lunedì 28 aprile 2014

Una piacevole scoperta

La premessa non è delle migliori.

Nel senso che non è che questa ricetta ci convincesse fino in fondo. Non per l'esecuzione, più che altro non ci convinceva l'accoppiata dei due ingredienti principali...peperoni + formaggio di capra = digestione per il 2015.
Un passo indietro: dovevamo preparare qualcosa da portare a un picnic e la solita combo di pasta sfoglia, formaggio e prosciutto...nhaaa. Abbiamo quindi sfogliato un libro di torte salate preso durante un recente viaggio in Francia e ci è cascato appunto subito l'occhio sulla Tart de poivrons grillés&chèvre frais. E non è che ha attirato l'attenzione per la torta in se, ma come dicevamo per gli ingredienti anti digestivi; però ormai eravamo curiosi e avevamo tante cavie a cui farla assaggiare (ci sappiamo far volere bene, lo sappiamo), quindi...via libera alla torta con crema di peperoni.
Piccola parentesi casearia. Se al supermercato, qua in Italia, cerchi il classico caprino il più delle volte di caprino ha solo il nome, infatti è prodotto con latte di mucca, difficilmente si trova quello fatto con latte di capra. Abbiamo quindi ripiegato su un formaggio tale e quale al brie, ma di latte caprino e a forma di cilindretto; come al solito abbiamo fatto qualche variate della ricetta originale, ma stavolta è stato per cause di forza maggiore e fare una caccia al tesoro alla ricerca del formaggio esatto...no, non ci andava.
Presi tutti gli ingredienti ci siamo messi all'opera; diciamo che la torta in se è abbastanza veloce da fare, l'unica parte noiosa è cuocere i peperoni e spellarli, ma superato quel passaggio si fa in un attimo, si frulla il tutto e poi via in forno. Si, noi ci siamo messi anche a fare da zero la pasta dell'involucro, questo allunga i tempi di preparazione, ma esistono sempre le paste già belle pronte all'uso, no? ;)
Preparata, cotta, fotografata, impacchettata e portata al picnic per la prova assaggio, ovviamente senza sbottonarsi troppo sugli ingredienti...mha, si...è una torta salata, assaggiate. Bhe, è sparita in un momento, i peperoni non hanno fatto vittime; ovviamente il peperone si sente, ma è in equilibrio perfetto con il formaggio di capra, le mandorle e la punta di fresco del limone rimangono in sottofondo e bilanciano il tutto. E cosa più importante, nessun problema digestivo pervenuto, quindi ve la consigliamo per le vostre future scampagnate :)

Torta di Peperoni
dosi | 6/8 persone
burro freddo | 90 gr
uova | 4
acqua fredda | 20 ml
latte | 300 ml
peperoni rossi | 400 gr
mandorle | 50 gr
limone | uno
aglio | uno spicchio
olio evo | 3 cucchiai
aceto balsamico | 2 cucchiaini
formaggio di capra fresco | 100 gr
sale&pepe | qb

Preparare la pasta mescolando la farina con il sale, aggiungere il burro freddo tagliato a pezzetti e iniziare a impastare con le dita formando delle briciole. A questo punto aggiungere un uovo, l'acqua fredda e continuare a impastare velocemente, fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Avvolgerlo in della pellicola da cucina e lasciarlo riposare in frigorifero per almeno un'ora.
Riprendere la pasta dal frigorifero, stenderla in uno spessore di circa 5 mm e adagliarla in una tortiera da 24 cm di diametro, rivestita di carta da forno. Lasciare riposare in frigorifero per 30 minuti.
Lavare e asciugare i peperoni, metterli su una teglia e cuocere in forno preriscaldato a 200° per 25 minuti circa o fino a quando la pelle sarà abbrustolita, ricordandosi di girarli ogni 5 minuti, per far cuocere uniformemente tutti i lati. Mettere i peperoni in un sacchetto di carta, chiuderlo bene e lasciarli raffreddare.
Abbassare la temperatura del forno a 160°, prendere la teglia dal frigorifero, coprire la pasta con un pezzo di carta da forno, versarci sopra dei fagioli secchi e cuocere per 30 minuti. Togliere i fagioli, la carta da forno e far cuocere ancora per 5 minuti per fare asciugare la pasta.
Riprendere i peperoni, togliere la pelle e metterli in un frullatore, tenendo da parte circa metà peperone. Aggiungere l'olio, l'aceto, le mandorle la scorza grattuggiata del limone, sale, pepe e frullare fino ad ottenere un composto liscio.
In una ciotola sbattere le uova rimanenti, il latte, la panna, sale, pepe, il composto di peperoni e mescolare bene con una frusta.
Tagliare a listarelle il mezzo peperone rimasto, metterlo sul fondo precotto della torta assieme al formaggio di capra, coprire il tutto con il composto di uova e peperoni e cuocere per 30/40 minuti, fino a quando la superficie sarà ben dorata.

Il consiglio di Joe Toastino
Lasciate riposare la torta un paio d'ore prima di mangiarla; i sapori si amalgameranno al meglio e il ripieno avrà il tempo di addensarsi quel tanto che basta da tagliarla senza problemi.

mercoledì 16 aprile 2014

Pastiera 2.0

Non ci odino i puristi.

Lo sappiamo, rischiamo di attirarci le ire dei tradizionalisti della pastiera.
Ma noi corriamo il rischio e vi proponiamo una rivisitazione di un classico dolce di Pasqua. Qualche tempo fa, sfogliando vecchi ricettari di famiglia è saltato fuori un foglietto con la ricetta della pastiera appunto; uno di quei foglietti ingialliti e macchiati d'unto, che devi fare attenzione a maneggiare o rischi di ridurre in briciole.
Ora, a noi la pastiera piace, e quel foglietto era li che ci chiamava, ci implorava di seguire la ricetta...però no, abbiamo voluto scombinare un poco le carte in tavola. Partiamo dalla tradizione (il foglietto misterioso), usiamo gli stessi ingredienti, ma facciamo qualcosa di nuovo. Che poi di rivoluzione vera e propria non si tratta, almeno sotto il lato del gusto. Com'è che dice quella regolina matematica che ti insegnano alle elementari? Cambia pure il posto degli addendi, ma il risultato tanto non cambia. Vero, ma noi abbiamo cambiato l'aspetto, trasformando la pastiera in un cheesecake (i puristi della tradizione possono anche abbandonare la lettura, non ci offendiamo). 
Ve lo spieghiamo. Abbiamo preso e scomposto i vari ingredienti della ricetta originale, poi ricomposti in un dolce a tre strati; la base rimane la pasta frolla, sotto forma di biscotto però, poi lo strato di ricotta e canditi e infine quello di crema pasticcera e grano, profumata di acqua di fiori d'arancio e vaniglia. L'unica licenza che ci siamo presi è la gelatina...in qualche modo, d'altronde, il grano con la crema pasticcera dovevano stare assieme, no? :)
Il risultato ci è piaciuto molto, il gusto è quello della classica pastiera (ma va?!), solo che i sapori sono più definiti, e a mangiarla risulta meno pesante della versione originale, sicuramente aiuta anche il fatto che sia una torta da frigorifero e non da forno. Però appunto è solo un'impressione del palato, perché, come dicevamo prima...mischia pure gli ingredienti, ma il risultato è sempre quello :)


Cheescake Pastiera
dosi | una cerchio da pasticceria da 24 cm di diametro o 6 da 10 cm
farina | 300 gr
zucchero | 220 gr
tuorli | 5
maizena | un cucchiaio
acqua di fiori d'arancio | 3 cucchiai
vaniglia | un baccello
burro | 170 gr
ricotta | 600 gr
canditi | 70 gr
zucchero a velo | 100 gr
grano precotto | 550 gr
latte | 650 gr
fogli di gelatina | 4
sale | un pizzico

Preparare la frolla mescolando la farina con il sale, 120 gr di zucchero e iniziare a lavorare con 3 tuorli, formando delle grosse briciole. A questo punto unire 150 gr di burro ben freddo tagliato a pezzetti e impastare il tutto molto velocemente, fino a formare una palla omogenea. Avvolgerla in pellicola da cucina e lasciarla riposare in frigorifero per almeno un'ora.
Nel frattempo mettere in un tegame capiente il grano precotto con il latte, il baccello di vaniglia aperto per il lungo, 40 gr di zucchero, 20 gr di burro e far cuocere a fuoco basso fino a che il composto non si sarà addensato; ci vorranno circa 20 minuti. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare completamente, coprendo a contatto con della pellicola da cucina.
Preparare la crema pasticcera montando i due tuorli rimanenti con 60 gr di zucchero e la maizena, aggiungendo poi gradualmente 250 gr di latte caldo, mescolando bene con una frusta. Mettere sul fuoco basso e cuocere la crema fino a che non velerà il cucchiaio. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare, sempre coprendo a contatto con pellicola da cucina.
Riprendere la pasta frolla, stenderla in uno spessore di 5 mm e tagliarla aiutandosi con il cerchio da pasticceria; metterla in forno preriscaldato a 180°, senza toglierla dal cerchio, e cuocere per 20 minuti (nel caso dei cerchi più piccoli bastano 10/12 minuti). Estrarre dal forno e lasciare raffreddare.
Per ultimo prendere la ricotta (prima di usarla metterla a scolare in un setaccio per un paio d'ore in frigorifero) e, in una ciotola capiente, mescolarla con una spatola con lo zucchero a velo e i canditi.
Prendere la base di pasta frolla con il cerchio, stenderci il composto di ricotta e lasciare riposare in frigorifero per un'ora circa in modo che possa addensarsi. Mescolare assieme il grano con la crema pasticcera e unire la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda, strizzata e poi sciolta nell'acqua di fiori di arancio fatta scaldare in un pentolino.
Riprendere la base, versarci il composto di crema e grano e far riposare tutta la notte in frigorifero. Aiutandosi con un coltello bagnato con acqua calda, rimuovere il cerchio da pasticceria e aspettare una decina di minuti prima di servirlo.

Il consiglio di Joe Toastino
Prima di metterlo sul fuoco a cuocere, aggiungete al grano una scorza di arancia (mi raccomando biologica) grattugiata; darà ancora più aroma al dolce.



martedì 8 aprile 2014

Questi biscotti sono una scusa

Ci siamo fatti fregare dalla confezione.

Così semplice, così vintage...vuoi non prenderla? Ovvio che no.
Eccoci dunque con questa scatoletta di burro di arachidi...e siamo sinceri, non è che ci piaccia così tanto. Mangiato così, in purezza, è difficilmente affrontabile, ha quella simpatica caratteristica di impastarti tutta la bocca. E il classico abbinamento americano pancarrè/burro di arachidi/marmellata, bho, qualche morso e stufa.
Quindi che farci? Abbiamo fatto un giretto su internet per cercare ispirazione e il riassunto è questo: finivamo sempre e comunque su siti americani (e due...non abbiamo nulla contro l'America, giuriamo) dove il burro di arachidi, che già di per se è calorico, viene usato per fare dei dolci da millemila calorie a porzione; l'abbinamento più gettonato è burro di arachidi + burro (uhm) + cioccolato + mini pretzels da aperitivo (doppio uhm).
Il nostro barattolino era dunque destinato a diventare un bell'oggettino di design da mettere in cucina, fino a quando non è saltata fuori una di quelle che noi chiamiamo “la ricetta scema”. Nel senso che ha pochissimi ingredienti, si fa in un niente e il risultato è super garantito.
La ricetta scema di oggi sono quindi dei biscotti con: burro di arachidi, farina, zucchero, uovo e lievito. Si mescola bene il tutto, si fanno delle palline, si schiacciano e via in forno. Finito...facile vero?
Ovvio, vi devono piacere le arachidi, perchè sanno solo di quello, non c'è retrogusto...arachidi e basta :)
Assunto che il burro di arachidi vi piace, andiamo avanti; sono molto particolari sotto ai denti, non sono dei biscotti sbriciolosi, al centro rimangono leggerissimamente gommosi...in fondo sono fatti solo di una cosa, il resto serve giusto per farli stare assieme e cuocere in forno, sennò tanto valeva mangiare un bel cucchiaio dal barattolo, no? ;)

Biscotti al Burro di Arachidi
dosi | circa 25 biscotti
burro di arachidi | 250 gr
zucchero | 140 gr
farina | 80 gr
uova | uno
lievito per dolci | un cucchiaino

Riscaldare il forno a 180° e rivestire una teglia con carta da forno.
In una ciotola mescolare il burro di arachidi con lo zucchero e l'uovo, poi aggiungere la farina e il lievito. Aiutandosi con le mani formare delle palline della grandezza di una noce, appoggiarle sulla teglia e schiacciarli con una forchetta, prima in un senso e poi, ad angolo retto, nell'altro.
Cuocere in forno caldo per 12 minuti, sfornare, lasciare riposare qualche minuto, poi fare raffreddare completamente su una gratella per dolci.
Si conservano per una settimana circa ben chiusi in una scatola di latta.

Il consiglio di Joe Toastino
Volete aggiungere anche la parte croccante ai biscotti? Prendete una manciata di arachidi non salate, tritatele e unitele all'impasto :)

mercoledì 2 aprile 2014

La Carrot Cake perfetta


Carote.

Anzi, carrot cake.
Questa ricetta è stata estorta da uno di noi durante un viaggio in Svezia, qualche anno fa. Leggete sotto e capirete :)

[Sembrava una bella idea andare a Stoccolma per qualche giorno, prima del Natale. Vuoi mettere l'atmosfera, i mercatini, l'odore di cannella che meravigliosamente invade le strade? Si, tutto bello, peccato qualche dettaglio non messo in conto. Voi penserete...a dicembre in Svezia fa freddo. Ovvio, ma per quello basta coprirsi bene, in fondo non si è al Polo Nord, tutto sommato il clima è affrontabile.
C'è poca luce. Vero anche quello, alle 2 del pomeriggio il sole (surrogato di sole, meglio) tramonta, ma ci sono le lucine nataliazie a rallegrare l'atmosfera, e anche le candele alle finestre. Si perché nel nord Europa, per guadagnare più luce possibile, le tende sono un optional, così io mi perdevo a sbirciare dentro alle case, con il rischio di sbattere il muso da qualche parte.
Quello che non avevo messo in conto è che tutto, e quando dico tutto è tutto, verso le 17 inizia a chiudere. Dai musei ti cacciano (sempre gentilmente eh, ma ti cacciano), dai negozi pure; scatta una specie di coprifuoco e ti ritrovi praticamente da solo a girare per le strade. Ed è ora di merenda...quindi la soluzione più ovvia è entrare in uno dei mille bar (grazie al cielo quelli chiudono ad orari umani) e prenderti qualcosa di caldo. Che nel mio caso consisteva in caffè lungo e torta di carote. Tenendo conto che a Stoccolma sono rimasto cinque giorni direi che di tempo per assaggiarne diversi tipi ne ho avuti. Anzi, a pensarci a posteriori, il viaggio potrebbe essere stata la scusa per trovare la carrot cake perfetta. Ok la città, ok i musei, ok il paesaggio, ma quando si parla di cibo tutto passa in secondo piano :)
Finalmente l'ultimo pomeriggio ho assaggiato quella che per me era la torta perfetta. Umida al punto giusto, non troppo dolce, le carote che finalmente si sentivano bene. Ovviamente non ho potuto che attaccare bottone con il proprietario e pregarlo (minacciarlo) di darmi la ricetta; e ovviamente mi ha dato una ricetta che rifatta a casa mica andava bene, qualcosa non funzionava. E di tornare a Stoccolma a vendicarmi non se ne parlava.
Con il tempo ho provato diversi aggiustamenti fino a che non mi sono quasi del tutto avvicinato a quella che avevo mangiato....che non sarà comunque mai la stessa, manca  l'atmosfera svedese, e quella è difficile da replicare.
In realtà una modifica drastica l'ho apportata; niente crema al burro, troppo pesante, dopo qualche morso la eliminavo e mangiavo solo la torta. Bisognava quindi trovare qualcosa che la sostituisse e sinceramente il solito formaggio spalmabile che tutti conosciamo non mi aveva dato grandi soddisfazioni. Fino a quando mi sono imbattuto al supermercato nel quark e...bingo! Esattamente quello che serviva, il giusto punto di acidità che bilancia perfettamente il sapore della torta.
Si, ma il quark cos'è? È un formaggio molto morbido, ha la consistenza dello stracchino, ma è leggermente più acido...comunque trovate tutte le info qua.
Alla fine di svariati esperimenti sono riuscito ad ottenere la mia personale, e perfetta, carrot cake, che non posso non condividere con voi]

Bhe, noi non aggiungiamo nulla, vi lasciamo la ricetta e consigliamo di provarla il prima possibile!!!

Carrot Cake
dosi | una teglia da 24 cm di diametro
carote | 350 gr
farina 00 | 250 gr
olio di arachidi | 250 ml
zucchero di canna | 200 gr
uova | 2
lievito per dolci | una bustina
cannella | un cucchiaino
cardamomo | una bacca
noce moscata | la punta di un cucchiaino
chiodi di garofano | 5
sale | mezzo cucchiaino
quark | 250 gr
zucchero a velo | qb

Riscaldare il forno a 180°, rivestire il fondo della teglia con carta da forno e imburrare e infarinare i lati.
In una ciotola capiente mescolare bene le uova, l'olio, lo zucchero e il sale; aggiungere poi farina, lievito, spezie (tritare al mortaio i semini del cardamomo e i chiodi di garofano), mescolando con una frusta, fino ad avere un impasto dalla consistenza di una pastella molto densa. Unire infine le carote grattuggiate fini e amalgamarle bene.
Versare l'impasto nella teglia e cuocere in forno per circa un'ora o fino a quando, inserendo uno stuzzicadenti al centro della torta, uscirà asciutto.
Lasciare riposare per 10 minuti nello stampo, poi sformare e fare raffreddare completamente su una gratella per dolci.
Per la crema mescolare il quark con lo zucchero a velo (la quantità è a piacere, dipende se preferite la crema più o meno dolce), montando con una frusta. Tagliare poi la torta in uno o due strati e farcirla con la crema preparata; lasciare riposare in frigo per un paio d'ore. Prima di servire spolverizzare con zucchero a velo.

Il consiglio di Joe Toastino
Le noci nella nostra ricetta non sono previste, però se vi piacciono provate ad aggiungerne circa 100 grammi all'impasto; ad ogni morso troverete anche la parte croccante della frutta secca.


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