martedì 10 giugno 2014

Mandorle&Caffè


Ricordi d'estate.

Che a ben pensarci è un controsenso visto l'incombere dell'estate e il caldo africano che è calato tutto d'un tratto sulle nostre città.
Questa ricetta però arriva dall'estate 2013...o meglio, uno degli ingredienti. Stavamo sistemando la dispensa, che aveva sempre di più l'aspetto di un tetris di cibarie, tanto avevamo incastrato le cose; quindi era ora di una bella pulizia, che ha riportato alla luce una confezione di latte di mandorle comprato la scorsa estate in Sicilia e prontamente dimenticato una volta rientrati dalle vacanze. Confezione non ancora scaduta tra l'altro...lo ammettiamo, ogni tanto compriamo qualcosa e lo facciamo sparire nei meandri della dispensa e quando ritorna alla luce purtroppo ci ha abbandonato da un bel pezzo.
Questa volta eravamo ampiamente in tempo e di ricacciarla nell'oblio non era il caso visti i precedenti, quindi bisognava per forza utilizzarla. La Sicilia dunque; la scorsa estate abbiamo passato due settimane immersi nei profumi e sapori di questa meravigliosa terra e una cosa ci è rimasta nel cuore: la colazione la mattina a base di granita (e non stiamo parlando di ghiaccio tritato con sciroppo fluorescente di dubbia provenienza) alla mandorla e caffè con brioche calda calda. Inutile dire che ad ogni colazione avremmo fatto indigestione, ma bisognava tenersi “leggeri” per il resto della giornata; che dopo due giorni avevamo capito l'andazzo...cibo buonissimo ovunque, vuoi non assaggiarlo? Grazie al cielo le camminate e nuotate hanno poi evitato di farci lievitare a vista d'occhio. 
Comunque, dicevamo. Latte di mandorle e caffè accompagnavano i nostri risvegli e il ritrovarsi nelle mani una confezione di quel meraviglioso concentrato di mandorle non ha fatto che riaffiorare la voglia di quei sapori. Però la granita no, rischiavamo solo di sprecarlo, non siamo stati in grado di carpire la ricetta al vecchino che ci serviva la colazione ogni mattina.
Quindi panna cotta, sempre una cosa fresca ma decisamente più semplice da fare. Per questo ricetta abbiamo usato l'agar agar (leggere qua per sapere che cos'è) come addensante, perché ci piace molto di più della colla di pesce, dona una consistenza meno gommosa, quasi setosa al palato. Per le dosi abbiamo imparato dai nostri errori da ricette passate, perché l'agar agar non è facilissima da usare: nel senso...bisogna essere molto precisi, perché se se ne usa poca non si addensa la preparazione, al contrario con troppa si rischia di ottenere una cosa molto simile alle palline rimbalzine. La dose che vi lasciamo è giusta per la quantità di panna indicata; otterrete una panna cotta molto morbida, che non potrete togliere dagli stampini, perché non tiene la forma. Se volete invece impiattarla aumentate la dose di 3 gr, in questo modo non avrete problemi.
Ovviamente potete usare anche la gelatina in fogli; in questo caso unitene alla panna bollente tre fogli, fatti ammorbidire prima in acqua fredda.
Per la salsa invece abbiamo pensato ad un semplicissimo mou, ma al caffè; un bel caffè forte di moka, che serve a contrastare il dolce del caramello. Per le dosi regolatevi voi, noi ne abbiamo usato una tazzina molto molto concentrata ed è venuta fuori una salsa che con la dolcezza della panna cotta e il retrogusto di mandorle stava benissimo :)

Panna Cotta al Latte di Mandorle
dosi | 6/8 persone
panna fresca | 600 gr
latte di mandorle | 250 gr
agar agar | 8 gr
zucchero | 50 gr
caffè forte | a piacere

Unire 500 gr di panna fresca con il latte di mandorle in una pentola dal fondo spesso; portare a bollore su fuoco molto basso poi aggiungere l'agar agar, setacciandolo con un piccolo colino. Mescolare bene e mettere in stampini singoli, ricordandosi di bagnarli leggermente, prima di versare il composto di panna. Lasciare raffreddare completamente e poi riporre in frigorifero per una notte.
Per la salsa mettere in una padella lo zucchero e lasciarlo caramellare, senza mai mescolare; quando avrà assunto un colore dorato aggiungere tutto in un colpo la panna rimanente, il caffè e mescolare bene per sciogliere tutti i grumi.
Cuocere la salsa fino a che non inizierà a ridursi e diventare più densa; lasciarla intiepidire e servirla assieme alla panna cotta.

Il consiglio di Joe Toastino
Aggiungete 3/4 caramelle mou alla salsa, dopo aver versato panna e caffè: sarà ancora più densa e golosa!

4 commenti:

  1. Mamma mia deve essere una roba libidinosa con quella salsa golosa

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    1. Elenuccia!! Non vorrei peccare di presunzione, ma è davvero libidinoso!! ;)
      Fresco, salsa golosissima!! Che voglia di estate!! ;)
      Un abbraccio!

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  2. Ragazzi miei che meraviglia!! Mi sembra di sentire sotto il palato questa deliziosa e setosa (mi è venuta la pelle d'oca a leggerlo!!!) panna cotta. Tra l'altro non riesco ad immaginare un abbinamento migliore di questa mou al caffé.
    La granita siciliana è davvero impareggiabile e gustarla insieme ad una calda e fragrante brioches con il tuppo è uno dei miei sogni peccaminosi che spero di realizzare se mai riuscirò a visitare la splendida Sicilia! A presto!!

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    1. Devi assolutamente visitarla!!! Sapori, profumi, panorami: è fantastica! E ovviamente il palato è quello che riceverà maggiori soddisfazioni ;) Mi sembrava un'ottima idea, fresca, per l'estate che avanza! E grazie mille per i complimenti!! Ah beh, la granita siciliana va gustata esclusivamente con la brioche con il tuppo, se no non c'è gusto!! E per i più audaci, anche un po' di panna!! ;)
      Buon weekend e a presto!!

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