzo a tutto quel delirio di zucchero la scelta è caduta sul milhojas de merengue, ovvero una specie di millefoglie con meringa morbida al posto della crema; inutile dire che era meravigliosamente buona, nemmeno troppo dolce. Ovvio, vi deve piacere la meringa, ça va sans dire; il resto dei dolci è stato mangiato dai nostri occhi, rischiavamo seriamente altrimenti di andare in iperglicemia :D


Abbiamo fatto i turisti per quattro giorni, ma la guida è stata seguita giusto il primo giorno e mezzo, per vedere le attrazioni principali; poi, come facciamo sempre, siamo andati ad ispirazione, perdendoci per le viette che costellano tutta la parte centrale di Madrid. E qui abbiamo forse scoperto il lato più vero della città, quello meno turistico, fatto di piccoli negozietti di quartiere, in cui si può trovare qualsiasi cosa; in fondo è forse anche questo il modo che preferiamo per conoscere il posto che stiamo visitando...lasciandoci trasportare dai profumi, dai suoni e dalla gente, non si sbaglia mai!


Una cosa in particolare ci ha colpito: le vetrine. Sono caotiche, piene zeppe di cose, ma è impossibile che l'occhio non si soffermi. E forse è questo il loro scopo, attirare l'attenzione con una ridondanza di cose mai vista, che si parli di cibo o di oggettistica tutto è posizionato ed esposto in modo tale che sembra urlare...guardami!!!

Anche le insegne e i negozi hanno la loro parte; molti sono così retrò e kitsch che non si può non perderci almeno un paio di minuti in contemplazione. E fa nulla se siamo rimasti imbambolati anche davanti al negozio di un ferramenta.


Proprio girovagando tra i vicoli ci siamo imbattuti in uno dei Cafè storici di Madrid, il Cafè Comercial, rimasto negli arredi all'inizio del '900, ovvero tutto legno, specchi e marmi. Abbiamo dovuto fare una sosta obbligata a base di cioccolata calda e churros, che in realtà non amiamo molto, ma lì sono serviti di default con l'ordinazione della cioccolata, quindi li abbiamo assaggiati; e siamo rimasti piacevolmente sorpresi perché ce li hanno serviti appena fatti, caldi, croccanti, senza nessun retrogusto di olio, anzi, di sapore neutro, tanto che potevano accompagnare tranquillamente il dolce come il salato.

Vi vogliamo consigliare anche un altro posto dove fare uno spuntino al volo, un localino piccolino dove vi dovrete incastrare tra gli altri clienti ma, ve lo garantiamo, ne vale la pena. La Cerveceria CruzNon aspettatevi il localino carino, tutt'altro; si tratta di una birreria in cui servono tapas. E basta. Siamo entrati attirati dalla folla e abbiamo ordinato una birra, che hanno accompagnato con un piattino di patatas bravas, cioè patate fritte con una salsa piccante. Tra le tapas proposte abbiamo scelto il bocadillo de calamares, un panino con calamari fritti, che con la birra è la morte sua.
Questo è il classico locale spagnolo di quartiere; i camerieri conoscono tutti e sanno già che cosa portare ad ogni cliente; gestito da una famiglia che si divide tra il bancone e la cucina che propone ricette casalinghe e, ovviamente, buonissime, Abbiamo sbirciato sul bancone, oltre la folla, dove si scorgevano frutti di mare, prosciutto, formaggi, e una gran varietà di piatti caldi, tra cui crocchette di prosciutto e peperoni verdi arrosto. Insomma, vale la visita anche solo per l'atmosfera...e fa niente se si è dei turisti e ce lo si è scritto in faccia, il cameriere all'ingresso ti mette subito a tuo agio, trovandoti uno spazietto libero tra il delirio di persone alle prese con birra e tapas.


Camminando senza meta siamo anche finiti alla funicolare che collega la parte centrale della città con Casa De Campo, che nei tempi passati era la tenuta di caccia dei reali. Oggi è un immenso parco, vicino alla città, che però regala la sensazione di essere in un altro mondo; boschi a non finire, laghetti, sentieri tra le pinete e, in questa stagione, il giallo, l'arancione e il rosso delle foglie.


2 commenti:

  1. Che foto stupende!!!! mi avete fatto venire una voglia tremenda di vacanza. Non ho mai visto Madrid ma certo che da queste foto sembra quasi magica. Che meraviglia.

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    1. Certo che col freddo è a volte più complicato, ma la voglia di vacanza non ci abbandona mai!! Magica, meravigliosa, colori e profumi...da vedere!! :)

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