mercoledì 16 aprile 2014

Pastiera 2.0

Non ci odino i puristi.

Lo sappiamo, rischiamo di attirarci le ire dei tradizionalisti della pastiera.
Ma noi corriamo il rischio e vi proponiamo una rivisitazione di un classico dolce di Pasqua. Qualche tempo fa, sfogliando vecchi ricettari di famiglia è saltato fuori un foglietto con la ricetta della pastiera appunto; uno di quei foglietti ingialliti e macchiati d'unto, che devi fare attenzione a maneggiare o rischi di ridurre in briciole.
Ora, a noi la pastiera piace, e quel foglietto era li che ci chiamava, ci implorava di seguire la ricetta...però no, abbiamo voluto scombinare un poco le carte in tavola. Partiamo dalla tradizione (il foglietto misterioso), usiamo gli stessi ingredienti, ma facciamo qualcosa di nuovo. Che poi di rivoluzione vera e propria non si tratta, almeno sotto il lato del gusto. Com'è che dice quella regolina matematica che ti insegnano alle elementari? Cambia pure il posto degli addendi, ma il risultato tanto non cambia. Vero, ma noi abbiamo cambiato l'aspetto, trasformando la pastiera in un cheesecake (i puristi della tradizione possono anche abbandonare la lettura, non ci offendiamo). 
Ve lo spieghiamo. Abbiamo preso e scomposto i vari ingredienti della ricetta originale, poi ricomposti in un dolce a tre strati; la base rimane la pasta frolla, sotto forma di biscotto però, poi lo strato di ricotta e canditi e infine quello di crema pasticcera e grano, profumata di acqua di fiori d'arancio e vaniglia. L'unica licenza che ci siamo presi è la gelatina...in qualche modo, d'altronde, il grano con la crema pasticcera dovevano stare assieme, no? :)
Il risultato ci è piaciuto molto, il gusto è quello della classica pastiera (ma va?!), solo che i sapori sono più definiti, e a mangiarla risulta meno pesante della versione originale, sicuramente aiuta anche il fatto che sia una torta da frigorifero e non da forno. Però appunto è solo un'impressione del palato, perché, come dicevamo prima...mischia pure gli ingredienti, ma il risultato è sempre quello :)


Cheescake Pastiera
dosi | una cerchio da pasticceria da 24 cm di diametro o 6 da 10 cm
farina | 300 gr
zucchero | 220 gr
tuorli | 5
maizena | un cucchiaio
acqua di fiori d'arancio | 3 cucchiai
vaniglia | un baccello
burro | 170 gr
ricotta | 600 gr
canditi | 70 gr
zucchero a velo | 100 gr
grano precotto | 550 gr
latte | 650 gr
fogli di gelatina | 4
sale | un pizzico

Preparare la frolla mescolando la farina con il sale, 120 gr di zucchero e iniziare a lavorare con 3 tuorli, formando delle grosse briciole. A questo punto unire 150 gr di burro ben freddo tagliato a pezzetti e impastare il tutto molto velocemente, fino a formare una palla omogenea. Avvolgerla in pellicola da cucina e lasciarla riposare in frigorifero per almeno un'ora.
Nel frattempo mettere in un tegame capiente il grano precotto con il latte, il baccello di vaniglia aperto per il lungo, 40 gr di zucchero, 20 gr di burro e far cuocere a fuoco basso fino a che il composto non si sarà addensato; ci vorranno circa 20 minuti. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare completamente, coprendo a contatto con della pellicola da cucina.
Preparare la crema pasticcera montando i due tuorli rimanenti con 60 gr di zucchero e la maizena, aggiungendo poi gradualmente 250 gr di latte caldo, mescolando bene con una frusta. Mettere sul fuoco basso e cuocere la crema fino a che non velerà il cucchiaio. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare, sempre coprendo a contatto con pellicola da cucina.
Riprendere la pasta frolla, stenderla in uno spessore di 5 mm e tagliarla aiutandosi con il cerchio da pasticceria; metterla in forno preriscaldato a 180°, senza toglierla dal cerchio, e cuocere per 20 minuti (nel caso dei cerchi più piccoli bastano 10/12 minuti). Estrarre dal forno e lasciare raffreddare.
Per ultimo prendere la ricotta (prima di usarla metterla a scolare in un setaccio per un paio d'ore in frigorifero) e, in una ciotola capiente, mescolarla con una spatola con lo zucchero a velo e i canditi.
Prendere la base di pasta frolla con il cerchio, stenderci il composto di ricotta e lasciare riposare in frigorifero per un'ora circa in modo che possa addensarsi. Mescolare assieme il grano con la crema pasticcera e unire la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda, strizzata e poi sciolta nell'acqua di fiori di arancio fatta scaldare in un pentolino.
Riprendere la base, versarci il composto di crema e grano e far riposare tutta la notte in frigorifero. Aiutandosi con un coltello bagnato con acqua calda, rimuovere il cerchio da pasticceria e aspettare una decina di minuti prima di servirlo.

Il consiglio di Joe Toastino
Prima di metterlo sul fuoco a cuocere, aggiungete al grano una scorza di arancia (mi raccomando biologica) grattugiata; darà ancora più aroma al dolce.



4 commenti:

  1. Caro Joetoastino tu sei un GENIO!!!
    E io mi inchino di fronte a cotanto estro! Perché io ci credo che il sapore resta quello autentico e l'idea la trovo estremamente innovativa. Magari poi qualcun altro ci aveva già pensato prima di voi a fare 'sta cosa, ma che importa? Per me nasce adesso e me l'avete creata voi: BRAVI!
    E appena l'ho vista ho colto subito l'essenza che avete voluto darle... insomma siete stati grandiosi... Complimenti e, a questo punto, buona Pasqua!!! :)

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    1. Cara Valentina, sarò onesto: quando arriva la notifica di un tuo commento vado letteralmente in "brodo di giuggiole", per restare in tema "food" ;) Sei sempre troppo gentile!! Ormai l'unico modo per ringraziarti veramente è quello di farti recapitare qualche esperimento culinario direttamente a casa e capire se anche il gusto riesce a conquistarti!
      E sono contento ti sia piaciuta l'idea rivisitata di un dolce tradizionalissimo!
      Da oggi siamo i tuoi creatori personali della Cheesecake Pastiera! :)
      E soprattutto grazie perchè riesci sempre a cogliere quello che si vuole trasmettere attraverso cibi, ricette e, last but not least, anche con le immagini!
      Un abbraccio fortissimo e un augurio di buona Pasqua anche a te!
      Ps: qualche suggerimento o idea da proporci per il menù di Domenica?
      <3

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    2. Joeteastino sono onoratissima per quello che mi dici, ma sono sincera! Vedo in giro tanti blog, e (ora lo dico) tanti brutti blog in forma e contenuto, e anche tanti blog esteticamente brutti ma con discreti e a volte buoni contenuti, e vari blog belli ma un po' troppo "tutto fumo e niente arrosto" e alcuni bellissimi blog ma troppo sofisticati e infine alcuni blog che apprezzo molto sotto ogni punto di vista perchè sono a mio parere sorprendenti. Intendo dire: nella scelta estetica del blog, nello stile delle foto, nella scelta delle ricette, nell'approccio al pubblico che emerge dal testo dei posts scritti e infine nelle potenzialità che il blog ha in sè.
      Perchè si capisce se in un blog (anche giovane) tu potrai trovare cose belle, interessanti, sorprendenti, curiose, appassionanti insomma. Joetoeastino è un blog di questo tipo, per me. Non il migliore, ma uno dei pochissimi dove trovo sempre qualcosa che mi piace, che mi entusiasma e che mi ispira anche. Quindi continua così! ;)
      Ora, se vuoi, prepariamo pure il brodo di giuggiole. E' da così tanto tempo che desidero farlo e ho pure una ricetta a disposizione... bisogna trovare le giuggiole però! :)
      Tanti cari auguri e a presto!

      P.S. Io nelle feste, per tradizione familiare, sono sempre ospite altrove e quindi non mi pongo mai il problema del menù, neanche quello di Pasqua quindi. Di sicuro non dovrà mancare la pastiera. Rigorosamente 2.0 :)

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    3. Tu sì che sai come tenere alto il morale di noi foodblogger emergenti! ;)
      Grazie davvero di cuore! Sei troppo buona, a tratti deliziosa - come le prelibatezze che vi proponi nei tuoi post!
      A presto, un abbraccio fortissimo! ;)

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